Una donna spezzata – Simone de Beauvoir

Tutto si confonde nella mia testa. Credevo di sapere chi ero io, chi era lui, e d’un tratto non riconosco più né lui né me.

Scegliere le letture facendomi trasportare da un’intuizione, da una sorta di voce interiore, è da sempre una mia prerogativa. Non amo programmare, impormi dei ritmi, forzare quelle che sono le mie inclinazioni – varie e mutevoli, soggette a ripensamenti continui e non immuni da pigrizie e reticenze. Era inevitabile, dunque, che anche la prima lettura di questo neonato 2021 fosse, passatemi il termine, una lettura “di pancia”. La scintilla nei confronti di Simone de Beauvoir, scrittrice e filosofa delle più raffinate, è scattata in un pomeriggio sonnacchioso e lento, in una di quelle giornate in cui apparentemente nulla di straordinario sembra dover accadere e invece, all’improvviso, ecco che accade. Ero lì sul divano, di fronte al caminetto, che leggevo un piccolo libriccino in cui si parlava degli amori nati tra scrittori, quando mi sono ritrovata faccia a faccia con questa donna straordinaria che, quasi pioneristicamente, ha spalancato la porta su un mondo all’epoca – e, mi permetto di dire, per certi aspetti ancora oggi – in ombra, quasi dimenticato in un angolino come un oggetto vecchio del quale nessuno si cura più, il mondo cioè femminile, quello fatto di esistenze spesso inascoltate, invisibili, solitarie.

La condizione femminile è una delle costanti della narrativa e del pensiero di Simone de Beauvoir, una sorta di topos che accompagna il viaggio della scrittrice nel mondo reale, così come in quello fittizio. Una donna spezzata, pubblicato per la prima volta nel 1967 – in un periodo a dir poco cruciale per la questione femminile, se pensiamo agli eventi dell’anno successivo, il 1968 – si inserisce in quel clima di disagio e di fermento e ci restituisce l’immagine sbiadita, dai contorni non ben precisati, di tre donne che, per motivi differenti, subiscono una frattura all’interno delle proprie vite. Come si arriva al punto di rottura? La verità è che non lo sappiamo. Accade e basta, e dopo tutto è diverso. Capita, ad esempio, in una di quelle sere che apparentemente è come tutte le altre: prepari la cena, ascolti della buona musica, ti addormenti sul divano e poi, all’improvviso, tuo marito – bicchiere di whiskey alla mano – ti confessa di avere un’altra donna, più giovane, più ambiziosa, più brillante; ancora, può capitare quando oramai la vita sembra come un’immensa fortezza inespugnabile, fatta di una quotidianità rassicurante, di gesti che si ripetono lenti e dolci, ed ecco che invece qualcosa stravolge i piani: tuo figlio non è chi credevi che fosse (è un bene? un male? quanto delle scelte dei figli ha a che fare con i genitori?); e poi, tragicamente, può accadere di finire dimenticati dal mondo intero, masticati e sputati senza pietà in un appartamento che riflette la propria solitudine, l’infinito nulla che si ha dentro. Ed è allora, quando la morte di una figlia è troppo da elaborare e accettare, che si finisce per parlare con sè stessi, che si diventa prigionieri di una follia che non conosce confini.

Mi aspetto sempre il peggio; ma è sempre peggio di quanto mi aspettassi.

