Che la settimana più spaventosa dell’anno abbia inizio!

Risultati immagini per halloween zuccaCiao a tutti, carissimi lettori!
Da oggi e per tutta la settimana il blog sarà a tema Halloween!!!
Oggi andiamo alla scoperta delle origini di questa antica e misteriosa festività che, ad essere sincera, ha sempre esercitato su di me un fascino grandissimo.

HALLOWEEN. LE ORIGINI

Halloween affonda le sue radici in Irlanda, terra bellissima e ricca di tradizioni. Secondo la cultura celtica questa festività corrisponde al capodanno, da loro chiamato Samhain.

Il nome deriva dalla forma contratta di All Hallows’ Eve, dove Hallow è la parola che, in inglese arcaico, significa Santo. Mettendo insieme le tre parole si può risalire ad un significato più preciso, ossia la vigilia di tutti i Santi ( o, se preferite, Ognissanti).

Secondo la cultura celtica il nuovo anno iniziava il 1°Novembre, quando terminava ufficialmente la stagione calda ed iniziava la stagione del buio e delle tenebre ( Samhain infatti deriverebbe dal gaelico samhuinn, che significa “summer’s end”, ovvero fine dell’estate).


Per i celti era molto importante la concezione dello scorrere del tempo, visto come un cerchio suddiviso in cicli:

Risultati immagini per festività celtiche ciclo

Oltre a Samhain troviamo:

Lughnasadh (1 Agosto)
Beltane (1 Maggio)
Imbolc (1 Febbraio)
Yule (21 Dicembre, corrisponde al solstizio d’inverno)
Ostara (21 Marzo, corrisponde all’equinozio di primavera)
Litha (21 Giugno, corrisponde al solstizio d’estate)
Mabon (21 Settembre, corrisponde all’equinozio di autunno)


Samhain – Tra festeggiamenti e tradizioni

Fonte: Irlandando

Il tema principale della festa era la morte e proprio per questo Samhain è strettamente collegata al culto dei morti.

I Celti credevano che ogni 31 Ottobre Samhain chiamasse a sé tutti gli spiriti dei morti, che vivevano in una landa di eterna giovinezza e felicità chiamata Tir nan Oge, e che le forze di questi ultimi potessero unirsi al mondo dei viventi, provocando in questo modo il dissolvimento temporaneo delle leggi del tempo e dello spazio, e facendo sì che l’aldilà si fondesse con il mondo dei vivi per permettere agli spiriti di vagare sulla Terra.

Durante la notte del 31 Ottobre si tenevano raduni nei boschi e sulle colline per la cerimonia dell’accensione del Fuoco Sacro, e venivano effettuati sacrifici animali. Vestiti grottescamente i Celti tornavano al villaggio facendosi luce con lanterne costituite da cipolle e zucche intagliate. I festeggiamenti continuavano poi per 3 giorni e in questo periodo di tempo i Celti si mascheravano con le pelli degli animali per spaventare gli spiriti.


Curiosità e rituali

Fonte: Il cerchio della luna

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Secondo la tradizione popolare nella notte di Samhain venivano praticati riti divinatori che riguardavano le previsioni del tempo, i matrimoni e la fortuna per l’anno venturo.

I riti più diffusi erano due:

  1. L’immersione delle mele – rito propiziatorio e divinatorio per il matrimonio: la prima persona che mordeva una mela si sarebbe sposata l’anno seguente.
  2. Sbucciare la mela – rito divinatorio sulla durata della vita: Più lungo era il pezzo di mela sbucciato senza romperlo, più lunga sarebbe stata la vita di chi la sbucciava.

In Scozia la notte di Samhain le persone seppellivano delle pietre nella terra e le ricoprivano di cenere; venivano lasciate poi indisturbate per tutta la notte. Al mattino, se una delle pietre risultava smossa, significava che la persona che l’aveva seppellita sarebbe morta entro la fine dell’anno.


