[Recensione] Non tutto si dimentica – Wendy Walker

Buongiorno e buon Lunedì, carissimi lettori!
Se amate il genere del thriller psicologico vi consiglio caldamente di proseguire la lettura di questa recensione, perché oggi vi porto alla scoperta di un libro che indaga nelle pieghe più profonde della mente umana dalla prima all’ultima pagina.
Non tutto si dimentica è uno dei titoli di punta di Ottobre per la casa editrice Nord, ed ha tutte le caratteristiche per conquistare i vostri cuori… e le vostre menti!

Risultati immagini per Non tutto si dimenticaTutti sanno cos’è successo a Jenny Kramer quella sera. Non capita spesso che una tranquilla cittadina di provincia sia teatro di un crimine e la notizia ha sconvolto l’intera comunità: durante una festa a casa di amici, Jenny è stata aggredita da un uomo, che poi è fuggito senza lasciare traccia. Tutti lo sanno, tranne Jenny. Perché lei è stata sottoposta a una terapia farmacologica sperimentale, che le ha cancellato dalla memoria quella terribile esperienza. O almeno così speravano i medici. In realtà, il corpo di Jenny non ha dimenticato e, a poco a poco, i demoni del passato iniziano a intaccare l’apparente serenità del presente, trascinando la ragazza sull’orlo del suicidio. E nemmeno i suoi genitori riescono a superare il trauma, ossessionati dall’idea che chi ha distrutto la vita della figlia sia ancora in libertà. Secondo il dottor Forrester, il terapeuta di Jenny, la ragazza non ha scelta: deve recuperare i ricordi di quella sera. Anche a costo di portare alla luce verità che gettano più di un’ombra sulla superficie perfetta di quella tranquilla cittadina di provincia… Grazie alla straordinaria capacità di coniugare suspense, dilemmi morali e colpi di scena, l’autrice esplora il lato oscuro dei rapporti familiari, dando vita a una storia potente e originale che ha conquistato gli editori di tutto il mondo.

Dopo aver scalato le classifiche americane, tedesche e francesi, Non tutto si dimentica è in corso di traduzione in altri 20 Paesi.

