Una donna spezzata – Simone de Beauvoir

Tutto si confonde nella mia testa. Credevo di sapere chi ero io, chi era lui, e d’un tratto non riconosco più né lui né me.

Scegliere le letture facendomi trasportare da un’intuizione, da una sorta di voce interiore, è da sempre una mia prerogativa. Non amo programmare, impormi dei ritmi, forzare quelle che sono le mie inclinazioni – varie e mutevoli, soggette a ripensamenti continui e non immuni da pigrizie e reticenze. Era inevitabile, dunque, che anche la prima lettura di questo neonato 2021 fosse, passatemi il termine, una lettura “di pancia”. La scintilla nei confronti di Simone de Beauvoir, scrittrice e filosofa delle più raffinate, è scattata in un pomeriggio sonnacchioso e lento, in una di quelle giornate in cui apparentemente nulla di straordinario sembra dover accadere e invece, all’improvviso, ecco che accade. Ero lì sul divano, di fronte al caminetto, che leggevo un piccolo libriccino in cui si parlava degli amori nati tra scrittori, quando mi sono ritrovata faccia a faccia con questa donna straordinaria che, quasi pioneristicamente, ha spalancato la porta su un mondo all’epoca – e, mi permetto di dire, per certi aspetti ancora oggi – in ombra, quasi dimenticato in un angolino come un oggetto vecchio del quale nessuno si cura più, il mondo cioè femminile, quello fatto di esistenze spesso inascoltate, invisibili, solitarie.

La condizione femminile è una delle costanti della narrativa e del pensiero di Simone de Beauvoir, una sorta di topos che accompagna il viaggio della scrittrice nel mondo reale, così come in quello fittizio. Una donna spezzata, pubblicato per la prima volta nel 1967 – in un periodo a dir poco cruciale per la questione femminile, se pensiamo agli eventi dell’anno successivo, il 1968 – si inserisce in quel clima di disagio e di fermento e ci restituisce l’immagine sbiadita, dai contorni non ben precisati, di tre donne che, per motivi differenti, subiscono una frattura all’interno delle proprie vite. Come si arriva al punto di rottura? La verità è che non lo sappiamo. Accade e basta, e dopo tutto è diverso. Capita, ad esempio, in una di quelle sere che apparentemente è come tutte le altre: prepari la cena, ascolti della buona musica, ti addormenti sul divano e poi, all’improvviso, tuo marito – bicchiere di whiskey alla mano – ti confessa di avere un’altra donna, più giovane, più ambiziosa, più brillante; ancora, può capitare quando oramai la vita sembra come un’immensa fortezza inespugnabile, fatta di una quotidianità rassicurante, di gesti che si ripetono lenti e dolci, ed ecco che invece qualcosa stravolge i piani: tuo figlio non è chi credevi che fosse (è un bene? un male? quanto delle scelte dei figli ha a che fare con i genitori?); e poi, tragicamente, può accadere di finire dimenticati dal mondo intero, masticati e sputati senza pietà in un appartamento che riflette la propria solitudine, l’infinito nulla che si ha dentro. Ed è allora, quando la morte di una figlia è troppo da elaborare e accettare, che si finisce per parlare con sè stessi, che si diventa prigionieri di una follia che non conosce confini.

Mi aspetto sempre il peggio; ma è sempre peggio di quanto mi aspettassi.

Le donne spezzate di Simone de Beauvoir hanno parlato, con il loro dolore e la loro disperazione, alla mia pancia (sì, sempre lei), hanno conficcato con forza le loro unghie nella mia pelle, lasciando dietro di sè graffi e lividi. Quanta pena, quanta amarezza traspare dalle righe di questi testi… Infiniti sono i brani che ho evidenziato, in particolare per quanto riguarda il primo racconto, quello che ha per protagonista la quarantaquattrenne Monique, che si ritrova faccia a faccia con una realtà terribile, quella del tradimento da parte di suo marito, dell’uomo a cui ha votato la sua esistenza intera, l’uomo a cui ha promesso fedeltà eterna. E’possibile rimanere fedeli per tutta la vita alla stessa persona? Essere l’uno lo specchio dell’altro, e dirsi tutto senza remore? Simone de Beauvoir è disincantata, oserei dire quasi cinica, a tal proposito. Attraverso le sue donne spezzate, la scrittrice francese scandaglia da cima a fondo l’animo umano, non teme di puntare i riflettori anche su quelle parti che istintivamente si tende a nascondere – le cosiddette parti oscure , sviscera rapporti coniugali, rapporti genitore-figlio, ma anche e soprattutto il rapporto con sè stessi. Chi siamo, veramente, noi? Quello che crediamo di conoscere è realmente come sembra? Abbiamo la nostra parte di colpa, o è tutto legato a qualcosa che ci sfugge e di cui, affannosamente, proviamo a tirare i fili? Nei tre racconti che compongono questa raccolta tutto viene messo in discussione, passato e presente, ricordi e speranze si fondono e si disperdono, tutto si annulla e finisce per sfumare nel suo opposto. Incredibile e straordinaria la capacità della de Beauvoir di rendere strazianti anche le parole più semplici: non le occorrono perifrasi eccessive, nè metafore esagerate. A lei bastano poche ed essenziali parole per fare centro. E credetemi, non sbaglia di un millimetro.

Ed è così che ho finito per innamorarmi perdutamente dell’inquietudine elegante e disperata di questa scrittrice, delle sue parole a cui continuo a pensare anche adesso che ho voltato l’ultima pagina. La pancia è lì che mi supporta, e insieme a lei ci sono il cuore, i muscoli, il cervello. Sono totalmente ammaliata. Probabilmente non sarà questa l’opera più bella o conosciuta di Simone de Beauvoir (penso, ad esempio, a Il secondo sesso), ma è quella perfetta per guardarsi dentro, per capire che la vita ci spezza – è inevitabile – e che sta a noi decidere come reagire, indipendentemente dalla nostra età, dallo status sociale, dal corpo che occupiamo.