Samhain e il cibo

Fonte: Giallo Zafferano

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Colcannon – piatto tipico irlandese

Il colcannon è una delle ricette che potrete assaggiare un po’ ovunque in Irlanda. Si tratta semplicemente di un purè di patate arricchito in genere con il cavolo riccio o la verza, ingredienti comuni nel Paese dei trifogli. Solitamente questi ortaggi non godono di ottima reputazione perchè ritenuti poco appetitosi, ma siamo pronti a scommettere che vi ricrederete preparando questo ricco contorno: il colcannon, solitamente gustato nella stagione più fredda, è anche l’accompagnamento perfetto per l’Irish Stew, lo spezzatino di agnello tipico irlandese. Proponendolo, infatti, abbiamo pensato a quanto la festa di San Patrizio sia sentita anche in tante zone d’Italia e tra un ballo e una pinta di birra, potrete proporre ai vostri amici irlandesi una delle specialità della terra dei Celti fatte proprio da voi! Ciò che rende il colcannon inconfondibile è l’impiattamento: quindi, quando lo porterete in tavola, ricordatevi di creare un incavo al centro che accoglierà una noce di burro, per rendere questa ricetta ancora più appetitosa e irresistibile. Accompagnate il tutto da un’ottima birra irlandese, per una serata all’insegna dell’allegria.


Dopo questo approfondimento riguardo le tradizioni e le origini della festa più “creepy” dell’anno, torniamo nel nostro parlando di… libri, ovviamente! Per questa settimana a tema ho scelto di affrontare delle letture dove la componente paranormale è più che presente!! Come vi ho già detto sopra Halloween è una festa che mi affascina – sarà che amo tutto ciò che riguarda l’Irlanda e i Celti, sarà che le leggende che ruotano attorno a questo popolo fantastico sono immortali, fatto sta che – nel profondo – mi sento molto irish anche io e quindi, di conseguenza, amo Samhain!
Le mie letture a tema sono le seguenti:

Risultati immagini per una presenza in quella casaNella nuova casa di Sunshine – questo il soprannome della ragazza – si avverte qualcosa di inquietante: oggetti che si spostano, risatine nel cuore della notte, ombre misteriose nelle foto che scatta… La madre adottiva, con cui Sunshine ha un rapporto aperto e affettuoso, insiste nel dire che è tutto frutto di immaginazione e comincia a comportarsi in modo sempre più incomprensibile. C’è solo una persona che dà credito ai timori di Sunshine: Nolan, un compagno di liceo che condivide la sua passione per la fotografia ed è disposto ad affiancarla per studiare i vecchi casi di cronaca nel tentativo di capire cosa stia davvero succedendo. La tensione sale inarrestabile e le cose peggiorano quando le risatine si trasformano in urla e singhiozzi. Cosa nasconde quella casa? Sunshine è in preda al terrore, ma deve farsi forte se vuole salvare la madre da una sorte peggiore della morte.

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Impiegabili avvistamenti nei cimiteri di tutto il mondo… Il sito web unexplainablenews.com ha riferito di strani fenomeni avvenuti nei cimiteri di Scozia, Germania, Italia e Stati Uniti. Solo una persona sa cosa sta accadendo… e perché! L’individuo in questione conosce anche l’unica ragazza potenzialmente in grado di impedire una terribile, imminente catastrofe. Ma ci riuscirà? Fiato poco, paura tanta… Quando la mamma di Caitlin Fletcher scomparve (o se ne andò?) quattro anni prima, anche tutto l’ossigeno del mondo sembrò svanire con lei, o almeno così parve a Caitlin. Da allora Caitlin soffre di attacchi d’ansia che la lasciano senza fiato. E il recente trasferimento a Londra con il papà e la sorellina cervellona minaccia di portare con sé nuove situazioni di panico. Ormai Caitlin va in ansia alla sola idea… di poter andare in ansia! Un tormentoso viaggio in un’altra incredibile dimensione… La vita di Caitlin prende una piega bizzarra quando si ritrova costretta con l’inganno a calarsi in una “tana di coniglio” che la condurrà in un universo fatato, assolutamente meraviglioso… be’, se non brulicasse di selvaggi zombie con gli occhi iniettati di sangue!

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Risultati immagini per shadow magic joshua khanDa quando i suoi genitori sono morti in circostanze misteriose, Lily Shadow è l’unica erede al trono di Geenna. Ma per una ragazzina di tredici anni, che non ha alcuna conoscenza della magia nera, governare il Regno delle Ombre è impossibile. I suoi antenati erano infatti in grado di comunicare con gli spiriti, risvegliare i morti, radunare truppe di zombie dalle tombe. Ma lei come potrà difendere il Paese, senza arti magiche e senza un esercito? L’unico modo per salvare Geenna è sposare Gabriel Solar, il rampollo della famiglia nemica, e assicurare così la pace. Gabriel però è un vero idiota e Lily non ha alcuna intenzione di arrendersi al proprio destino. Soprattutto quando scopre di avere un aiuto insperato in Thorn, un ragazzo dall’oscuro passato ma con un cuore coraggioso e la rara capacità di cavalcare pipistrelli giganti…


