[Recensione] L’estate più bella della nostra vita – Francesca Barra

Buongiorno lettori e bentornati al Salotto dei libri!
Qui da me comincia a sentirsi aria di estate, quindi quale migliore occasione per parlarvi del nuovo romanzo di Francesca Barra? Già il titolo – L’estate più bella della nostra vita – è così allettante che non resisterete alla tentazione di tuffarvi tra le sue pagine e scoprire la storia della famiglia Timpone!

L'estate più bella della nostra vitaL’estate più bella della nostra vita – Francesca Barra
Garzanti, 200 pagine
Collana: Narratori moderni
Cartonato con sovraccoperta, € 16,60
In vendita da: Aprile 2017
L’estate è la stagione della libertà, dei sorrisi e del profumo di salsedine. Ma per Giulia e Lorenzo quest’anno tutto è diverso. Sono costretti a trascorrere due lunghi mesi in Basilicata, la terra d’origine della madre. Una terra lontanissima da loro, cresciuti al Nord. Una terra di cui non hanno ricordi, perché da quando erano piccolissimi non ci sono più tornati. Una terra dove c’è una famiglia di cui non sanno nulla. I due ragazzi preferirebbero essere da qualsiasi altra parte invece che con quei nonni così all’antica, quelle zie troppo amorevoli, quei cugini che pur essendo coetanei sembrano distanti anni luce da loro. Eppure giorno dopo giorno scoprono la magia di un posto dove sembra che il tempo si sia fermato. Dove lo stare a tavola insieme vuol dire prendersi cura l’uno dell’altro. Dove l’amicizia è un valore importante. Ma anche lì, in quei luoghi che profumano di liquirizia selvatica, ci sono dolori che non si ha il coraggio di portare in superficie. Ci sono segreti che raccontano di un amore che ha diviso una famiglia. Che ha diviso tre sorelle per troppo tempo. Ora Lorenzo e Giulia sono pronti a rompere quell’equilibrio di bugie e segreti, sono pronti a farle riavvicinare. Perché non esiste mai una sola verità. Perché dopo mille estati malinconiche arriva sempre un’estate in cui si diventa adulti per davvero. Un’estate in cui si riavvolge il filo di ciò che si credeva perduto per sempre in silenzi e malintesi. Un’estate in cui ci si innamora, in cui i ricordi non fanno più male. L’estate più bella della propria vita. Francesca Barra torna alle atmosfere che l’hanno fatta amare dai lettori: la Basilicata e i legami familiari. Dopo il grande successo di Verrà il vento e ti parlerà di me e Il mare nasconde le stelle, un nuovo attesissimo romanzo indimenticabile. La storia di amori e amicizie che permettono agli adolescenti di diventare adulti felici. La storia di tre sorelle e la difficoltà di un unione così forte e innata. La storia di un’estate che ha perso il suo velo di nostalgia per diventare quel momento in cui ogni cosa torna al suo giusto posto.


Un paese ci vuole, non fosse che per il gusto di andarsene via.
Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti.
Cesare Pavese

WhatsApp Image 2017-05-16 at 09.51.08Leggere il nuovo romanzo della Barra è stata per me un’esperienza indimenticabile, di quelle che restano impresse nel cuore e nella mente. Sin dalle primissime righe l’autrice ci trasporta a Borgo Felice, piccolo paesino della Basilicata dove la storia è perlopiù ambientata e, sin da subito, avvertiamo nelle narici l’odore di liquirizia tipico del posto, gli odori e i sapori, i rumori e le tradizioni propri delle persone che vivono questa realtà. Ho amato tantissimo lo stile narrativo di Francesca, la sua prosa mi ha incantata e fatta estraniare dal tempo e dallo spazio circostanti e, soprattutto, sono riuscita a conoscere più da vicino una terra di cui sapevo ben poco.
La storia si divide in due parti: nella prima conosciamo da vicino le sorelle Timpone – Ida, Beatrice e Rossella – diverse tra loro caratterialmente e fisicamente e ognuna presa dai propri pensieri e dalle proprie aspirazioni. La prima sorella di cui sentiamo la voce è Rossella, minuta e dai capelli ricci sempre scompigliati: scopriamo la sua amicizia speciale con Salvatore, il suo rapporto con le sorelle e con i genitori (in particolare con la mamma), le tradizioni tipiche di Borgo Felice e il modo di vivere in Basilicata, terra alla quale la giovane Timpone è davvero legata.
Subito dopo conosciamo Beatrice, la più intraprendente e complicata della famiglia: a differenza delle sue sorelle, Beatrice vorrebbe evadere dal paesino e scoprire il mondo. Lì a Borgo Felice la ragazza si sente schiacciata, oppressa, quasi prigioniera. Vedremo cosa le succederà e, soprattutto, come le sue scelte influenzeranno il corso degli eventi.
Infine conosciamo Ida, la maggiore delle sorelle Timpone e anche la più quieta e tranquilla, colei che ha destato meno preoccupazioni nei suoi genitori e che è sempre rimasta al suo posto. Ida sembra non avere aspirazioni, se non quella di sposarsi e avere dei figli, ed è proprio ciò che il destino ha in serbo per lei. Quieta e saggia, è la sorella più equilibrata e morigerata, la spalla a cui potersi affidare in ogni occasione.
La prima parte è narrata in prima persona dalle sorelle che vi ho appena presentato e devo dire che mi è piaciuta tantissimo: l’autrice ha dipinto alla perfezione la vita di paese e i vari caratteri delle protagoniste, gettando le basi per il futuro della famiglia e per le sue sorti.

Nella seconda parte, narrata questa volta in terza persona, conosciamo Giulia, Lorenzo, Niccolò e Miriam – i cugini Timpone, figli rispettivamente di Beatrice e Ida. Le atmosfere sono decisamente più cariche rispetto all’inizio: tante cose sono accadute, tante questioni sono rimaste in sospeso all’interno della famiglia e – forse – i ragazzi sono l’unica speranza per ricucire vecchie ferite e tentare un riavvicinamento. I rapporti, inizialmente, sono tesi: Giulia e Lorenzo conoscono ben poco Borgo Felice e la famiglia materna e l’idea di trascorrere l’estate intera in quel paesino arretrato e antico proprio non riescono a farsela andar giù. Dall’altra parte troviamo Niccolò e Miriam, cresciuti a Borgo Felice e, in particolare quest’ultima, con non poche gatte da pelare.
Riusciranno i quattro cugini a trovare un punto d’incontro? Riuscirà il legame di sangue a superare rancori e difficoltà comunicative? Lo scoprirete solo leggendo, cari lettori.
L’estate più bella della nostra vita è una saga famigliare accattivante e costellata di sentimenti e incomprensioni, sta a voi scoprirla e assaporarla in ogni suo piccolo, splendido dettaglio. Ho divorato questo romanzo in poco più di due sere e, come vi dicevo sopra, lo porterò sempre con me perché mi è piaciuto tantissimo e mi ha commossa in più di un’occasione. Confermo che Francesca Barra sia una delle voci più forti e potenti sul panorama editoriale italiano, quindi se ancora non la conoscete correte a rimediare… ne vale decisamente la pena! Il mio voto è di 4,5/5.
Alla prossima,
Simona

Annunci