Le donne spezzate di Simone de Beauvoir hanno parlato, con il loro dolore e la loro disperazione, alla mia pancia (sì, sempre lei), hanno conficcato con forza le loro unghie nella mia pelle, lasciando dietro di sè graffi e lividi. Quanta pena, quanta amarezza traspare dalle righe di questi testi… Infiniti sono i brani che ho evidenziato, in particolare per quanto riguarda il primo racconto, quello che ha per protagonista la quarantaquattrenne Monique, che si ritrova faccia a faccia con una realtà terribile, quella del tradimento da parte di suo marito, dell’uomo a cui ha votato la sua esistenza intera, l’uomo a cui ha promesso fedeltà eterna. E’possibile rimanere fedeli per tutta la vita alla stessa persona? Essere l’uno lo specchio dell’altro, e dirsi tutto senza remore? Simone de Beauvoir è disincantata, oserei dire quasi cinica, a tal proposito. Attraverso le sue donne spezzate, la scrittrice francese scandaglia da cima a fondo l’animo umano, non teme di puntare i riflettori anche su quelle parti che istintivamente si tende a nascondere – le cosiddette parti oscure , sviscera rapporti coniugali, rapporti genitore-figlio, ma anche e soprattutto il rapporto con sè stessi. Chi siamo, veramente, noi? Quello che crediamo di conoscere è realmente come sembra? Abbiamo la nostra parte di colpa, o è tutto legato a qualcosa che ci sfugge e di cui, affannosamente, proviamo a tirare i fili? Nei tre racconti che compongono questa raccolta tutto viene messo in discussione, passato e presente, ricordi e speranze si fondono e si disperdono, tutto si annulla e finisce per sfumare nel suo opposto. Incredibile e straordinaria la capacità della de Beauvoir di rendere strazianti anche le parole più semplici: non le occorrono perifrasi eccessive, nè metafore esagerate. A lei bastano poche ed essenziali parole per fare centro. E credetemi, non sbaglia di un millimetro.

Ed è così che ho finito per innamorarmi perdutamente dell’inquietudine elegante e disperata di questa scrittrice, delle sue parole a cui continuo a pensare anche adesso che ho voltato l’ultima pagina. La pancia è lì che mi supporta, e insieme a lei ci sono il cuore, i muscoli, il cervello. Sono totalmente ammaliata. Probabilmente non sarà questa l’opera più bella o conosciuta di Simone de Beauvoir (penso, ad esempio, a Il secondo sesso), ma è quella perfetta per guardarsi dentro, per capire che la vita ci spezza – è inevitabile – e che sta a noi decidere come reagire, indipendentemente dalla nostra età, dallo status sociale, dal corpo che occupiamo.

Per conoscere i propri limiti, bisognerebbe poterli superare.

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C’è posta per… me! Ultimi arrivi librosi!

Buongiorno lettori e buon Sabato a tutti voi!! : )
In questo articolo vi mostrerò gli ultimi arrivati nella mia libreria – che oramai è sempre più piena! Lo dico sempre che tra poco i libri mi cacceranno di casa, è questione di tempo!
Mettetevi comodi e… iniziamo subito! ^-^

La fattoria degli animali – George Orwell

Gli animali di una fattoria, stanchi dei continui soprusi degli esseri umani, decidono di ribellarsi e, dopo avere cacciato il proprietario, tentano di creare un nuovo ordine fondato su un concetto utopistico di uguaglianza. Ben presto, tuttavia, emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con l’astuzia, la cupidigia e l’egoismo che li contraddistinguono si impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali più docili e semplici d’animo. L’acuta satira orwelliana verso il totalitarismo è unita in questo apologo a una felicità inventiva e a un’energia stilistica che pongono “La fattoria degli animali” tra le opere più celebri della narrativa del Novecento.


1984 – George Orwell

L’azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l’anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c’è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un’esistenza “sovversiva”. Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.


Lezioni americane – Italo Calvino

Nate come testi per un ciclo di conferenze da tenere ad Harvard queste lezioni costituiscono l’ultimo insegnamento di un grande maestro: una severa disciplina della mente, temperata dall’ironia e dalla consapevolezza di non poter giungere ad una conoscenza assoluta.


Fahrenheit 451 – Ray Bradbury

Fahrenheit 451 di [Bradbury, Ray]Non è pura e semplice fantascienza, quella di Ray Bradbury. Il suo è un futuro spaventosamente vicino. Nel presente-futuro di “Fahrenheit 451” non si leggono più libri, anzi si bruciano, perché tutti devono essere uguali, e nei libri, invece, si impara la differenza. È un presente dedito al piacere, ai titillamenti in abbondanza, allo svago per lo svago, a forme di distrazione che sanno di dipendenza. Dove si vuole soltanto essere allegri, spensierati, sereni. Non pensare. Com’è possibile allora, in una simile società felice, dimenticare di essere felici? Il volume è corredato da esclusivi contenuti extra, spunti e approfondimenti nella cultura contemporanea: film e serie TV, musica, arte, libri, fumetti e graphic novel.