Cari lettori, fatemi sapere se questo articolo vi è piaciuto e se, come me, amate Halloween!! Alla prossima,
Simona

 

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[Recensione] Delitto e rovescio – Claudio Paglieri

Buongiorno lettori e buon Martedì!
Vi capita mai di uscire dalla vostra comfort zone per quanto riguarda le letture che scegliete di fare? A me non capita spesso, sono sincera. La maggior parte delle volte preferisco andare sul sicuro e approcciarmi a generi letterari che so già essere di mio gradimento. Ogni tanto però una deviazione dal percorso ci sta, soprattutto quando ad essere oggetto di riflessione e di cambiamento sono libri meritevoli che vale la pena conoscere. E’ciò che è successo a me con il nuovo libro di Claudio Paglieri, che con il suo commissario Marco Luciani è riuscito a farmi apprezzare un genere che non leggo praticamente mai, ossia il giallo.

Marco Luciani ha lasciato la polizia e l’Italia: un taglio netto, una nuova vita a Barcellona, da padre single. A parte occuparsi del piccolo, vivacissimo Alessandro, l’ex commissario si limita a gestire la casa che Alice, amica e amante occasionale, affitta ai turisti. Forse, però, dentro di lui non si è del tutto spento il gusto di indagare, di frugare nelle vite degli altri, di completare i puzzle. O forse, più prosaicamente, i soldi cominciano a scarseggiare. È così che Luciani si rassegna ad accettare l’incarico di ritrovare la figlia scomparsa di un imprenditore italiano. La ragazza si chiama Martina, ha diciannove anni e viveva in un’Accademia di tennis poco fuori Barcellona, dove si allenava per diventare una professionista. Segni particolari: una bellezza fuori dal comune. La polizia locale non si occupa del caso perché, stando alle apparenze, Martina si è allontanata volontariamente, per sfuggire alle pressioni soffocanti di un padre padrone che la voleva campionessa a tutti i costi. Ma nessuno ha più sue notizie, e il suo telefonino è sempre muto… L’istinto di Luciani gli suggerisce che qualcosa non torna e lo spinge a scavare nella vita della ragazza, iscrivendosi all’Accademia e spacciandosi per un amatore che vuole migliorare il suo gioco. Ben presto, la sua indagine informale si scontra con i silenzi o le bugie delle amiche di Martina, dei maestri – qualcuno in rapporti non solo tennistici con le allieve – e dell’ambiguo gestore dell’Accademia. In questo match la posta in palio è altissima, e Luciani dovrà giocare al meglio delle sue possibilità se vuole ritrovare Martina prima che sia troppo tardi. O almeno fare giustizia in suo nome.