Per conoscere i propri limiti, bisognerebbe poterli superare.

C’è posta per… me! Ultimi arrivi librosi!

Buongiorno lettori e buon Sabato a tutti voi!! : )
In questo articolo vi mostrerò gli ultimi arrivati nella mia libreria – che oramai è sempre più piena! Lo dico sempre che tra poco i libri mi cacceranno di casa, è questione di tempo!
Mettetevi comodi e… iniziamo subito! ^-^

La fattoria degli animali – George Orwell

Gli animali di una fattoria, stanchi dei continui soprusi degli esseri umani, decidono di ribellarsi e, dopo avere cacciato il proprietario, tentano di creare un nuovo ordine fondato su un concetto utopistico di uguaglianza. Ben presto, tuttavia, emerge tra loro una nuova classe di burocrati, i maiali, che con l’astuzia, la cupidigia e l’egoismo che li contraddistinguono si impongono in modo prepotente e tirannico sugli altri animali più docili e semplici d’animo. L’acuta satira orwelliana verso il totalitarismo è unita in questo apologo a una felicità inventiva e a un’energia stilistica che pongono “La fattoria degli animali” tra le opere più celebri della narrativa del Novecento.


1984 – George Orwell

L’azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l’anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c’è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un’esistenza “sovversiva”. Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.


Lezioni americane – Italo Calvino

Nate come testi per un ciclo di conferenze da tenere ad Harvard queste lezioni costituiscono l’ultimo insegnamento di un grande maestro: una severa disciplina della mente, temperata dall’ironia e dalla consapevolezza di non poter giungere ad una conoscenza assoluta.


Fahrenheit 451 – Ray Bradbury

Fahrenheit 451 di [Bradbury, Ray]Non è pura e semplice fantascienza, quella di Ray Bradbury. Il suo è un futuro spaventosamente vicino. Nel presente-futuro di “Fahrenheit 451” non si leggono più libri, anzi si bruciano, perché tutti devono essere uguali, e nei libri, invece, si impara la differenza. È un presente dedito al piacere, ai titillamenti in abbondanza, allo svago per lo svago, a forme di distrazione che sanno di dipendenza. Dove si vuole soltanto essere allegri, spensierati, sereni. Non pensare. Com’è possibile allora, in una simile società felice, dimenticare di essere felici? Il volume è corredato da esclusivi contenuti extra, spunti e approfondimenti nella cultura contemporanea: film e serie TV, musica, arte, libri, fumetti e graphic novel.


Una famiglia americana – Joyce Carol Oates

Tutti ammirano i Mulvaney, tutti li invidiano. Sono un clan chiassoso e allegro, una famiglia perfetta; la loro fattoria nel nord dello stato di New York è una casa da fiaba abitata da uno stuolo di cani, gatti, cavalli, mucche e pecore, sempre piena di amici e parenti. Michael, il padre, ha un’impresa edile ben avviata, è conosciuto, rispettato, membro orgoglioso del country club. Sua moglie Corinne è una donna “nervosamente allegra”, visceralmente anticonformista, con una solida fede religiosa, la mente sempre in fermento, la passione per l’antiquariato e la politica. I figli conoscono soltanto valori saldi e fiducia nella vita: Mike junior è un campione di football, Patrick un genio in erba delle scienze naturali, il piccolo Judd l’adorante mascotte dei fratelli maggiori. Poi c’è Marianne, bella, dolcissima, sempre attenta agli altri, che si affaccia con un po’ di ingenuità ai suoi sedici anni. Ma nel giorno di san Valentino del 1976, dopo il ballo della scuola, le accade qualcosa di terribile. Un “incidente” innominato e innominabile che avvelena la serenità della famiglia, spezza quei codici di comunicazione che permettevano ai Mulvaney di capirsi senza fatica, di riconoscersi come parte di un tutto. È un incantesimo malvagio, la famiglia perfetta non esiste più. L’affetto che li lega non riesce più a scorrere; l’evento drammatico li trasforma, li allontana; ciascuno combatte la sua lotta in nome della giustizia, della vendetta, o del perdono.


La scrittrice abita qui – Sandra Petrignani

Un po’ pellegrinaggio e un po’ seduta spiritica, questo libro porta dalla Sardegna di Grazia Deledda all’America di Marguerite Yourcenar, dalla Francia di Colette all’Oriente di Alexandra David-Néel, dall’Africa alla Danimarca di Karen Blixen, all’Inghilterra di Virginia Woolf. Un lungo viaggio in case-museo che, attraverso mobili e suppellettili, stanze e giardini raccontano la storia sentimentale delle più significative scrittrici del Novecento. Da Parigi alla Provenza, dal Kenya al Maine, da Copenhagen al Tibet, Sandra Petrignani le cerca nei loro oggetti, interroga i loro diari, la poltrona in cui si sedevano, il portafortuna da cui non si separavano, ma anche le persone che ancora conservano un ricordo vivo di loro. Così il viaggio, concretissimo, diventa favoloso, un giro del mondo dove a ogni tappa è come se le protagoniste in persona aprissero la porta e svelassero sottovoce i segreti della loro vita. Le mele nel tinello della Yourcenar e il suo cane ancora vivo, il tempio tibetano ricreato a Digne dalla David-Néel o la stanza chiusa che fu sua nel monastero del Sikkim dove si ritirò in meditazione, la Barbagia della Deledda con le fate e i folletti che influenzarono la sua fantasia, il grammofono della Blixen portato con sé dalla sua Africa in ricordo dell’uomo che aveva amato e perduto per sempre: Sandra Petrignani ascolta “la voce delle cose” e la traduce nelle affascinanti storie di questo libro.