Questo libro mi ha incuriosita sin da quando ho ricevuto la newsletter da parte della casa editrice e ho provato subito l’immensa curiosità di avventurarmi tra le sue pagine.
Risultati immagini per all is not forgotten wendy walkerTirando le somme posso assicurarvi che le mie speranze e le mie aspettative sono state ampiamente ripagate: Wendy Walker scrive veramente bene! Non si limita ad esporre i fatti in modo sterile, ma si addentra nella psicologia umana con sicurezza, maestria e passione ( e noi lettori finiamo per appassionarci insieme a lei). Non tutto si dimentica è un libro che lascia il segno perché al suo interno racchiude più di un messaggio, più di una riflessione. Spesso ci interroghiamo, nella vita di tutti i giorni, su cosa sia giusto e cosa sbagliato: quante volte veniamo intrappolati all’interno di dilemmi morali? Quante volte ci chiediamo cosa succederebbe se, improvvisamente, potessimo dimenticare un brutto evento che ha segnato in negativo la nostra vita? Io me lo chiedo spesso e, ad oggi, ancora non ho trovato una risposta che possa andarmi bene. So solo che dopo aver letto il libro della Walker le mie domande e i miei punti interrogativi sono diventati ancora più grandi.
In questo libro non viene risparmiato assolutamente nulla: violenze brutali, passati tormentati, segreti inconfessabili, bugie. Tutto viene portato, lentamente, alla luce.La storia di Jenny Kramer è senza dubbio traumatica: durante una festa la giovane viene brutalmente violentata in un bosco e viene trovata agonizzante da alcuni coetanei, che prontamente chiamano i soccorsi. Una volta trasportata in ospedale Jenny viene sedata e in seguito operata, ma il dilemma più grande che si presenta ai suoi genitori – Tom e Charlotte – non ha nulla a che vedere con il danno fisico. I medici propongono ai signori Kramer una cura con un farmaco (inventato ai fini della storia) utilizzato spesso nei pazienti che soffrono di disturbo post traumatico da stress, che permette di “resettare” la memoria e di cancellare dalla mente della paziente l’evento traumatico ( in questo caso, lo stupro).Risultati immagini per girl cut herself gif
Ad avere la meglio è Charlotte, l’autoritaria e algida madre di Jenny, che accetta la somministrazione del farmaco alla figlia. Il vero punto chiave di questo libro non è lo stupro in sé, bensì le sue conseguenze a livello psicologico. Un farmaco può riuscire davvero a far dimenticare un evento così brutale? Quello che Wendy Walker ci rivela sulla psicologia umana è sorprendente. L’autrice svolge un’analisi certosina sul funzionamento della memoria a breve e lungo termine, ci rivela come i medicinali prescritti dai medici agiscono a livello psicologico, perché vanno a smorzare alcune componenti del nostro cervello e in che modo lo fanno. Non tutto si dimentica è una lettura complessa, che va affrontata con concentrazione e attenzione e, pur trattandosi di un testo di narrativa, trovo che sia ben sviluppato anche a livello tecnico. Si vede che l’autrice ha svolto numerose ricerche, si vede che dietro ogni spiegazione c’è uno studio accurato e nulla è lasciato al caso.
Questo libro mi ha letteralmente stregata: non riuscivo a smettere di leggerlo, ero avida di conoscenza, di scoprire cosa sarebbe successo nel capitolo successivo. La storia è narrata dallo psichiatra della famiglia Kramer, il dottor Forrester, che diventa subito il nostro punto di riferimento nel corso della lettura. E’ a lui che tutti i protagonisti rivelano i propri segreti più torbidi, quelle scomode verità taciute per troppo tempo che hanno portato ad inevitabili rotture e crisi. L’autrice non si limita ad analizzare il personaggio di Jenny, ma scava a fondo anche nelle dinamiche familiari e nella relazione tra i suoi genitori.
L’analisi accurata che ci viene fornita circa Charlotte e Tom è perfetta e i due scatenano in più di un’occasione sentimenti contrastanti nel lettore, in particolare Charlotte. In generale ogni personaggio in questo libro scatena qualcosa in chi legge: che sia odio, comprensione, rabbia, stima o qualsiasi altra definizione vi venga in mente, ognuno di loro dà il proprio contributo emotivo alla vicenda. Scordatevi la parola indifferenza, perché non si addice a questo libro.
Ho amato il modo in cui l’autrice ha saputo mescolare vari elementi, rendendoli omogenei e d’impatto. La Walker è riuscita ad accostare con eleganza e oggettività legami familiari, relazioni torbide, fragilità emotive, studi scientifici, elementi di psichiatria e analisi psicologica. Non tutto si dimentica è un libro che crea dipendenza, che ti spinge a divorare le pagine una dopo l’altra senza sosta, perché si arriva ad un certo punto in cui si avverte l’impellente bisogno di proseguire. Molto spesso il lettore è sollecitato a riflettere, le questioni etiche non mancano, e ogni pagina si rivela più sorprendente di quella precedente. La scrittura ricercata e al tempo stesso alla portata di qualsiasi tipo di lettore è stata poi la ciliegina sulla torta: complimenti vivissimi all’autrice – che, incredibile, è solamente un’esordiente ( pur essendo un avvocato di fama nel Connecticut  è alla sua prima esperienza nel mondo della scrittura).
Insomma, come avrete capito ho amato questo libro, quindi non posso fare altro che consigliarvelo vivamente! Il mio voto è di 5/5.
Alla prossima,
Simona


Nord, 359 p.
Traduzione di Barbara Ronca
Genere Thriller psicologico
Cartonato con sovraccoperta, 16,90 €
In vendita da Ottobre 2016

[Recensione]La felicità è una pagina bianca – E.Egan

Buongiorno a tutti,
care lettrici e cari lettori!
Oggi vi parlo di un libro che sicuramente avrete già sentito nominare: La felicità è una pagina bianca di E.Egan, edito da Nord.
La prima cosa che mi ha colpita è la trama: un libro che parla di libri non poteva mancare sui miei scaffali – colgo l’occasione per ringraziare la casa editrice della copia.