Delitto e rovescio è un libro che mi ha sorpresa in un modo che non mi sarei mai aspettata. Lo ha fatto con semplicità, con schiettezza, con ironia e suspense dosate al punto giusto. Sin dalle primissime pagine ho apprezzato la figura del commissario Luciani perché l’ho percepito autentico, sia nei rapporti con i suoi cari che nei confronti di persone estranee. Ci troviamo a Barcellona, dove Marco Luciani vive con il figlioletto Alessandro – dopo avere deciso di prendere una pausa dalla professione di poliziotto, Luciani si è trasferito in Spagna e lì conduce una vita pressoché tranquilla. Conosciamo le persone che popolano la sua quotidianità, come ad esempio Alice, giovane e promettente cantante rock con cui il commissario ha avuto una breve (e intensa) relazione. Sarà proprio lei a dare una scossa alla vita piatta e abitudinaria di Luciani, chiedendogli di aiutare un suo conoscente nella ricerca della figlia scomparsa.
Luciani inizialmente è scettico, perché non ha alcuna intenzione di farsi coinvolgere in una nuova indagine, ma poi piano piano si ritrova inevitabilmente coinvolto nel mistero che aleggia circa la scomparsa di Martina, giovane tennista dotata di una bellezza straordinaria. E’ da questo momento in poi che la storia entra nel vivo e ci troviamo di fronte ad una narrazione a più voci, tutte interessanti ed ognuna con qualcosa da dire.
La caratteristica che più ho apprezzato di questo romanzo è proprio la sua coralità, l’ampia panoramica che viene offerta al lettore circa gli eventi che si susseguono uno dopo l’altro. L’autore è stato abilissimo nel descrivere la sequenza degli eventi, passando dal passato al presente con disinvoltura e scioltezza. In questa storia tutti hanno un ruolo importante: conosciamo Irina e Martina, due ragazze che diventano amiche nell’accademia prestigiosa Risultati immagini per tennis tumblrdi tennis che entrambe frequentano. Queste due ragazze sono agli antipodi: Irina è forte, per certi versi spregiudicata, sa ciò che vuole e non ha paura a prenderselo. Martina al contrario – per quanto riguarda determinate questioni – è ancora timida, insicura. Il loro rapporto è particolare, non è una di quelle amicizie che tutti noi definiremmo normale, perché Irina influenza molto Martina, la spinge ad uscire dal guscio, a lasciarsi andare, a vivere esperienze e divertirsi come tutte le ragazze della sua età. Martina è più razionale, vuole impegnarsi nel tennis e non deludere il padre che vuole a tutti i costi vederla tra le prime cento della classifica mondiale ( anche se non è quello che lei vuole per il suo futuro, e questo lo capirete bene nel corso della lettura). Gli altri personaggi che incontriamo strada facendo sono tutti legati all’accademia di tennis e l’autore ci svela tutti i retroscena di quello che apparentemente sembra uno sport perfetto: partite truccate, wild card per alcuni tornei all’estero dove le atlete in realtà vengono mandate a prostituirsi, e tanto altro. Questo romanzo è stato interessante non solo per l’elemento giallo che è costituito dalla scomparsa di Martina, ma anche per tutto ciò che sta dietro a questo spiacevole evento. Marco Luciani si reca sul posto ed inizia ad indagare sotto copertura, cercando di raccogliere quante più informazioni possibili per risolvere il caso. Scopriamo un ambiente non proprio ideale da frequentare, dove i maestri ( uno in particolare, Carlos) si approfittano delle ragazze, e dove il Gran Maestro ( ossia il proprietario dell’accademia) è un uomo senza scrupoli, pronto a vendere le ragazze per un proprio tornaconto.
Delitto e rovescio è stato per certi aspetti un romanzo crudo, perché l’autore mette su carta senza troppi giri di parole una realtà che lascia interdetti, che fa indignare, che colpisce per la sua brutalità.
L’indagine si infittisce quando viene ritrovato nel mare – vicino Cannes – il corpo di una ragazza divorato dai pesci. Non voglio svelarvi altro, perché scendere nei particolari in una storia così fitta e intricata sarebbe impossibile. Posso dirvi però che non riuscivo a mettere giù il libro, avevo bisogno di scoprire cosa sarebbe successo, come Luciani avrebbe risolto il caso. E’raro che un romanzo giallo riesca ad appassionarmi così e sono contenta di avere trovato uno scrittore capace di farmi apprezzare un genere che sento molto lontano.
Accanto all’indagine conosciamo meglio la vita privata dell’ispettore, scopriamo il suo lato tenero nel rapporto con il figlio e lo troviamo alle prese con un passato che torna a bussare alla porta. Leggendo mi sono resa conto che c’è un altro libro dedicato al commissario Luciani ( che recupererò quanto prima) e che molti degli interrogativi che mi hanno accompagnata durante la lettura di Delitto e rovescio probabilmente vengono affrontati nell’indagine precedente.
Avrete capito che questo libro mi è piaciuto parecchio, per cui non posso fare altro che consigliarvelo! Dategli una chance anche se, come me, non siete amanti del genere: posso assicurarvi che le emozioni che vi darà questo libro non sono poche. Luciani è un personaggio ben costruito che saprà rendervi partecipi della sua vita e del suo lavoro e vi farà trascorrere delle ore piacevolissime in sua compagnia!
Il mio voto è di 4/5.
Alla prossima,
Simona


 Delitto e rovescio – Claudio Paglieri
Piemme, 372 p.
Genere Giallo
Cartonato con sovraccoperta, € 17,90
In vendita dal 18 Ottobre 2016

[Recensione] Non tutto si dimentica – Wendy Walker

Buongiorno e buon Lunedì, carissimi lettori!
Se amate il genere del thriller psicologico vi consiglio caldamente di proseguire la lettura di questa recensione, perché oggi vi porto alla scoperta di un libro che indaga nelle pieghe più profonde della mente umana dalla prima all’ultima pagina.
Non tutto si dimentica è uno dei titoli di punta di Ottobre per la casa editrice Nord, ed ha tutte le caratteristiche per conquistare i vostri cuori… e le vostre menti!