Il piacere della lettura – Marcel Proust

Nel 1906 esce in Francia la traduzione proustiana di Sesamo e gigli di John Ruskin, accompagnata da una prefazione – Sulla lettura – nella quale Proust, prendendo le distanze dalle teorie del critico inglese, rende presente la sua idea di lettura, offrendoci un primo assaggio di quel peculiare stile di scrittura che troverà la sua massima espressione nella Recherche. Queste pagine, tra le più affascinanti che siano state dedicate all’attività di leggere, sono presentate insieme a un articolo, Giornate di lettura, pubblicato su “Le Figaro”, dove – a dispetto del titolo – è un altro il magico oggetto in grado di evocare presenze e atmosfere assenti, il telefono, dispositivo all’epoca ancora estremamente raro e d’élite. È un piccolo esempio di scrittura mondana e d’occasione, un divertissement nel quale, tuttavia, traluce la capacità affabulatoria, ironica e ammaliante del primo Proust. Prefazione di Emanuele Trevi.


Luna – Eva Polanski

Allo sguardo magico di un gatto, depositario di un sapere innato, gli innumerevoli modi in cui gli umani riescono a complicarsi la vita devono apparire ben strani. È facile dunque immaginare lo stupore felino con cui Chopin e Luna guardano Eva, la loro compagna umana, ingarbugliarsi con caparbietà tutta femminile con un problema inesistente: una storia d’amore corrisposta. In effetti tutto sembra andar bene nella vita di Eva, il ristorante che gestisce in Maremma con la sua amica Ingrid funziona, e la relazione con Jeremy, un viticultore della zona, anche se appena nata sembra destinata a consolidarsi. Una gravidanza inaspettata complica però le cose. Troppo presto, pensa Eva, che ama Jeremy ma comincia a temere di non conoscerlo abbastanza. Ha paura di tutto, di non essere più attraente, di perdere l’autonomia, di doversi affidare all’altro. Mentre equivoci, litigi e tensioni si moltiplicano ed Eva e Jeremy si trovano sempre più imprigionati in un vortice di dubbi, Chopin, il gatto certosino di Eva, e la sua compagna felina Luna, anche lei in dolce attesa, affrontano con naturalezza i cambiamenti e gli aggiustamenti nel loro rapporto. Osservandoli Eva comincia a chiedersi se il segreto di una relazione non sia proprio quell’accogliersi ogni volta da capo, azzerando le recriminazioni, e assecondare il flusso della vita anziché contrastarlo. Ma riuscirà lei, una complicata umana, a imparare dai suoi saggi amici?


Il cane che arrivò per Natale – Megan Rix

Quello di Megan e Ian è il matrimonio di due anime gemelle. Sono una coppia complice e innamorata, e presto si accorgono che manca solo un bambino a coronare la loro felicità. Bambino che però tarda ad arrivare. Mentre aspettano che il miracolo si compia, cominciano a collaborare con un’associazione che addestra cani destinati ad aiutare non vedenti e disabili. Sono cani eccezionali, pazienti ed efficienti, che sanno spegnere le luci, aprire e chiudere le porte e assistere in mille modi le persone a loro affidate, oltre a essere compagni affettuosi. Il compito di Megan e Ian è di accogliere i cuccioli per alcuni mesi e di occuparsi della prima fase della loro educazione, per poi restituirli al centro per la fase successiva di addestramento. E così che Emma, un incrocio di labrador e golden retriever, e poi Freddy entrano nella loro casa come un raggio di sole. Separarsi da loro dopo mesi però è un dolore immenso, e Megan al secondo addio capisce che è arrivato il momento di adottare un cucciolo a tempo pieno. Con il Natale che si avvicina e un vuoto sempre più grande da colmare, Megan spera che un cane tutto loro arrivi a completare la famiglia…


Ti guiderò verso casa – Susan Wilson

Ti guiderò verso casa di [Wilson, Susan]Se è vero che un cane è sempre leale, quante sono invece le strade del cuore di un uomo? Quando Rick, promettente giocatore di baseball, sposa Francesca, è il coronamento di un grande amore. Ma la vita ha in serbo dell’altro per lui: sono gli anni Quaranta, la guerra infuria, e Rick è costretto ad andare al fronte in Europa. Lascerà a casa non solo la dolce Francesca, che promette di aspettarlo, ma anche un grande amico: Pax, l’inseparabile pastore tedesco che ha trovato per caso in strada alcuni anni prima. Pax che diventerà, nei suoi mesi di assenza, anche il migliore amico di Francesca, almeno fino a quando, in un estremo sacrificio, lei accetta di separarsene per farlo arruolare come cane sentinella.
Ma quando Rick e Pax faranno ritorno, nulla sarà più come prima: Rick è rimasto semi paralizzato, il suo matrimonio con Francesca rischia di naufragare, e Pax è diventato l’inseparabile compagno di Keller Nicholson, addestratore dell’Unità cinofila K-9, che non vuole perderlo perché, ora che non c’è più la guerra, senza Pax la sua vita non avrebbe più senso. Così per tutti e quattro si tratterà di ripartire da zero: con l’insegnamento di Pax, maestro di lealtà e l’unico in grado di far tornare il sorriso sulle labbra di tutti. Dall’autrice del fortunato Lezioni di vita randagia, un romanzo avvincente e commovente, la straordinaria storia di un uomo e del cane che scelse di restare accanto a lui, nella buona e nella cattiva sorte.