Una famiglia americana – Joyce Carol Oates

Tutti ammirano i Mulvaney, tutti li invidiano. Sono un clan chiassoso e allegro, una famiglia perfetta; la loro fattoria nel nord dello stato di New York è una casa da fiaba abitata da uno stuolo di cani, gatti, cavalli, mucche e pecore, sempre piena di amici e parenti. Michael, il padre, ha un’impresa edile ben avviata, è conosciuto, rispettato, membro orgoglioso del country club. Sua moglie Corinne è una donna “nervosamente allegra”, visceralmente anticonformista, con una solida fede religiosa, la mente sempre in fermento, la passione per l’antiquariato e la politica. I figli conoscono soltanto valori saldi e fiducia nella vita: Mike junior è un campione di football, Patrick un genio in erba delle scienze naturali, il piccolo Judd l’adorante mascotte dei fratelli maggiori. Poi c’è Marianne, bella, dolcissima, sempre attenta agli altri, che si affaccia con un po’ di ingenuità ai suoi sedici anni. Ma nel giorno di san Valentino del 1976, dopo il ballo della scuola, le accade qualcosa di terribile. Un “incidente” innominato e innominabile che avvelena la serenità della famiglia, spezza quei codici di comunicazione che permettevano ai Mulvaney di capirsi senza fatica, di riconoscersi come parte di un tutto. È un incantesimo malvagio, la famiglia perfetta non esiste più. L’affetto che li lega non riesce più a scorrere; l’evento drammatico li trasforma, li allontana; ciascuno combatte la sua lotta in nome della giustizia, della vendetta, o del perdono.


La scrittrice abita qui – Sandra Petrignani

Un po’ pellegrinaggio e un po’ seduta spiritica, questo libro porta dalla Sardegna di Grazia Deledda all’America di Marguerite Yourcenar, dalla Francia di Colette all’Oriente di Alexandra David-Néel, dall’Africa alla Danimarca di Karen Blixen, all’Inghilterra di Virginia Woolf. Un lungo viaggio in case-museo che, attraverso mobili e suppellettili, stanze e giardini raccontano la storia sentimentale delle più significative scrittrici del Novecento. Da Parigi alla Provenza, dal Kenya al Maine, da Copenhagen al Tibet, Sandra Petrignani le cerca nei loro oggetti, interroga i loro diari, la poltrona in cui si sedevano, il portafortuna da cui non si separavano, ma anche le persone che ancora conservano un ricordo vivo di loro. Così il viaggio, concretissimo, diventa favoloso, un giro del mondo dove a ogni tappa è come se le protagoniste in persona aprissero la porta e svelassero sottovoce i segreti della loro vita. Le mele nel tinello della Yourcenar e il suo cane ancora vivo, il tempio tibetano ricreato a Digne dalla David-Néel o la stanza chiusa che fu sua nel monastero del Sikkim dove si ritirò in meditazione, la Barbagia della Deledda con le fate e i folletti che influenzarono la sua fantasia, il grammofono della Blixen portato con sé dalla sua Africa in ricordo dell’uomo che aveva amato e perduto per sempre: Sandra Petrignani ascolta “la voce delle cose” e la traduce nelle affascinanti storie di questo libro.


Il piacere della lettura – Marcel Proust

Nel 1906 esce in Francia la traduzione proustiana di Sesamo e gigli di John Ruskin, accompagnata da una prefazione – Sulla lettura – nella quale Proust, prendendo le distanze dalle teorie del critico inglese, rende presente la sua idea di lettura, offrendoci un primo assaggio di quel peculiare stile di scrittura che troverà la sua massima espressione nella Recherche. Queste pagine, tra le più affascinanti che siano state dedicate all’attività di leggere, sono presentate insieme a un articolo, Giornate di lettura, pubblicato su “Le Figaro”, dove – a dispetto del titolo – è un altro il magico oggetto in grado di evocare presenze e atmosfere assenti, il telefono, dispositivo all’epoca ancora estremamente raro e d’élite. È un piccolo esempio di scrittura mondana e d’occasione, un divertissement nel quale, tuttavia, traluce la capacità affabulatoria, ironica e ammaliante del primo Proust. Prefazione di Emanuele Trevi.