Risultati immagini per Non tutto si dimenticaTutti sanno cos’è successo a Jenny Kramer quella sera. Non capita spesso che una tranquilla cittadina di provincia sia teatro di un crimine e la notizia ha sconvolto l’intera comunità: durante una festa a casa di amici, Jenny è stata aggredita da un uomo, che poi è fuggito senza lasciare traccia. Tutti lo sanno, tranne Jenny. Perché lei è stata sottoposta a una terapia farmacologica sperimentale, che le ha cancellato dalla memoria quella terribile esperienza. O almeno così speravano i medici. In realtà, il corpo di Jenny non ha dimenticato e, a poco a poco, i demoni del passato iniziano a intaccare l’apparente serenità del presente, trascinando la ragazza sull’orlo del suicidio. E nemmeno i suoi genitori riescono a superare il trauma, ossessionati dall’idea che chi ha distrutto la vita della figlia sia ancora in libertà. Secondo il dottor Forrester, il terapeuta di Jenny, la ragazza non ha scelta: deve recuperare i ricordi di quella sera. Anche a costo di portare alla luce verità che gettano più di un’ombra sulla superficie perfetta di quella tranquilla cittadina di provincia… Grazie alla straordinaria capacità di coniugare suspense, dilemmi morali e colpi di scena, l’autrice esplora il lato oscuro dei rapporti familiari, dando vita a una storia potente e originale che ha conquistato gli editori di tutto il mondo.

Dopo aver scalato le classifiche americane, tedesche e francesi, Non tutto si dimentica è in corso di traduzione in altri 20 Paesi.

Questo libro mi ha incuriosita sin da quando ho ricevuto la newsletter da parte della casa editrice e ho provato subito l’immensa curiosità di avventurarmi tra le sue pagine.
Risultati immagini per all is not forgotten wendy walkerTirando le somme posso assicurarvi che le mie speranze e le mie aspettative sono state ampiamente ripagate: Wendy Walker scrive veramente bene! Non si limita ad esporre i fatti in modo sterile, ma si addentra nella psicologia umana con sicurezza, maestria e passione ( e noi lettori finiamo per appassionarci insieme a lei). Non tutto si dimentica è un libro che lascia il segno perché al suo interno racchiude più di un messaggio, più di una riflessione. Spesso ci interroghiamo, nella vita di tutti i giorni, su cosa sia giusto e cosa sbagliato: quante volte veniamo intrappolati all’interno di dilemmi morali? Quante volte ci chiediamo cosa succederebbe se, improvvisamente, potessimo dimenticare un brutto evento che ha segnato in negativo la nostra vita? Io me lo chiedo spesso e, ad oggi, ancora non ho trovato una risposta che possa andarmi bene. So solo che dopo aver letto il libro della Walker le mie domande e i miei punti interrogativi sono diventati ancora più grandi.
In questo libro non viene risparmiato assolutamente nulla: violenze brutali, passati tormentati, segreti inconfessabili, bugie. Tutto viene portato, lentamente, alla luce.La storia di Jenny Kramer è senza dubbio traumatica: durante una festa la giovane viene brutalmente violentata in un bosco e viene trovata agonizzante da alcuni coetanei, che prontamente chiamano i soccorsi. Una volta trasportata in ospedale Jenny viene sedata e in seguito operata, ma il dilemma più grande che si presenta ai suoi genitori – Tom e Charlotte – non ha nulla a che vedere con il danno fisico. I medici propongono ai signori Kramer una cura con un farmaco (inventato ai fini della storia) utilizzato spesso nei pazienti che soffrono di disturbo post traumatico da stress, che permette di “resettare” la memoria e di cancellare dalla mente della paziente l’evento traumatico ( in questo caso, lo stupro).Risultati immagini per girl cut herself gif
Ad avere la meglio è Charlotte, l’autoritaria e algida madre di Jenny, che accetta la somministrazione del farmaco alla figlia. Il vero punto chiave di questo libro non è lo stupro in sé, bensì le sue conseguenze a livello psicologico. Un farmaco può riuscire davvero a far dimenticare un evento così brutale? Quello che Wendy Walker ci rivela sulla psicologia umana è sorprendente. L’autrice svolge un’analisi certosina sul funzionamento della memoria a breve e lungo termine, ci rivela come i medicinali prescritti dai medici agiscono a livello psicologico, perché vanno a smorzare alcune componenti del nostro cervello e in che modo lo fanno. Non tutto si dimentica è una lettura complessa, che va affrontata con concentrazione e attenzione e, pur trattandosi di un testo di narrativa, trovo che sia ben sviluppato anche a livello tecnico. Si vede che l’autrice ha svolto numerose ricerche, si vede che dietro ogni spiegazione c’è uno studio accurato e nulla è lasciato al caso.
Questo libro mi ha letteralmente stregata: non riuscivo a smettere di leggerlo, ero avida di conoscenza, di scoprire cosa sarebbe successo nel capitolo successivo. La storia è narrata dallo psichiatra della famiglia Kramer, il dottor Forrester, che diventa subito il nostro punto di riferimento nel corso della lettura. E’ a lui che tutti i protagonisti rivelano i propri segreti più torbidi, quelle scomode verità taciute per troppo tempo che hanno portato ad inevitabili rotture e crisi. L’autrice non si limita ad analizzare il personaggio di Jenny, ma scava a fondo anche nelle dinamiche familiari e nella relazione tra i suoi genitori.
L’analisi accurata che ci viene fornita circa Charlotte e Tom è perfetta e i due scatenano in più di un’occasione sentimenti contrastanti nel lettore, in particolare Charlotte. In generale ogni personaggio in questo libro scatena qualcosa in chi legge: che sia odio, comprensione, rabbia, stima o qualsiasi altra definizione vi venga in mente, ognuno di loro dà il proprio contributo emotivo alla vicenda. Scordatevi la parola indifferenza, perché non si addice a questo libro.
Ho amato il modo in cui l’autrice ha saputo mescolare vari elementi, rendendoli omogenei e d’impatto. La Walker è riuscita ad accostare con eleganza e oggettività legami familiari, relazioni torbide, fragilità emotive, studi scientifici, elementi di psichiatria e analisi psicologica. Non tutto si dimentica è un libro che crea dipendenza, che ti spinge a divorare le pagine una dopo l’altra senza sosta, perché si arriva ad un certo punto in cui si avverte l’impellente bisogno di proseguire. Molto spesso il lettore è sollecitato a riflettere, le questioni etiche non mancano, e ogni pagina si rivela più sorprendente di quella precedente. La scrittura ricercata e al tempo stesso alla portata di qualsiasi tipo di lettore è stata poi la ciliegina sulla torta: complimenti vivissimi all’autrice – che, incredibile, è solamente un’esordiente ( pur essendo un avvocato di fama nel Connecticut  è alla sua prima esperienza nel mondo della scrittura).
Insomma, come avrete capito ho amato questo libro, quindi non posso fare altro che consigliarvelo vivamente! Il mio voto è di 5/5.
Alla prossima,
Simona