Pokemon – La guida completa

Pokémon di tipo Folletto, Pokémon Leggenda, Pokémon misteriosi, Pokémon megaevoluti e molto altro. Tutte le informazioni che servono per conoscere i Pokémon e i segreti per diventare un grande Allenatore. Cosa aspetti? Scegli i tuoi Pokémon e fai la tua mossa! Età di lettura: da 12 anni.


Natale a Notthing Hill – Karen Swan

Natale a Notting Hill (eNewton Narrativa) di [Swan, Karen]Migliaia di addobbi e luci scintillanti decorano Londra mentre si avvicina il Natale, ma Nettie Watson non è in vena né di feste né di regali. Il Natale, per lei, è solo il ricordo doloroso di quello che aveva, della vita che era abituata a fare e di chi non c’è più… Quando, con sua grande sorpresa, si ritrova al centro di una campagna mediatica senza precedenti e, ancora più inaspettatamente, attira l’attenzione di Jamie Westlake, la popstar più amata del momento, la situazione la coglie del tutto impreparata. Jamie è famoso per essere un impenitente spirito libero ma l’attrazione nei confronti di Nettie è evidente e innegabile, come del resto i suoi sforzi per ignorare i propri sentimenti e la straordinaria chimica tra loro… Nettie, dal canto suo, è alle prese con profonde ferite: il dolore per la scomparsa della madre è ancora troppo fresco e non ha idea di come lasciarselo alle spalle per accogliere la gioia di quelle luci sfavillanti, della pienezza degli abeti carichi di neve e la promessa di quell’amore che sta bussando al suo cuore…


Christmas Party – Carole Matthews

Christmas Party (eNewton Narrativa) di [Matthews, Carole]Louise Young è una madre single e la sua priorità è occuparsi della figlia, Mia. Ha un buon lavoro in una grande azienda internazionale, ed è piuttosto soddisfatta. L’unico problema è il suo capo, che non sa tenere le mani a posto, ma Louise riesce comunque a gestirlo… Ciò per cui non ha davvero tempo è il romanticismo. Almeno fino a quando non incontra Josh Wallace, l’uomo che sta scalando i vertici della sua azienda. E che è presente anche alla festa di Natale organizzata per i dipendenti. Louise in genere non ama partecipare a questi eventi mondani, ma per l’occasione ha sciolto i capelli, ha indossato un bel vestito ed è intenzionata a passare una serata divertente, complice l’ottimo champagne. È del tutto ignara che intorno a lei qualcuno è impegnato in giochi troppo pericolosi per godersi la festa. Finché non si trova lei stessa coinvolta in quei giochi… E quella, allora, diventerà una notte da ricordare.


Un bacio sotto le stelle – Melissa Landers

Un bacio sotto le stelle (eNewton Narrativa) di [Landers, Melissa]Cara sapeva che la sua permanenza sul pianeta Leria non sarebbe stata una passeggiata, eppure si sente sola nella nuova scuola, circondata da alieni ostili. Nemmeno la colonia, nella quale si cercano di fondere le due culture, le sembra rassicurante. Lei e Aelyx, un giorno, potrebbero vivere insieme lì, ma sono così pochi gli spazi di libertà concessi che Cara comincia a dubitare di poter essere felice su quel pianeta, anche con il fidanzato al suo fianco. Intanto Aelyx è sulla Terra e sta cercando di rinsaldare l’alleanza tra i due pianeti. Gli esseri umani non sanno che la loro stessa sopravvivenza dipende dalla riuscita di questa impresa: solo i simili di Aelyx possiedono infatti la tecnologia per affrontare il problema della contaminazione globale delle acque che i governi stanno nascondendo, e di cui nessuno sembra davvero rendersi conto…


Questi sono i libri che ho comprato/ricevuto in omaggio in questa prima metà di Novembre. Prevedo ancora tanti bellissimi e speciali arrivi… E non dimentichiamoci che tra poco più di un mese è Natale, e ne arriveranno ancora di più!! *-*
Avete letto qualcosa tra questi?? Vi incuriosisce qualche titoli in particolare?
Fatemi sapere!!
Alla prossima e buona giornata,
Simona

[Recensione] Proteggimi – Maya Banks

Buongiorno lettori,
come state? Qui tutto procede per il meglio, non posso assolutamente lamentarmi : )
Oggi vi parlo di un libro che, purtroppo, non mi ha affatto convinta. Si tratta di Proteggimi di Maya Banks, primo volume della Slow Burn Series pubblicato da Harper Collins Italia.
Le premesse per una buona storia c’erano, la trama mi aveva catturata sin da subito, ma purtroppo le mie aspettative sono state disattese. Continuate a leggere per scoprire perché!

Proteggimi di [Banks, Maya]Quando la sorella di Caleb, rampollo della potente e ricca dinastia dei Devereaux viene rapita, lui ha una sola soluzione: chiedere l’aiuto dell’unica donna in grado di risolvere questo tipo di situazione. La cosa non gli piace affatto, ma non ha altra scelta. Ramie è una bellissima sensitiva, che riesce a mettersi in contatto con le vittime e a localizzarle “sentendo” il loro dolore, ma questo le costa sempre molta fatica e un grande dispendio di energie fisiche ma soprattutto psicologiche. Aiutare l’attraente, impaziente e invincibile Caleb a trovare sua sorella la sta portando sull’orlo della distruzione. I pensieri ad alto tasso erotico dell’uomo l’attraggono come un magnete. Per questo Ramie decide che è meglio andare il più lontano possibile da lui. Per Caleb questo è un duro colpo, ma quando pensa di averla persa per sempre, Ramie riappare improvvisamente. Lei è in pericolo e ha bisogno del suo aiuto. Ora Caleb è finalmente disposto a rischiare tutto ciò che ha, anche il suo cuore, pur di salvarla.