Luna – Eva Polanski

Allo sguardo magico di un gatto, depositario di un sapere innato, gli innumerevoli modi in cui gli umani riescono a complicarsi la vita devono apparire ben strani. È facile dunque immaginare lo stupore felino con cui Chopin e Luna guardano Eva, la loro compagna umana, ingarbugliarsi con caparbietà tutta femminile con un problema inesistente: una storia d’amore corrisposta. In effetti tutto sembra andar bene nella vita di Eva, il ristorante che gestisce in Maremma con la sua amica Ingrid funziona, e la relazione con Jeremy, un viticultore della zona, anche se appena nata sembra destinata a consolidarsi. Una gravidanza inaspettata complica però le cose. Troppo presto, pensa Eva, che ama Jeremy ma comincia a temere di non conoscerlo abbastanza. Ha paura di tutto, di non essere più attraente, di perdere l’autonomia, di doversi affidare all’altro. Mentre equivoci, litigi e tensioni si moltiplicano ed Eva e Jeremy si trovano sempre più imprigionati in un vortice di dubbi, Chopin, il gatto certosino di Eva, e la sua compagna felina Luna, anche lei in dolce attesa, affrontano con naturalezza i cambiamenti e gli aggiustamenti nel loro rapporto. Osservandoli Eva comincia a chiedersi se il segreto di una relazione non sia proprio quell’accogliersi ogni volta da capo, azzerando le recriminazioni, e assecondare il flusso della vita anziché contrastarlo. Ma riuscirà lei, una complicata umana, a imparare dai suoi saggi amici?


Il cane che arrivò per Natale – Megan Rix

Quello di Megan e Ian è il matrimonio di due anime gemelle. Sono una coppia complice e innamorata, e presto si accorgono che manca solo un bambino a coronare la loro felicità. Bambino che però tarda ad arrivare. Mentre aspettano che il miracolo si compia, cominciano a collaborare con un’associazione che addestra cani destinati ad aiutare non vedenti e disabili. Sono cani eccezionali, pazienti ed efficienti, che sanno spegnere le luci, aprire e chiudere le porte e assistere in mille modi le persone a loro affidate, oltre a essere compagni affettuosi. Il compito di Megan e Ian è di accogliere i cuccioli per alcuni mesi e di occuparsi della prima fase della loro educazione, per poi restituirli al centro per la fase successiva di addestramento. E così che Emma, un incrocio di labrador e golden retriever, e poi Freddy entrano nella loro casa come un raggio di sole. Separarsi da loro dopo mesi però è un dolore immenso, e Megan al secondo addio capisce che è arrivato il momento di adottare un cucciolo a tempo pieno. Con il Natale che si avvicina e un vuoto sempre più grande da colmare, Megan spera che un cane tutto loro arrivi a completare la famiglia…


Ti guiderò verso casa – Susan Wilson

Ti guiderò verso casa di [Wilson, Susan]Se è vero che un cane è sempre leale, quante sono invece le strade del cuore di un uomo? Quando Rick, promettente giocatore di baseball, sposa Francesca, è il coronamento di un grande amore. Ma la vita ha in serbo dell’altro per lui: sono gli anni Quaranta, la guerra infuria, e Rick è costretto ad andare al fronte in Europa. Lascerà a casa non solo la dolce Francesca, che promette di aspettarlo, ma anche un grande amico: Pax, l’inseparabile pastore tedesco che ha trovato per caso in strada alcuni anni prima. Pax che diventerà, nei suoi mesi di assenza, anche il migliore amico di Francesca, almeno fino a quando, in un estremo sacrificio, lei accetta di separarsene per farlo arruolare come cane sentinella.
Ma quando Rick e Pax faranno ritorno, nulla sarà più come prima: Rick è rimasto semi paralizzato, il suo matrimonio con Francesca rischia di naufragare, e Pax è diventato l’inseparabile compagno di Keller Nicholson, addestratore dell’Unità cinofila K-9, che non vuole perderlo perché, ora che non c’è più la guerra, senza Pax la sua vita non avrebbe più senso. Così per tutti e quattro si tratterà di ripartire da zero: con l’insegnamento di Pax, maestro di lealtà e l’unico in grado di far tornare il sorriso sulle labbra di tutti. Dall’autrice del fortunato Lezioni di vita randagia, un romanzo avvincente e commovente, la straordinaria storia di un uomo e del cane che scelse di restare accanto a lui, nella buona e nella cattiva sorte.