Nord, 359 p.
Traduzione di Barbara Ronca
Genere Thriller psicologico
Cartonato con sovraccoperta, 16,90 €
In vendita da Ottobre 2016

[Recensione] I custodi di Slade House – David Mitchell

Buon pomeriggio carissimi lettori!
Come è andato il vostro weekend? Io sono stata praticamente sempre fuori casa e le giornate sono volate via davvero troppo in fretta (in particolare ieri al battesimo del mio cuginetto *-*). In questo weekend sono riuscita a portare a termine una lettura meravigliosa, un libro originale e complesso tanto quanto il suo autore. Sto parlando de “I custodi di Slade House” di David Mitchell, famoso per la sua celebre opera Cloud Atlas ( di cui qualche anno fa è stato fatto anche un film).

Risultati immagini per I custodi di Slade House

Voltato l’angolo di una via di Londra, proprio dove occhieggiano le vetrine di un popolare pub inglese, lungo il muro di mattoni che costeggia un vicolo strettissimo, se tutto gira per il verso giusto, troverete l’ingresso di Slade House.
Un perfetto sconosciuto vi accoglierà chiamandovi per nome e vi inviterà a entrare. La vostra prima reazione sarà la fuga.
Ma presto vi accorgerete che allontanarsi è impossibile.
Ogni nove anni, l’ultimo sabato di ottobre, gli abitanti della casa – una sinistra coppia di gemelli – estendono il loro particolare invito a una persona speciale, sola o semplicemente diversa: un adolescente precoce, un poliziotto fresco di divorzio, un timido studente universitario.
Ma che cosa succede, veramente, dentro I custodi di Slade House?
Per chi lo scopre, è già troppo tardi…