Encefalogramma piatto.
Si, avete capito bene. Questo libro è piatto dall’inizio alla fine. Non succede niente di interessante e, anche nelle scene più dinamiche non ho percepito assolutamente nulla. Purtroppo non mi hanno emozionato ne i personaggi, ne la storia, ne lo stile dell’autrice per cui immaginate la mia delusione dopo aver girato l’ultima pagina. Le premesse mi intrigavano tantissimo: una storia con elementi paranormali, thriller e mistery sembrava proprio il genere di libro per cui avrei potuto seriamente perdere la testa. Invece il vuoto.
Parliamo della protagonista, Ramie St. Claire: questa ragazza ha un “dono” ( o un fardello, dipende dai punti di vista) riesce a mettersi in contatto con le vittime di violenze, rapimenti, aggressioni e quant’altro e a localizzarle. L’operazione di immedesimazione non è affatto facile per Ramie, perché ogni volta è come se anche lei venisse torturata o violentata, poiché entra in piena sintonia con la vittima e ne percepisce il dolore in tutto e per tutto. Il primo incontro tra Ramie e Caleb non è dei più felici: la sorella del ricco rampollo è stata rapita e Ramie è l’unica che può localizzarla. Caleb costringe la ragazza ad afferrare un foulard appartenuto alla sorella e da quel momento Ramie si ritrova coinvolta nella mente di Tori, ma anche in quella del suo feroce e psicopatico persecutore.
La trama purtroppo è caotica, debole e poco chiara: vengono accennate delle cose che poi vengono abbandonate strada facendo e c’è poco ordine anche per quanto riguarda il succedersi dei fatti. Dopo un anno dal tragico incontro tra Caleb e Ramie, quest’ultima chiama il ricco ereditiere per farsi portare in salvo. Il persecutore di Tori infatti è sulle sue tracce, ha stabilito una connessione mentale con lei e sta cercando in ogni modo di farla fuori. Ramie viene portata nella casa super blindata di Caleb e si trova davanti un muro di ostinazione da parte dei fratelli di lui, Quinn e Beau, oltre che da Tori – la sorella rapita che è stata tratta in salvo un anno prima. Tutto quello che succede da qui in poi è un’accozzaglia di eventi che lasciano il tempo che trovano: la super squadra di Caleb non riesce a trovare un modo per fermare l’assassino che continua a perseguitare psicologicamente Ramie, e quest’ultima non si sente sicura nemmeno dentro casa del suo salvatore. La maggior parte dei dialoghi tra i due è un botta e risposta circa la situazione della ragazza, la volontà di Caleb di proteggerla, il timore di Ramie di essere un peso e bla bla bla. Buona parte del libro è sfiancante dal punto di vista psicologico, perché credetemi dopo pagine e pagine che si ripetono uguali a distanza di un capitolo, vi sentirete sfiniti. Risultati immagini per trash italiano tina non ce la faccio proprio
Ho trovato lei noiosa e lui, se possibile, ancora peggio. Purtroppo non salvo nemmeno uno dei personaggi incontrati in questo libro, perché nessuno ha saputo trasmettermi niente. I fratelli di lui sono delle comparse sbiadite sullo sfondo che ogni tanto si imbronciano e ogni tanto si impietosiscono; i collaboratori di Caleb – Eliza e Dane – sono citati più volte, ma di loro conosciamo ben poco, quindi affezionarcisi è impossibile.
L’alchimia tra i due protagonisti è pressappoco inesistente e le scene di sesso sono scialbe e poco sentite. Insomma, Proteggimi per me è un no grande quanto una casa.
Una storia del genere aveva un bel potenziale, ma purtroppo l’autrice non ha saputo sfruttarlo al meglio. Sicuramente procederò con la lettura della serie – confido in un miglioramento nel secondo libro – ma come esordio decisamente non ci siamo.
Il mio voto è di 2/5.
Alla prossima,
Simona


La Slow Burn Series è così composta:

  • Keep me safe ( Proteggimi) – Pubblicato in Italia a Ottobre 2017
  • In his keeping ( Tienimi ) – Verrà pubblicato in Italia a Gennaio 2017
  • Safe at last – Data di pubblicazione ancora da stabilire
  • With every breath – Data di pubblicazione ancora da stabilire
  • Just one touch – Data di pubblicazione ancora da stabilire

Proteggimi di [Banks, Maya]Proteggimi, Maya Banks
Harper Collins Italia, 331 p.
Serie: Slow Burn #1
Traduzione di: Alessandra De Angelis
Copertina flessibile, € 14,90 
In vendita da Ottobre 2016

 

[Recensione] La musica del nostro amore – Kristen Proby

Buongiorno lettori e ben ritrovati!!
Il libro di cui parliamo oggi è un contemporary romance fresco di stampa, pubblicato lo scorso 13 Ottobre da Harper Collins Italia e primo libro di una serie che sembra avere tutte le carte in regola per conquistare i cuori delle lettrici italiane. Sto parlando de ” La musica del nostro amore” di Kristen Proby, autrice già nota al pubblico italiano grazie alla Newton Compton, che per ora ha pubblicato i primi due libri della With me series.