Pokemon – La guida completa

Pokémon di tipo Folletto, Pokémon Leggenda, Pokémon misteriosi, Pokémon megaevoluti e molto altro. Tutte le informazioni che servono per conoscere i Pokémon e i segreti per diventare un grande Allenatore. Cosa aspetti? Scegli i tuoi Pokémon e fai la tua mossa! Età di lettura: da 12 anni.


Natale a Notthing Hill – Karen Swan

Natale a Notting Hill (eNewton Narrativa) di [Swan, Karen]Migliaia di addobbi e luci scintillanti decorano Londra mentre si avvicina il Natale, ma Nettie Watson non è in vena né di feste né di regali. Il Natale, per lei, è solo il ricordo doloroso di quello che aveva, della vita che era abituata a fare e di chi non c’è più… Quando, con sua grande sorpresa, si ritrova al centro di una campagna mediatica senza precedenti e, ancora più inaspettatamente, attira l’attenzione di Jamie Westlake, la popstar più amata del momento, la situazione la coglie del tutto impreparata. Jamie è famoso per essere un impenitente spirito libero ma l’attrazione nei confronti di Nettie è evidente e innegabile, come del resto i suoi sforzi per ignorare i propri sentimenti e la straordinaria chimica tra loro… Nettie, dal canto suo, è alle prese con profonde ferite: il dolore per la scomparsa della madre è ancora troppo fresco e non ha idea di come lasciarselo alle spalle per accogliere la gioia di quelle luci sfavillanti, della pienezza degli abeti carichi di neve e la promessa di quell’amore che sta bussando al suo cuore…


Christmas Party – Carole Matthews

Christmas Party (eNewton Narrativa) di [Matthews, Carole]Louise Young è una madre single e la sua priorità è occuparsi della figlia, Mia. Ha un buon lavoro in una grande azienda internazionale, ed è piuttosto soddisfatta. L’unico problema è il suo capo, che non sa tenere le mani a posto, ma Louise riesce comunque a gestirlo… Ciò per cui non ha davvero tempo è il romanticismo. Almeno fino a quando non incontra Josh Wallace, l’uomo che sta scalando i vertici della sua azienda. E che è presente anche alla festa di Natale organizzata per i dipendenti. Louise in genere non ama partecipare a questi eventi mondani, ma per l’occasione ha sciolto i capelli, ha indossato un bel vestito ed è intenzionata a passare una serata divertente, complice l’ottimo champagne. È del tutto ignara che intorno a lei qualcuno è impegnato in giochi troppo pericolosi per godersi la festa. Finché non si trova lei stessa coinvolta in quei giochi… E quella, allora, diventerà una notte da ricordare.


Un bacio sotto le stelle – Melissa Landers

Un bacio sotto le stelle (eNewton Narrativa) di [Landers, Melissa]Cara sapeva che la sua permanenza sul pianeta Leria non sarebbe stata una passeggiata, eppure si sente sola nella nuova scuola, circondata da alieni ostili. Nemmeno la colonia, nella quale si cercano di fondere le due culture, le sembra rassicurante. Lei e Aelyx, un giorno, potrebbero vivere insieme lì, ma sono così pochi gli spazi di libertà concessi che Cara comincia a dubitare di poter essere felice su quel pianeta, anche con il fidanzato al suo fianco. Intanto Aelyx è sulla Terra e sta cercando di rinsaldare l’alleanza tra i due pianeti. Gli esseri umani non sanno che la loro stessa sopravvivenza dipende dalla riuscita di questa impresa: solo i simili di Aelyx possiedono infatti la tecnologia per affrontare il problema della contaminazione globale delle acque che i governi stanno nascondendo, e di cui nessuno sembra davvero rendersi conto…