E’la prima volta che mi capita di leggere un libro del genere, lo ammetto. Una storia come quella raccontata ne ” I custodi di Slade House” poteva essere concepita solamente da una mente geniale come quella di David Mitchell ( chi lo conosce già sa bene che le trame dei suoi romanzi sono tutto fuorché lineari), che ancora una volta torna a stupirmi positivamente e a farmi appassionare.
Risultati immagini per slade houseI custodi di Slade House è un libro che vanta una solida struttura di base e un’abilità narrativa notevole: questi due elementi producono come risultato una storia di tutto rispetto, una storia che spesso crea confusione ma dove alla fine ogni tassello andrà al proprio posto. Una delle abilità maggiori di Mitchell secondo me è proprio questa: crea costrutti, realtà parallele, storie nella storia e poi, alla fine dei giochi, riesce a far quadrare tutto alla perfezione. Quella che ci racconta in questa occasione non è un’unica storia, bensì cinque: cinque racconti ambientati a distanza di 9 anni uno dall’altro, ognuno di loro con protagonisti differenti ma legati tra loro da indizi torbidi, da misteriose scomparse e altrettanto misteriose indagini. Ogni racconto è fondamentale per capire la complessa rete psicologica creata da Mitchell, un groviglio fatto di elementi reali e di elementi paranormali. Le uniche costanti dell’intero libro infatti sono i due gemelli << mangiatori di anime>> Norah e Jonah Grayer, dotati di telepatia ed esperti conoscitori delle arti occulte. I due gemelli ambiscono alla vita eterna e per farlo devono nutrire i loro corpi originari, ogni nove anni, con l’anima di un dotato. Un dotato è colui dotato dello psicovoltaggio necessario a nutrirli e a farli sopravvivere. Scopriamo così nel corso dei 5 racconti i vari personaggi che, come mosche, cadranno nelle loro infide trappole. La realtà di Slade House si basa su dei costrutti ideati ad hoc per intrappolare le vittime e renderle prigioniere: non posso spiegarvi in che modo i gemelli riescono nei loro intenti, posso solo dirvi però che l’idea di base è a dir poco geniale. Questo libro mi ha presa dalla prima all’ultima pagina, ho trovato i racconti sempre in crescendo ed ognuno di loro ha saputo darmi la giusta quantità di informazioni per capire il nucleo fondamentale della storia.
In questo libro ho riscontrato numerosi riferimenti alla religione, al dibattito tra scienza e fede, al diverso modo in cui l’uomo si approccia a questi elementi apparentemente differenti tra loro. Ogni racconto quindi – oltre a rappresentare un tassello nel quadro generale – è anche fonte di riflessione, di domanda, di ragionamento. Mitchell invita a riflettere e lo fa servendosi di una prosa scorrevole, ammaliatrice e senza dubbio affascinante. Dire che questo libro è suggestivo potrebbe non rendergli giustizia, sono rimasta colpita oltre ogni immaginazione da I custodi di Slade House, libro che sicuramente rileggerò col tempo per poterlo apprezzare e comprendere ancora più a fondo.
Risultati immagini per ghost haunted houseI personaggi – in particolare i gemelli – sono delineati a livello psicologico in maniera impeccabile. Capiamo che tra i due è Norah ad essere più forte e ponderata; Jonah al contrario è più impulsivo, più incline al surriscaldamento. Questo suo aspetto li penalizzerà, vi dico solo questo. Il finale lascia presagire che ci sarà un seguito ( lo spero ardentemente!) ed io inizio sin da ora a fare il conto alla rovescia in sua attesa. I custodi di Slade House mi ha rapita, mi ha trascinata nel vicolo seminascosto di Londra, oltre la porticina nera che compare ogni nove anni alla fine di Ottobre, mi ha intrappolata nei costrutti, nelle realtà alternative e mi ha fatto venire i brividi in più di un’occasione.
Il libro perfetto se siete alla ricerca di una buona lettura in vista di Halloween, ve lo posso assicurare. Un libro dunque che consiglio e che farò leggere sicuramente a qualche caro amico: letture così belle vanno condivise! : )
Il mio voto è di 5/5.
Alla prossima,
Simona


Risultati immagini per I custodi di Slade House I custodi di Slade House di David Mitchell
Frassinelli, 233p.
Traduzione di Katia Bagnoli
Collana Gialli e Thriller
Copertina rigida, € 19.00
In vendita dal 6 Settembre 2016

[Recensione] La verità nei tuoi occhi – Chelsea Cameron

Buongiorno lettori,
ma davvero siamo già a Mercoledì? Non so a voi, ma a me le settimane volano. Tra i mille impegni e il lavoro le giornate scorrono via una dietro l’altra e insieme a loro anche le letture. Nei giorni scorsi ho avuto modo di riflettere a lungo circa le sensazioni che una delle ultime letture mi ha lasciato: da un lato, di positivo c’è sicuramente lo stile accattivante dell’autrice; dall’altro c’è una trama che non è riuscita a convincermi al 100% e da cui mi sarei aspettata qualcosina di più.
Procediamo però con ordine: il libro in questione è La verità nei tuoi occhi di Chelsea Cameron, volume conclusivo della duologia Behind your back  inaugurata con Le bugie del nostro amore – entrambi pubblicati da Harper Collins Italia.

