[Recensione] La mappa che mi porta a te – J.P.Monninger

Buongiorno lettori e buon Lunedì a tutti voi!
Oggi parliamo di La mappa che mi porta a te, romanzo imperdibile in uscita domani per Sperling&Kupfer. Ringrazio la casa editrice per la copia staffetta in super anteprima, è stato un onore per me poter leggere e apprezzare questo libro e spero di trasmettere le mie emozioni anche a voi.

La mappa che mi porta a teLa mappa che mi porta a te – J.P.Monninger
Sperling&Kupfer, 384 pagine
Collana: Pandora
Genere: Contemporary Romance
Traduzione di: Stefania e Federica Merani
Copertina rigida, € 18.90 (cartaceo); € 9.99 (ebook)
In vendita da: Agosto 2017

L’amore ci trova. Sempre. È l’estate dopo la laurea, quella della libertà e dei progetti, quando il futuro ti inebria con le sue infinite possibilità e la vita sembra invitarti a percorrere mille strade diverse. Quell’estate, al termine del college, Heather parte per l’Europa con le amiche del cuore. È un viaggio zaino in spalla, alla scoperta della magia del vecchio continente, i romanzi di Hemingway a farle da guida da una capitale all’altra. Ad attenderla al suo ritorno negli Stati Uniti c’è un avvenire già accuratamente tracciato: un impiego sicuro, l’inizio di una carriera importante, le aspettative della famiglia. Ma su un treno notturno da Parigi ad Amsterdam, ecco, inaspettato, l’incontro con Jack, capace in un istante di cambiare il corso del suo viaggio e della sua vita. Jack non segue gli schemi. Lui, la carriera e le aspettative, se le è lasciate alle spalle senza rimpianti. Ora sta attraversando l’Europa seguendo un itinerario annotato in un vecchio taccuino: apparteneva a suo nonno che, dopo aver combattuto nella Seconda guerra mondiale, si era concesso di conoscere meglio quei Paesi prima di tornare in America. Per Jack, quel diario è un tesoro prezioso e non esita a condividerlo con la ragazza che lo ha conquistato in un istante. È così che le traiettorie di Heather e Jack si uniscono, in un viaggio dell’anima che è scoprirsi e amarsi, vedere con gli stessi occhi spettacoli mozzafiato, nutrirsi di poesia, suoni, profumi. È un’estate unica, in cui tutto è un sogno possibile. Ma quando, come ogni estate, volgerà al termine, Heather e Jack dovranno decidere se restare compagni di viaggio per la vita o tornare alle rotte prestabilite. Sul loro destino pesa un segreto. E sarà la più grande prova d’amore. 


A volte sono le strade sconosciute
A portarci a destinazione.

La mappa che mi porta a te è un romanzo che proprio non potete farvi scappare, specialmente se amate le storie intense e strappalacrime, in stile Nicholas Sparks. Proprio questo paragone con il celebre autore mi aveva, inizialmente, preoccupata – non so se ve lo avevo già detto, comunque Sparks non rientra tra i miei scrittori preferiti, quindi ammetto l’iniziale titubanza nei confronti di J.P.Monninger proprio a causa di questa comparazione. Fortunatamente quello che mi sono ritrovata tra le mani è un libro che è riuscito a conquistarmi, facendosi strada in me con prepotenza ed intensità, riuscendo a catturare la mia attenzione e a scatenare in me emozioni indescrivibili. Di questo romanzo ho amato praticamente ogni cosa, dalla copertina romantica e avvincente allo stile dell’autore, dai personaggi primari e secondari alle ambientazioni. La mappa che mi porta a te mi ha sorpresa in un crescendo sempre più forte, mi ha fatto sognare ad occhi aperti tra i vicoli di Amsterdam e le strade di Parigi, mi ha fatto scoprire posti nuovi e meravigliosi che, prima o poi, spero di riuscire a visitare.

Romantico e struggente, LA MAPPA CHE MI PORTA A TE ci mostra come non esistano disegni immutabili e non ci sia modo di sfuggire all’amore. Perché è sempre lui a trovare noi.

Jack e Heather si conoscono per caso su un treno diretto ad Amsterdam e, da quel momento, diventano inseparabili. Credete nel colpo di fulmine? Io non molto, eppure Monninger è riuscito a farmici credere. I due protagonisti sono perfetti, hanno due visioni opposte della vita, entrambe affascinanti (anche se, apparentemente, incompatibili). Heather è la ragazza super organizzata, con l’agenda sempre a portata di mano e un lavoro in banca assicurato dal padre; Jack, al contrario, è una mina vagante, ama viaggiare e vivere alla giornata, e cerca di vivere ogni giorno come fosse l’ultimo. Tra i due sono subito scintille e, oltre ad assistere a baci roventi e sguardi appassionati, li vedremo spesso anche discutere. I dialoghi sono uno dei punti forti del romanzo, li ho trovati davvero ben scritti e ricchi di messaggi positivi, oltre che di numerosi riferimenti culturali che, diciamocelo, non guastano mai. Anche i luoghi visitati dai protagonisti (e dai loro amici Constance e Raef) sono descritti magistralmente, al punto che durante la lettura vi sembrerà di essere in viaggio con loro e di visitare in prima persona le numerose meraviglie che, di volta in volta, si presenteranno davanti ai loro occhi. Il romanzo è diviso in più parti e, in ognuna di esse, Jack e Heather viaggeranno alla scoperta dei paesi europei sulle orme del diario del nonno di Jack, un veterano di guerra che ha lasciato al nipote le sue memorie e i suoi ricordi. Il diario è un elemento cruciale nel romanzo, il perché lo scoprirete alla fine della storia. Come in ogni buon romanzo che si rispetti, anche in La mappa che mi porta a te l’autore non mancherà di riservarci sorprese e delusioni, facendoci toccare con mano l’ineffabilità con cui spesso la vita e il destino si accaniscono su di noi. Non aspettatevi un romanzo fatto di rose e fiori, perché in questo libro viene descritta la vita in tutti i suoi aspetti, compresi quelli più ingiusti, quelli che fatichiamo ad accettare o anche solo a spiegarci. Ho apprezzato la scelta dell’autore di rendere un po’ dolce amaro il tutto, ha reso la storia ancora più meritevole di essere letta e vissuta. Dico vissuta, perché leggere questo romanzo è una vera e propria esperienza di vita, un insegnamento a cogliere l’attimo e a godere di ogni singolo giorno. Quante volte, presi da impegni e lavoro, tralasciamo noi stessi e le persone che amiamo?? Direi fin troppo spesso. Questo libro e il suo fantastico autore, nel loro piccolo, riescono ad aprire gli occhi e a dare una nuova prospettiva di vita, ponendo l’accento sulle piccole cose che fanno la differenza (persone, luoghi, ricordi).

In conclusione, fidatevi di me, non potete assolutamente lasciarlo lì sullo scaffale, seguite questo mio consiglio e immergetevi tra le pagine di questo meraviglioso romanzo. Non ve ne pentirete!!

Il mio voto è di 5/5 stelline. Alla prossima,

Simona

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