[Recensione] L’incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande – Deborah Install

Buonasera carissimi lettori!
Anche oggi qui a Roma è stata giornata di pioggia, ma sono appena uscita dalla doccia bollente quindi sono più che pronta per parlarvi di una delle mie ultime letture!
Prendete carta e penna e segnatevi questo titolo, perché il libro di cui parleremo fra poco è una vera e propria perla nel panorama editoriale dell’ultimo periodo.

Risultati immagini per L'incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grandeBen e sua moglie non sono esattamente in un momento felice del loro matrimonio. Sarà che Ben, trentenne, sembra non avere ancora deciso cosa fare della sua vita e aver messo in soffitta i sogni di un tempo. Cosa che Amy, dedita alla carriera di avvocato, non gli perdona: “non hai mai realizzato niente in vita tua,” gli rimprovera spesso. Forse per questo, quando un piccolo robot scalcinato compare nel loro giardino – non si sa da dove provenga, e poi è un modello vecchissimo, non come i moderni “androidi” che le amiche di Amy usano per le faccende domestiche -, Ben decide di prendersene cura. Da dove arriva il piccolo, dolcissimo Tang? Un robot vintage che non ha funzioni utili, dice solo poche parole, e ogni tanto piange e strepita se le cose non vanno come vuole lui… Eppure tra Tang e Ben inizia a nascere silenziosamente un’amicizia. Adesso finalmente Ben ha una missione: riportare a casa quel piccolo robot che ha bisogno di essere aggiustato, ma sa come “aggiustare” gli esseri umani intorno a lui. Comincia così un lungo viaggio che li porterà intorno al mondo, e che insegnerà a Ben un paio di cose sul senso della vita. E forse, proprio grazie a questo incontro speciale, Ben riuscirà a riavvicinarsi ad Amy che, in fondo al cuore, lo stava solo aspettando.


Esordio fulminante che ha fatto innamorare i lettori inglesi, questo romanzo è un delizioso e irresistibile inno all’amicizia, anche quella più improbabile. Impossibile non leggerlo con un sorriso sulle labbra.

Risultati immagini per a robot in the gardenSono stata incuriosita da questo libro sin dalla prima volta che me lo sono trovato tra le mani: l’ho guardato e lui ha guardato me e, in un certo senso, ci siamo scelti. Ho infatti accantonato altre letture per dedicarmi ad esso e, col senno del poi, lo rifarei eccome. Non so dirvi perché, ma sin da subito ho percepito che questo  libro aveva una marcia in più, sentivo dentro di me che mi avrebbe lasciato un messaggio importante, delle belle sensazioni, un ricordo bello e commovente. E cosi è stato. La storia di Ben e del piccolo robottino Tang è una di quelle che fanno breccia anche nei cuori meno teneri, perché unisce l’ironia al sentimento, perché parla di coraggio, di amicizia, di valori importanti. Lo scenario iniziale non è dei più sereni per Ben: è ai ferri corti con Amy, sua moglie, e come se non bastasse improvvisamente compare un robot sgangherato nel loro giardino, un robot vecchio e di un modello mai visto prima che dice di chiamarsi Tang. In poche pagine la situazione tra i due coniugi va a rotoli e vengono svelati i retroscena di una relazione che sembra oramai arrivata al capolinea: incomprensioni, silenzi, caratteri opposti che finiscono per scontrarsi e non giungere mai ad un punto di incontro. Amy rimprovera a Ben di non avere obiettivi, di non essere tenace in quello che fa e di non impegnarsi seriamente nel ricercare un lavoro. Ben a sua volta trova la moglie scostante, sulle sue, sempre immersa in una montagna di lavoro più alta di lei. L’arrivo di Tang è, in un certo senso, la goccia che fa traboccare il vaso: Amy vorrebbe disfarsene, mentre Ben – inspiegabilmente – prende a cuore il piccolo robot malconcio che a malapena riesce a parlare. Questo è l’inizio di una grande amicizia, una delle più belle che abbia mai letto. Ben decide di intraprendere un viaggio ai confini del mondo per salvare il suo piccolo amico: Tang infatti ha qualcosa che non va. E’un modello originale e mai visto prima, nessuno può aiutarlo – tantomeno i produttori di androidi di ultima generazione – e così Ben inizia a cercare qualcuno che possa riparare il suo nuovo compagno di avventure.
Voliamo da un continente all’altro in compagnia di questa improbabile coppia e diventiamo inevitabilmente parte della loro vita. Viviamo la quotidianità di un rapporto apparentemente impossibile, ma che – a dispetto di quanto si possa credere – diventa ogni giorno più intenso. Tang è una vera e propria star, un concentrato di ironia, dolcezza, simpatia, curiosità e, spesso e volentieri, cocciutaggine. E’la prima volta che leggo una storia del genere, dove i robot sono parte integrante della società e ognuno di loro ha una funzione ben precisa: ci sono androidi che lavano, altri che svolgono le faccende domestiche, altri che danzano o cantano. Deborah Install è riuscita ad inserire un elemento straordinario in una realtà ordinaria, perché tirando le somme quella di Ben e Amy (prima dell’arrivo di Tang) è una vita totalmente abitudinaria, che si trascina Risultati immagini per robot and man friendshippressoché uguale da un giorno all’altro. L’arrivo inaspettato del piccolo ospite va a stravolgere ogni cosa e, capiremo successivamente, sarà solo un bene. Tang è la boccata di ossigeno necessaria che servirà a Ben per crescere,  per cambiare, per affrontare i suoi demoni e sconfiggerli. La figura di Tang è senza dubbio la più interessante di tutto il romanzo, anche se devo ammettere che Ben gli è complementare e che senza quest’ultimo gran parte della storia non avrebbe avuto senso. Quando si pensa ad uno è inevitabile pensare all’altro, perché ad un certo punto diventano come due facce della stessa medaglia: Tang riesce a responsabilizzare Ben, a renderlo critico, attento, consapevole. L’incredibile viaggio dei due protagonisti si rivelerà decisivo per entrambi e segnerà una svolta, un nuovo punto di inizio, una nuova vita in comune. Non mancano le difficoltà, gli ostacoli, le deviazioni di un percorso labilmente tracciato, ma Tang e Ben ne usciranno sempre e comunque a testa alta.
Ho amato tutto di questo libro, dalla storia allo stile utilizzato dall’autrice, che si è servita di una prosa semplice e scorrevole ed ha saputo regalare ai suoi lettori un piccolo gioiello della narrativa contemporanea. Mi sono commossa in più di un’occasione, spesso al riso si è mischiato un senso di angoscia per le sorti di Tang, perché mi sono affezionata anche io a questo piccolo, grande robottino. La Install ci invita a riflettere, ci insegna che gli eventi inaspettati talvolta sono i più belli, quelli che sanno arricchirci maggiormente. Avrete oramai capito che ho amato questo libro dalla prima all’ultima pagina, quindi non posso che dargli 5/5 stelline.
Un grande merito va alla casa editrice Piemme che ha portato in Italia una storia così bella e intensa, assolutamente da non perdere.
Alla prossima,
Simona