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TITOLO:  La felicità è una pagina bianca
AUTORE: Elizabeth Egan
DATA DI USCITA: 25 febbraio 2016
PAGINE: 396
COSTO: 16,60 Euro
TRAMA:
Quando qualcosa non va, Alice Pearse si rifugia nella lettura. È sempre stato così; fin dalla più tenera infanzia, per Alice i libri sono isole felici dove potersi rilassare, mondi in cui perdersi, tesori da amare. E, adesso che si è ritrovata di colpo con un marito disoccupato, tre bambini da mantenere e un mutuo da pagare, i libri sono diventati letteralmente la sua ancora di salvezza: è infatti grazie alla sua fama di book blogger che le viene offerto un impiego da Scroll, una promettente start up che sta per inaugurare una catena di «sale di lettura», ovvero raffinati caffè dove sprofondare in comode poltrone, consultare uno sterminato catalogo di e-book e leggere. Nonostante le feroci proteste della sua migliore amica, proprietaria della libreria del quartiere, Alice accetta, tuttavia non le ci vuole molto per rendersi conto che gestire la famiglia con un lavoro a tempo pieno è molto più difficile di quanto non si aspettasse e che, dietro l’apparenza meravigliosa, Scroll nasconde un incubo. Eppure Alice non si scoraggia: in fondo, a volte, per trovare la felicità basta girare pagina.

La mia opinione

Sin dalle prime righe sono entrata in sintonia con Alice Pearse, la protagonista del romanzo. Alice è una donna nata e cresciuta in mezzo ai libri, nutre per loro un amore smisurato e di questa passione ha fatto anche un lavoro: si occupa infatti  di leggere e recensire libri per una rivista, “You”, e questo impiego – seppure part time – la soddisfa molto e le lascia anche il tempo libero necessario per occuparsi della casa e dei tre figli.
Tutto finché per il marito Nicholas non inizia un periodo di crisi con il lavoro: l’ufficio legale presso il cui lavora infatti decide di non promuoverlo a socio e l’uomo è dunque costretto a reinventarsi. Il suo sogno è quello di aprire uno studio legale tutto suo, ma per realizzare questa idea ci vogliono tempo e, soprattutto, soldi.
Alice decide così di dedicarsi ad un lavoro a tempo pieno, ma purtroppo non c’è un posto a disposizione nella redazione della rivista presso cui lavora. Il caso vuole che su Twitter venga contattata da Genevieve, una donna che sta cercando lettori appassionati per dare vita ad una catena di sale di lettura dedicata ai libri digitali. Per Alice inizia dunque una fase del tutto nuova – non sto qui a svelarvi tutti i dettagli per non rovinarvi il gusto della lettura.

Cosa mi è piaciuto di questo libro? Senz’altro la fluidità e la facilità con cui si fa leggere. Le pagine scorrono una dietro l’altra e si arriva alla fine senza neanche accorgersene. I libri sono ovunque, la protagonista scopre man mano la differenza tra lettura cartacea e lettura digitale e vengono analizzati anche i sottili equilibri che si instaurano tra librerie indipendenti e grandi società. Oltre alla componente librosa assistiamo al rapporto di Alice con i suoi figli, con suo marito e con i suoi genitori – in particolare con il padre, molto preparato dal punto di vista della tecnologia ( forse anche più di lei).
Ci sono stati anche dei punti che forse mi hanno convinta un pochino di meno: ad esempio ho trovato carente la parte legata alla questione “bookblogger”, che pensavo invece fosse sviluppata in maniera molto approfondita, ma di cui purtroppo non ci sono segni nel libro.
Alcuni punti poi sono stati piuttosto lenti rispetto al resto della storia e questo ha creato una disomogeneità tra la prima e la seconda parte in cui la storia si divide.
Nel complesso sono più i punti a favore che quelli a sfavore, per cui se amate le storie che parlano di libri e sono basate su di essi questo libro fa decisamente al caso vostro.
Il mio voto è di 3.5/5. A presto e un grande abbraccio a tutti,
Simona