Seduction sta diventando il ristorante più frequentato di tutta Portland e Addison Wade è fiera di potersi prendere la sua parte di merito. Insieme alle sue quattro socie ha tutto l’interesse a far sì che il locale sia un successo ed è convinta che il modo migliore per attirare nuovi clienti sia offrire loro musica dal vivo. Il nome su cui puntare potrebbe essere Jake Keller. È vero che l’ex rockstar è fuori dal giro da qualche anno, ma la sua fama di artista è ancora intatta, e a quella di cattivo soggetto non ha mai smesso di lavorarci. Addie decide di rischiare, pur sapendo che non sarà facile gestirlo. Lavorare a stretto contatto con un tipo così carismatico e imprevedibile metterà a dura prova il suo autocontrollo, anche perché lei ha sempre avuto un debole per il magnetico musicista. Ma Jake ha un dono raro per la musica, e la buona riuscita di Seduction ha la precedenza su tutto. Così Addie chiude gli occhi, fa un bel respiro e sceglie di ascoltare il proprio cuore…


Addison Wade è la proprietaria del Seduction, un ristorante aperto da poco nel centro di Portland che sta conquistando il pubblico per l’ottima cucina e per l’accoglienza impeccabile. Accanto a lei ci sono le sue quattro migliori amiche – nonchè comproprietarie del locale – Kat, Cami, Mia e Riley. Questo romanzo è un vero e proprio inno all’amicizia femminile – e all’amicizia in generale – ed è stato bello entrare a far parte di questo esilarante quintetto di donne fantastiche. La storia che ci narra la Proby è divertente e arriva a toccare le corde più sensibili del nostro cuore, il tutto sempre mantenendo un’impronta stilistica fresca e sostenuta. Le pagine scorrono letteralmente una dietro l’altra, i capitoli si susseguono incalzanti ed è davvero difficile mettere da parte la lettura per dedicarsi ad altro. La Proby ci porta nel mondo di Addison e Jake – il bel musicista protagonista della storia – a trecentosessanta gradi, raccontandoci la loro tormentata storia d’amore a capitoli alterni: Addison prima e Jake poi si mettono a nudo per noi lettori, invitandoci a curiosare nelle loro anime e nelle loro vite disastrate.
Addie è sfortunata in amore: pur essendo una donna bellissima, con un grande cervello e un carattere deciso e sicuro incontra solo uomini che la illudono e la tradiscono. Ho apprezzato molto questo personaggio perché si è fatta conoscere nelle sue zone di luce e in quelle d’ombra, donandosi senza riserve. Addison è una di quelle protagoniste che non si piangono addosso, che cercano sempre di reagire ed uscire a testa alta da qualsiasi situazione.
Jake è un ex rockstar che da circa cinque anni ha appeso la chitarra al chiodo ed è passato dall’altro lato del palcoscenico, diventando produttore discografico assieme al suo amico ed ex componente degli Hard Knox, Max. Suonare di fronte ad un pubblico però gli manca ogni giorno di più e proprio per questo decide di candidarsi come solista per il weekend al Seduction (che sta cercando un musicista per le serate dal vivo nel fine settimana).
Jake rappresenta per certi versi lo stereotipo della rockstar: viene da un passato turbolento e non proprio semplice, non si è mai innamorato e si è divertito per molto tempo a passare da un letto ad un altro senza troppi complimenti. Dopo un terribile incidente che ha visto coinvolta Christina, la sua migliore amica, Jake ha deciso di ritirarsi dalla scena e di cambiare vita. Ho molto apprezzato la cura con cui l’autrice si è dedicata a costruire la psicologia di questo personaggio, che a mio avviso è il più riuscito dell’intero romanzo.
La musica del nostro amore è un libro che scalda, che coccola, che intrattiene e coinvolge senza tanti giri di parole. Mi è piaciuta moltissimo l’alchimia tra Addie e Jake, il loro cercarsi e poi respingersi, la naturalezza con cui si sono lasciati andare e si sono trovati. Come vi dicevo sopra l’autrice ha messo in rilievo non solo la bellissima storia d’amore tra i due protagonisti, ma anche la fitta rete di relazioni con i personaggi secondari. Le amiche di Addison sono un vero e proprio spasso, vi confesso che vorrei avere un team del genere al mio fianco anche io! E come non parlare poi del rapporto uomo-donna di Jake e Christina? Finalmente qualcuno che non ha timore di sostenere che l’amicizia tra uomo e donna possa esistere! Insomma, questo libro mi è piaciuto davvero tantissimo! Ne ho apprezzato le sfumature, l’intensità, l’alternarsi di sentimenti contrastanti. Non sempre tutto è filato liscio, ma ognuno di loro – compreso il barista che fa da comparsa per poche pagine – ci ha messo il cuore.
Altra protagonista che devo citare è lei, la musica. C’è sempre, ed accompagna Jake per tutto il romanzo. Mi piacciono tantissimo le storie che ruotano attorno ad essa e ritrovare tra le righe riferimenti a canzoni che adoro – come ad esempio Thinking out loud di Ed Sheeran – mi aiuta a visualizzare meglio alcune scene e ad apprezzarle maggiormente.
La componente sessuale è presente, ma non prende il sopravvento sul resto della storia.
Consiglio la lettura a chi cerca un romanzo semplice, diretto, coinvolgente e ricco di emozioni! Il mio voto è di 4/5.
Alla prossima,
Simona


La Fusion series per ora è composta da:

  • Listen to me ( La musica del nostro amore) – Pubblicato ad Ottobre 2016
  • Close to you ( Troppo vicino al cuore) – Sarà pubblicato in Italia a Maggio 2017
  • Blush for me – Verrà pubblicato in America a Marzo 2017.

Ogni libro avrà per protagonista una delle cinque socie del Seduction. Nel primo libro abbiamo conosciuto Addison, nel secondo conosceremo meglio Cami – la contabile del gruppo. I libri possono essere letti separatamente, tuttavia suggerisco di leggerli in ordine.