Risultati immagini per L'incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grandeL’incredibile viaggio di un piccolo robot dal cuore grande – Deborah Install
Piemme, 317 p.
Genere: Narrativa
Traduzione di Federica Merani
Cartonato con sovraccoperta, € 19.50
In vendita da Ottobre 2016

[Recensione] I custodi di Slade House – David Mitchell

Buon pomeriggio carissimi lettori!
Come è andato il vostro weekend? Io sono stata praticamente sempre fuori casa e le giornate sono volate via davvero troppo in fretta (in particolare ieri al battesimo del mio cuginetto *-*). In questo weekend sono riuscita a portare a termine una lettura meravigliosa, un libro originale e complesso tanto quanto il suo autore. Sto parlando de “I custodi di Slade House” di David Mitchell, famoso per la sua celebre opera Cloud Atlas ( di cui qualche anno fa è stato fatto anche un film).

Risultati immagini per I custodi di Slade House

Voltato l’angolo di una via di Londra, proprio dove occhieggiano le vetrine di un popolare pub inglese, lungo il muro di mattoni che costeggia un vicolo strettissimo, se tutto gira per il verso giusto, troverete l’ingresso di Slade House.
Un perfetto sconosciuto vi accoglierà chiamandovi per nome e vi inviterà a entrare. La vostra prima reazione sarà la fuga.
Ma presto vi accorgerete che allontanarsi è impossibile.
Ogni nove anni, l’ultimo sabato di ottobre, gli abitanti della casa – una sinistra coppia di gemelli – estendono il loro particolare invito a una persona speciale, sola o semplicemente diversa: un adolescente precoce, un poliziotto fresco di divorzio, un timido studente universitario.
Ma che cosa succede, veramente, dentro I custodi di Slade House?
Per chi lo scopre, è già troppo tardi…