Questi sono i libri che ho comprato/ricevuto in omaggio in questa prima metà di Novembre. Prevedo ancora tanti bellissimi e speciali arrivi… E non dimentichiamoci che tra poco più di un mese è Natale, e ne arriveranno ancora di più!! *-*
Avete letto qualcosa tra questi?? Vi incuriosisce qualche titoli in particolare?
Fatemi sapere!!
Alla prossima e buona giornata,
Simona

5 libri che voglio leggere #1

Buongiorno lettori e buon Venerdì a tutti voi!
Oggi ho pensato di scrivere un articolo diverso dal solito – mi piacerebbe parlarvi di tantissime cose, ma purtroppo il tempo che ho a disposizione non è tantissimo e quindi molto spesso mi limito a recensioni e segnalazioni delle ultime novità editoriali.
Ho pensato così di ideare una nuova rubrica, che spero riuscirò ad aggiornare con una certa frequenza. In questo spazio di volta in volta racchiuderò 5 titoli di libri che ancora non ho letto, ma che ho assolutamente intenzione di acquistare e leggere quanto prima.
Ci sono letture che non possono mancare nella mia formazione, letture che non ho mai trovato il coraggio o il tempo di affrontare e che devo recuperare il prima possibile.
Amo la letteratura e questo penso si sia capito. Amo leggere i classici di ogni epoca – in particolare quelli del 1800 – la narrativa straniera e italiana ( moderna e contemporanea), e ho una particolare predilezione per la letteratura americana, per quella inglese e per quella russa. Mi sono quindi ripromessa di colmare le mie lacune leggendo autori che sono dei veri e propri pilastri in questi ambiti.
Inizio subito con 5 dei titoli che sono finiti in cima alla mia wishlist. Fatemi sapere se ne avete letto qualcuno : )

1 – Pastorale americana di Philip Roth

Pastorale americana (Einaudi tascabili. Scrittori) di [Roth, Philip]Seymour Levov è alto, biondo, atletico: al liceo lo chiamano «lo Svedese». Ebreo benestante e integrato, ciò che pare attenderlo negli anni Cinquanta è una vita di successi professionali e di gioie familiari.  Finché le contraddizioni del conflitto in Vietnam, esplose negli Stati Uniti, non coinvolgono anche lui, e nel modo piú devastante: attraverso l’adorata figlia Merry, decisa a «portare la guerra in casa». Letteralmente. Ma Pastorale americana non si esaurisce nell’allegoria politica; è un libro sulla vecchiaia, sulla memoria, sull’intollerabilità di certi ricordi.
Lo scrittore Nathan Zuckerman, fin dall’adolescenza affascinato dalla vincente solarità dello Svedese, sente la necessità di narrarne la caduta. E ciò che racconta è il rovesciamento della pastorale americana: un grottesco Giudizio Universale in cui i Levov, e i lettori, assistono al crollo dell’utopia dei giusti, al trionfo della rabbia cieca e innata dell’America.