Risultati immagini per La verità nei tuoi occhiSylas, o dovrei chiamarlo Quinn, mi ha sottovalutato. Per lui sono solo Saige, la dolce ragazza dai capelli rossi e dagli occhi verdi. Però, ammettiamolo, anche io ho fatto lo stesso, non credevo che fosse così in gamba a circuire le persone. Siamo entrambi molto bravi in ciò che facciamo – mentire, agire sotto copertura – e insieme siamo una bomba, nessuno è in grado di fermarci. Ma devo stare all’erta. Sino a ora ho recitato una parte e ho fatto di Sylas ciò che volevo, ma ora il gioco è finito e so per certo che lui non è tipo da prendere il tradimento alla leggera. Dovrò guardarmi le spalle… ma anche preservare il mio cuore, che di mentire non ne vuole proprio sapere.

ghirigoro

In questo secondo libro ritroviamo i due protagonisti che abbiamo conosciuto e apprezzato ne Le bugie del nostro amore. A differenza del primo libro però questo è narrato dal punto di vista di Saige – la ragazza dai capelli rosso fuoco che è riuscita ampiamente a dimostrarci di essere dotata degli attributi necessari per tenere testa agli uomini. In particolare, se avete letto il primo libro, ricorderete tutti del finale esilarante con cui la Cameron ci aveva congedati, per cui come me sicuramente avrete aspettato impazientemente questo benedetto epilogo. Devo ammettere però che le mie aspettative sono state deluse e vi spiego subito il perché. Innanzitutto ho trovato Sylas – alias Quinn – davvero diverso: questo da una parte è un bene perché sono emersi dei lati inaspettati del suo carattere, dall’altra però non sono riuscita a comprenderlo sino in fondo. Sbalzi di umore, attacchi di panico, fragilità a mio giudizio troppo estremizzata. Insomma, in questo secondo libro il vero punto di forza è solo e soltanto Saige. E’lei che inizialmente si fa in quattro per recuperare il rapporto che si era instaurato con Sylas ( un rapporto che vi ricordo inizialmente era basato su bugie da ambo le parti). Sylas è ritroso, risentito e offeso: qualcuno vuole ricordargli che il primo ad aver mentito è stato proprio lui? Questo tira e molla iniziale quindi non è stato propriamente di mio gradimento, soprattutto perché poi si è esaurito proprio come è iniziato, ossia nell’arco di qualche pagina. Altro elemento che purtroppo non mi ha esaltata è stato l’escamotage che l’autrice ha utilizzato per giustificare il raggiro compiuto ai danni di Sylas dal signor Beaumont e figlia. Ovviamente non sto qui a svelarvi i dettagli del caso, però ho trovato la situazione inverosimile e questo ha contribuito a farmi storcere il naso.

Spezzo una lancia in favore dello stile dell’autrice, che è riuscita a trascinarmi anche in questo caso nella storia, indipendentemente dal fatto che non fosse ben strutturata. Lo stile della Cameron mi piace molto, la trovo incisiva al punto giusto e dotata di quella freschezza che non sempre riesco a trovare in letture dello stesso genere. A volte è ridondante, questo va detto ( ad esempio quando ripete ogni due pagine la questione “bugie”, la mancanza di fiducia ecc…), ma nel complesso i suoi libri si fanno leggere e anche piuttosto velocemente. Ho aspettato qualche giorno prima di esprimere il  mio giudizio perché volevo riflettere bene sui messaggi e sulle sensazioni che questo libro ha lasciato in me e, a conti fatti, posso dire che La verità nei tuoi occhi per me è un libro da due stelline e mezzo. Lo stile, per quanto fluido e piacevole, non arriva a supportare una trama debole e spesso poco chiara.
Il mio voto finale quindi è di 2,5/5.
Alla prossima,
Simona

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Risultati immagini per La verità nei tuoi occhiLa verità nei tuoi occhi – Chelsea M.Cameron
Harper Collins Italia, 281 p.
Serie Behind your back #2
Traduzione di Silvia Arienti
Copertina rigida, 16.00 €
In vendita da Settembre 2016