E’la prima volta che mi capita di leggere un libro del genere, lo ammetto. Una storia come quella raccontata ne ” I custodi di Slade House” poteva essere concepita solamente da una mente geniale come quella di David Mitchell ( chi lo conosce già sa bene che le trame dei suoi romanzi sono tutto fuorché lineari), che ancora una volta torna a stupirmi positivamente e a farmi appassionare.
Risultati immagini per slade houseI custodi di Slade House è un libro che vanta una solida struttura di base e un’abilità narrativa notevole: questi due elementi producono come risultato una storia di tutto rispetto, una storia che spesso crea confusione ma dove alla fine ogni tassello andrà al proprio posto. Una delle abilità maggiori di Mitchell secondo me è proprio questa: crea costrutti, realtà parallele, storie nella storia e poi, alla fine dei giochi, riesce a far quadrare tutto alla perfezione. Quella che ci racconta in questa occasione non è un’unica storia, bensì cinque: cinque racconti ambientati a distanza di 9 anni uno dall’altro, ognuno di loro con protagonisti differenti ma legati tra loro da indizi torbidi, da misteriose scomparse e altrettanto misteriose indagini. Ogni racconto è fondamentale per capire la complessa rete psicologica creata da Mitchell, un groviglio fatto di elementi reali e di elementi paranormali. Le uniche costanti dell’intero libro infatti sono i due gemelli << mangiatori di anime>> Norah e Jonah Grayer, dotati di telepatia ed esperti conoscitori delle arti occulte. I due gemelli ambiscono alla vita eterna e per farlo devono nutrire i loro corpi originari, ogni nove anni, con l’anima di un dotato. Un dotato è colui dotato dello psicovoltaggio necessario a nutrirli e a farli sopravvivere. Scopriamo così nel corso dei 5 racconti i vari personaggi che, come mosche, cadranno nelle loro infide trappole. La realtà di Slade House si basa su dei costrutti ideati ad hoc per intrappolare le vittime e renderle prigioniere: non posso spiegarvi in che modo i gemelli riescono nei loro intenti, posso solo dirvi però che l’idea di base è a dir poco geniale. Questo libro mi ha presa dalla prima all’ultima pagina, ho trovato i racconti sempre in crescendo ed ognuno di loro ha saputo darmi la giusta quantità di informazioni per capire il nucleo fondamentale della storia.
In questo libro ho riscontrato numerosi riferimenti alla religione, al dibattito tra scienza e fede, al diverso modo in cui l’uomo si approccia a questi elementi apparentemente differenti tra loro. Ogni racconto quindi – oltre a rappresentare un tassello nel quadro generale – è anche fonte di riflessione, di domanda, di ragionamento. Mitchell invita a riflettere e lo fa servendosi di una prosa scorrevole, ammaliatrice e senza dubbio affascinante. Dire che questo libro è suggestivo potrebbe non rendergli giustizia, sono rimasta colpita oltre ogni immaginazione da I custodi di Slade House, libro che sicuramente rileggerò col tempo per poterlo apprezzare e comprendere ancora più a fondo.
Risultati immagini per ghost haunted houseI personaggi – in particolare i gemelli – sono delineati a livello psicologico in maniera impeccabile. Capiamo che tra i due è Norah ad essere più forte e ponderata; Jonah al contrario è più impulsivo, più incline al surriscaldamento. Questo suo aspetto li penalizzerà, vi dico solo questo. Il finale lascia presagire che ci sarà un seguito ( lo spero ardentemente!) ed io inizio sin da ora a fare il conto alla rovescia in sua attesa. I custodi di Slade House mi ha rapita, mi ha trascinata nel vicolo seminascosto di Londra, oltre la porticina nera che compare ogni nove anni alla fine di Ottobre, mi ha intrappolata nei costrutti, nelle realtà alternative e mi ha fatto venire i brividi in più di un’occasione.
Il libro perfetto se siete alla ricerca di una buona lettura in vista di Halloween, ve lo posso assicurare. Un libro dunque che consiglio e che farò leggere sicuramente a qualche caro amico: letture così belle vanno condivise! : )
Il mio voto è di 5/5.
Alla prossima,
Simona


Risultati immagini per I custodi di Slade House I custodi di Slade House di David Mitchell
Frassinelli, 233p.
Traduzione di Katia Bagnoli
Collana Gialli e Thriller
Copertina rigida, € 19.00
In vendita dal 6 Settembre 2016

[Recensione] L’ingrediente segreto – Susan Wiggs

Buon pomeriggio lettrici e lettori!
Come ve la passate in questo Venerdì di pioggia? Io sono avvolta da sciarpe e sciarpette varie, ho la pancia piena e sono più che pronta per parlarvi del prequel di un libro che uscirà il 13 Ottobre per Harper Collins Italia ( Parole, ricordi e sciroppo d’acero) e che non vedo l’ora di leggere.
Il prequel si intitola L’ingrediente segreto e potete trovarlo su Amazon a soli 0.99 Euro.

L'ingrediente segreto di [Wiggs, Susan]Annie ha un’unica grande passione: la cucina. Per lei il cibo è una forma d’arte e di aggregazione tra le persone. Ma ogni piatto che si rispetti ha un ingrediente speciale che rende quella ricetta unica. Anche la vita ha bisogno dell’ingrediente chiave per essere veramente perfetta e forse Annie lo ha trovato in Martin, chef che si mantiene vendendo i suoi manicaretti per le strade di New York, ma che per lei ha tutti i requisiti giusti per diventare il nuovo guru della cucina e sicuramente il nuovo custode del suo cuore.