ghirigiri

Le correzioni – Jonathan Franzen

Le correzioni (Einaudi tascabili. Letteratura Vol. 1110) di [Franzen, Jonathan] «Lo si sentiva nell’aria: qualcosa di terribile stava per succedere». Enid e Alfred Lambert trascinano le giornate accumulando oggetti, ricordi, delusioni e frustrazioni del loro matrimonio: l’uno in preda ai sintomi di un Parkinson che preferisce ignorare, l’altra con il desiderio, ormai diventato scopo di vita, di radunare per un «ultimo» Natale i tre figli allevati secondo le regole e i valori dell’America del dopoguerra, attenti a «correggere» ogni deviazione dal «giusto». Gary, dirigente di banca, vittima di una depressione strisciante e di una moglie infantile; Chip che ha perso il posto all’università per «comportamento sessuale scorretto»; Denise, chef di successo con una vita privata, secondo i canoni dei Lambert, molto discutibile. Il temporale annunciato spazzerà via molte cose di valore ma ne restituirà altre piú limpide. Un grande romanzo che si legge d’un fiato, ricco di umorismo e umanità e al tempo stesso duramente critico verso la società contemporanea e i suoi pochi, incerti valori. Impossibile non riconoscere che i Lambert siamo noi: in un momento della nostra vita, in qualsiasi luogo del primo mondo.

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I Buddenbrook – Thomas Mann

I Buddenbrook: Decadenza di una famiglia (Oscar classici moderni Vol. 80) di [Mann, Thomas]È la storia dell’ascesa e del declino di una famiglia della borghesia mercantile del sec. XIX, titolare a Lubecca di una ditta di cereali, fondata nel 1768. La vicenda si intreccia introno alla vita dei primogeniti di quattro generazioni: Johann senior, Johann-Jean junior, Thomas e Hanno. Il romanzo si apre con un pranzo dato dal vecchio Johann per inaugurare la nuova sede della ditta. Le fortune della famiglia aumentano, Johann junior diventa console dei Paesi Bassi, Thomas senatore. Thomas acquista una nuova sede ancora più prestigiosa dell’altra, ma i germi della decadenza diventano sempre più evidenti. Christian, fratello minore di Thomas, muore in sanatorio; la sorella Tony passa da un matrimonio all’altro, l’ultimo erede Hanno muore infine di tifo.

ghirigiri

I fratelli Karamazov – Fedor Dostoevskij

I fratelli Karamazov (eNewton Classici) di [Dostoevskij, Fëdor Michajlovic]Unanimemente considerata tra le opere più alte della letteratura russa e di tutto l’Ottocento europeo, I fratelli Karamazov è l’ultima fatica di Dostoevskij. Pubblicato in parte, tra il 1879 e il 1880, sul «Messaggero Russo», vide la luce nella sua forma integrale nel 1880. Al centro della narrazione le vicende della famiglia Karamazov, padre e quattro figli, di cui uno illegittimo e tre nati da madri diverse, tutte precocemente scomparse. Aleksej, Dmitrij, Ivan e Smerdjakov si muovono circondati da un teatro di personaggi altrettanto cruciali e determinanti, non solo ai fini della narrazione ma anche ai fini del perfetto equilibrio su cui l’architettura del romanzo è costruita. È la storia di un parricidio, è la storia di una schiera di anime alla ricerca della verità e di una salvezza possibile, tutta spirituale, che l’autore cuce addosso al suo Aleksej, illuminandolo sin dalle primissime pagine di una luce forte e ostinata, che è propria solo degli “eroi”.

ghirigiri

Gita al faro – Virginia Woolf

Gita al Faro (eNewton Classici) di [Woolf, Virginia]Quando, nel 1925, Virginia Woolf si accinse a scrivere Gita al Faro era decisamente giunta alla soglia della maturità artistica: in questa sua opera riuscì infatti mirabilmente a mostrare il suo sapiente dominio delle possibilità del monologo interiore e la straordinaria capacità di muoversi liberamente tra il flusso delle coscienze dei personaggi. Con tutta la sua avvolgente bellezza, questo romanzo è una commossa elegia all’Assenza: assenza innanzitutto della madre, morta quando la Woolf aveva solo tredici anni, lasciandole un vuoto incolmabile. Ed è proprio tale immagine cara a legare le diverse solitudini dei protagonisti di questa rievocazione corale, tutti chiusi in un proprio mondo isolato da cui è difficile comunicare. Fluido e ritmato come il mare sotto il raggio ora breve ora lungo del Faro che fende l’oscurità della notte, il romanzo si impone al lettore con la forza della memoria, il fascino del ricordo, la voce struggente della nostalgia.

Che dite, vi piace come inizio? ❤
Alla prossima,
Simona