La musica del nostro amore, Kristen Proby
Harper Collins, 331 p.
Traduzione di: Vera Sarzano
Serie: Fusion #1
Copertina rigida, € 14,90
In vendita da Ottobre 2016

10 libri da mettere… nel calderone!

Buongiorno lettori carissimi!
Oggi – per la settimana a tema dedicata ad Halloween – affrontiamo un viaggio alla ricerca di alcuni dei titoli più interessanti che potreste mettere nel vostro calderone   nella vostra libreria in questi giorni che anticipano la festività!


1. Le notti di Salem – Stephen King

Risultati immagini per Le notti di salem kingQuesta copertina parla da sola!! Un libro del genere non può mancare nelle librerie di tutti gli appassionati di King e dei romanzi horror! Anche se si parla di vampiri – e non di streghe, come il titolo potrebbe indurvi a pensare – resta comunque un romanzo validissimo, ben scritto e inquietante al punto giusto!!

Una casa abbandonata, un paesino sperduto, vampiri assetati di sangue. Quando il giovane Stephen King decise di trapiantare Bram Stoker nel New England sapeva che la sua idea, nonostante le apparenze, era buona, ma forse neanche la sua fervida immaginazione avrebbe saputo dire quanto. Era il 1975 e, da allora, il racconto dell’avvento del Male a Jerusalem’s Lot, meglio conosciuta come ‘salem’s Lot, non ha mai cessato di terrorizzare milioni di lettori, consacrando il suo autore come maestro dell’horror. Questo piccolo classico contemporaneo viene ora riproposto in un’edizione illustrata arricchita da una nuova introduzione, due racconti e un sostanzioso apparato che raccoglie le pagine eliminate nella stesura finale.

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2. Abbiamo sempre vissuto nel castello – Shirley Jackson

Autrice amatissima da King – nonché sua fonte d’ispirazione – Shirley Jackson è un’autrice che va assolutamente scoperta!! Inquietante è dir poco!!

“A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce”; con questa dedica si apre “L’incendiaria” di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l’Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i “brividi silenziosi e cumulativi” che – per usare le parole di un’ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo “La lotteria”. Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male – un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai ‘cattivi’, ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.

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3. Racconti di Halloween. Per non dormire questa notte – AA.VV.

Racconti di HalloweenMostri, streghe, fantasmi, vampiri: nella notte di Halloween, quando il Male esce per strada, l’unica salvezza è chiudersi in casa e restare svegli e all’erta, raccontandosi storie di orrori che si spera di non dover mai affrontare. Perché se sono solo storie, come mai ci inquietano a tal punto? Se sono pura invenzione, perché ci suonano profondamente vere? Da Poe a Bradbury, da Lovecraft a Matheson, passando per Benni, Cortazar, Buzzati e Moody, una raccolta dei racconti più spaventosi mai scritti, in cui l’unica costante è quel brivido, magnifico e insopportabile, che colpisce all’ultima riga, all’ultima parola.

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4. L’incubo di Hill House – Shirley Jackson

Quale lettura migliore se non questa, ambientata in una casa infestata?? *-*

Chiunque abbia visto qualche film del terrore con al centro una costruzione abitata da sinistre presenze si sarà trovato a chiedersi almeno una volta perché le vittime di turno non optino, prima che sia troppo tardi, per la soluzione più semplice – e cioè non escano dalla stessa porta dalla quale sono entrati, allontanandosi senza voltarsi indietro. A tale domanda, meno oziosa di quanto potrebbe parere, questo romanzo fornisce una risposta. Non è infatti la fragile e indifesa Eleanor Vance a scegliere la Casa, prolungando l’esperimento paranormale in cui l’ha coinvolta l’inquietante professor Montague. È la Casa – con le sue torrette buie, le sue porte che sembrano aprirsi da sole – a scegliere, per sempre, Eleanor Vance.

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5. I custodi di Slade House – David Mitchell

I custodi di Slade house di [Mitchell, David]Questo libro è me-ra-vi-glio-so! Assolutamente a tema, ve lo consiglio caldamente. Qui la mia recensione, se siete curiosi di farvi un’idea più approfondita!!

Voltato l’angolo di una via di Londra, proprio dove occhieggiano le vetrine di un popolare pub inglese, lungo il muro di mattoni che costeggia un vicolo strettissimo, se tutto gira per il verso giusto, troverete l’ingresso di Slade House.
Un perfetto sconosciuto vi accoglierà chiamandovi per nome e vi inviterà a entrare. La vostra prima reazione sarà la fuga.
Ma presto vi accorgerete che allontanarsi è impossibile.
Ogni nove anni, l’ultimo sabato di ottobre, gli abitanti della casa – una sinistra coppia di gemelli – estendono il loro particolare invito a una persona speciale, sola o semplicemente diversa: un adolescente precoce, un poliziotto fresco di divorzio, un timido studente universitario. Ma che cosa succede, veramente, dentro I custodi di Slade House?
Per chi lo scopre, è già troppo tardi…

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6. Tutti i racconti del mistero, dell’incubo e del terrore – E.A.Poe

Sicuramente non sarò la prima a consigliarvi questo libro, ma i racconti del mistero, dell’incubo e del terrore sono immortali!! Da leggere almeno una volta nella vita!

“Non c’è racconto degno di questo nome se dalla prima parola non suscita l’interesse del lettore che deve giungere all’ultima riga per comprendere la soluzione finale”, scriveva Baudelaire. Tutte le opere di Poe presenti in questa raccolta possiedono una simile caratteristica. Il lettore che, anche solo per caso, si lasci attirare dalla prima parola, non può più tirarsi indietro ed è costretto a proseguire. In questo volume è raccolta la migliore produzione di Poe, da “Ligeia” a “La mascherata della morte rossa”, da “I delitti della via morgue” a “Lo scarabeo d’oro”. Nei suoi racconti l’analisi e il ragionamento si fondono con l’immaginazione visionaria, creando capolavori indimenticabili nei quali il macabro s’allea col delitto, l’incubo con la follia, l’amore con la morte. Prefazione di Gabriele La Porta.

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7. La casa stregata e altri racconti – Lovecraft

 Altro classico intramontabile, da leggere assolutamente!

Il racconto “La casa stregata” venne ispirato a Lovecraft da una casa realmente esistente a Providence, da lui definita “maledetta o nutrita di cadaveri”. Il tema di antichi orrori che si risvegliano, di misteriose auree demoniache, la suspense e il senso di oppressione soprannaturale trasmessi da queste pagine si incontrano anche nel celebre “L’orrore a Red Hook”, molto citato dagli appassionati di Lovecraft che sostengono l’ipotesi che lo scrittore fosse un affiliato di una setta occulta, vista la precisione con cui riporta alcune formule usate durante rituali esoterici. Con “L’orrore di Dunwich” entriamo in un altro mondo, in quell’universo alieno inaugurato dalla figura di Cthulhu che lo scrittore svilupperà in una serie di famose raccolte. Ne “I sogni nella casa stregata” Lovecraft introduce un’intuizione che influenzerà molti scrittori di fantasy suoi contemporanei: l’orrore non proviene solo dallo spazio infinito, ma anche dall’infinità di universi paralleli al nostro. Creatore e caposcuola incontestato del filone dell’orrore soprannaturale, Lovecraft fa risalire le radici della sua narrativa alle angosce e agli incubi più oscuri dell’animo umano.

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8. Sette minuti dopo la mezzanotte – Patrick Ness

Una notte di luna e brezza leggera, il piccolo Conor si sveglia di colpo sentendo bussare alla finestra della sua cameretta. Terrorizzato, allunga l’orecchio per cogliere qualche rumore sospetto dal piano di sotto. Nulla. Sono passati sette minuti dalla mezzanotte. D’un tratto, sente chiamare il suo nome¿ Conor è preso dal panico: potrebbe essere l’apparizione spaventosa che da giorni lo tormenta nel sonno, l’incubo che viene a trovarlo da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Invece, quando si fa coraggio e si sporge dalla finestra, trova ad attenderlo un mostro. Un mostro tutto particolare, però, senza artigli o denti aguzzi. È semplicemente un albero. Antico e selvaggio, una creatura che sembra uscita da un altro tempo. Il mostro è pronto a stringere un patto con lui: nelle notti successive racconterà a Conor tre storie, di quelle che aiutano a uccidere i draghi che ognuno di noi nasconde nel fondo del proprio animo, storie che spingono ad affrontare le paure più grandi. Ma in cambio la creatura misteriosa vuole da lui una quarta storia, un racconto che deve contenere e proteggere la cosa più pericolosa di tutte: la verità.

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9. Il giro di vite – Henry James

Due bambini orfani vengono affidati alle cure di una giovane governante. Il clima iniziale è di idilliaca serenità, poi nella vicenda iniziano a insinuarsi le misteriose presenze di due servitori, ormai morti, che nella convinzione della governante hanno corrotto i bambini, e altri segnali inquietanti. I servitori sono davvero fantasmi? I bambini sono corrotti o innocenti? L’istitutrice è una visionaria? Molti critici hanno tentato di rispondere a queste domande. In realtà è proprio questa ambiguità il risultato a cui tendeva lo scrittore: fare del mistero lo strumento per costruire il più inquietante dei racconti.

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10. Dracula – Bram Stoker

 Ultimo, ma non ultimo… Dracula di Bram Stoker! Il modo migliore per concludere questo articolo *-*

“State a sentirli, i figli della notte! Questa è la loro musica!” “Basta l’inizio: con questo Jonathan Harker, procuratore legale in quel di Exeter, che arriva in Transilvania, e si trova immediatamente avvolto in un clima di mistero e di scongiuri, fino a che di notte, tra lontani lupi che ululano e cavalli dalle narici infuocate, arriva in un castello dove un signore vestito di nero, dagli occhi troppo rossi e dai denti troppo bianchi… e il gioco è fatto! Impossibile uscire da quel clima, impossibile allentare la tensione, e non seguire con ansia partecipe la sorte di quei personaggi. Perché, bene o male, questo dandy dalla tetra figura ci attira e ci spaventa al tempo stesso (come tutto ciò che è peccato o che ci fa ingrassare); perché Mina diventa l’oggetto di tutte le nostre preoccupazioni; perché del professor Van Helsing sposiamo l’indefessa fede nell’inconoscibile e nel mistero, e la sua integerrima crociata contro il Maligno; perché la schermaglia tra Dracula che architetta il suo ritorno a casa e gli altri che ne svelano a una a una le mosse finisce con l’appassionarci e con il coinvolgerci come per una partita a scacchi; fino allo strepitoso finale, quando le tre diverse pattuglie dei ‘cacciatori’ convergono, con un ritmo che ricorda quasi lo stretto di una fuga per organo o l”arrivano i nostri’ dei migliori film western, a sbarrare al Vampiro la strada verso il castello della sua sicurezza.” (dalla Prefazione di Luigi Lunari).



Cari lettori, anche per oggi è tutto!! Avete già letto qualcuno dei libri proposti?? Fatemi sapere ❤
Buona giornata
Simona