Ho letteralmente divorato questo bellissimo e suggestivo libro che, in poche pagine, è riuscito a trasportarmi in un altro luogo, in un paesino del Vermont ricco di paesaggi da sogno dove la vita è semplice e si apprezzano molto di più le sfumature di ogni cosa. Immergermi nella lettura di questo prequel è stata davvero una delle esperienze più appaganti degli ultimi giorni e non vedo l’ora – date le entusiasmanti premesse – di leggere il libro e di avventurarmi con ancora più slancio nella vita di Annie Rush, l’ambiziosa e tenace protagonista della storia.
Annie è nata e cresciuta a Switchback, paesino del Vermont dove da generazioni la sua famiglia gestisce l’azienda produttrice di sciroppo d’acero più rinomata della zona. La ragazza ha trascorso la sua infanzia immersa tra i sapori e i profumi della cucina di sua nonna Anastasia e l’amore per il cibo è cresciuto e si è sviluppato insieme a lei. Il cibo, la tradizione, i sapori e gli odori fanno parte del bagaglio culturale di Annie, anche se alcune scelte l’hanno spinta ad allontanarsi dalla sua terra d’origine. Annie si è infatti trasferita a Los Angeles per coltivare gli studi e una laurea presso uno dei college più prestigiosi d’America l’ha portata a sviluppare un programma di cucina tutto suo. Per lei è come veder realizzato il sogno di una vita intera, soprattutto se ripensa ai pomeriggi che passava con la nonna davanti alla televisione in compagnia dei primi programmi culinari. Ad Annie piacerebbe molto trovarsi al di là della telecamera, perché ha un dono speciale per la cucina e vorrebbe far conoscere al pubblico le ricette ideate dalla sua defunta nonna. Un produttore la giudica però inadatta ad affiancare come co-conduttrice l’avvenente e talentuoso chef scovato proprio da Annie per le strade di New York, Martin.
La storia prende vita quando la produzione e i protagonisti del programma, che si chiama L’ingrediente chiave, si mettono in viaggio in direzione del Vermont – dove la famiglia di Annie ha acconsentito ad ospitare alcune puntate dello show all’interno dell’azienda. Per Annie è una grande soddisfazione tornare a casa portando con sé il frutto di anni ed anni di lavoro e oltretutto non vede l’ora di rivedere i luoghi della sua infanzia.
L’autrice ci racconta in modo poetico e dolce le emozioni, i pensieri, i ricordi di questa giovane donna. Incontriamo fugacemente Fletcher, vecchio e unico amore il cui ricordo brucia ancora e capiamo che non tutto è archiviato nel passato come sembra. Annie al momento è fidanzata con lo chef Martin, ma quando rivede la sua vecchia fiamma qualcosa torna a crepitare in lei. Insomma in questo breve e intenso prequel l’autrice predispone alcuni elementi che ci fanno riflettere e azzardare ipotesi su quanto leggeremo nel libro vero e proprio. Personalmente ho amato L’ingrediente segreto, sono riuscita sin da subito ad entrare in sintonia con Annie, con la sua vita, con il suo mondo e il suo lavoro. Adoro le storie in cui ai sentimenti vengono mescolati gli odori e i sapori, in cui vengono inserite delle ricette sfiziose e gustose ( in questo prequel ne trovate ben due).
Promuovo a pieni voti lo stile e l’eleganza dell’autrice, che in poche pagine è riuscita a creare la giusta atmosfera e la giusta dose di suspense in attesa del libro definitivo.
Susan Wiggs scrive in un modo delicato e gentile, parla dritta al cuore ed è in grado di far emozionare anche con poche e semplici parole. Non vedo l’ora di immergermi tra le pagine di  Parole, ricordi e sciroppo d’acero. Non vedo l’ora di conoscere meglio Annie, Martin, Fletcher e la famiglia Rush.
Un prequel consigliato dunque se cercate una lettura dolce e avvolgente come una colata di sciroppo d’acero. Unica avvertenza: finisce troppo in fretta! Dopo aver letto la conclusione che la Wiggs ha dato a questo prequel capirete come mi sento.
Il mio voto è di 4.5/5.
Alla prossima,
Simona

[Recensione] La verità nei tuoi occhi – Chelsea Cameron

Buongiorno lettori,
ma davvero siamo già a Mercoledì? Non so a voi, ma a me le settimane volano. Tra i mille impegni e il lavoro le giornate scorrono via una dietro l’altra e insieme a loro anche le letture. Nei giorni scorsi ho avuto modo di riflettere a lungo circa le sensazioni che una delle ultime letture mi ha lasciato: da un lato, di positivo c’è sicuramente lo stile accattivante dell’autrice; dall’altro c’è una trama che non è riuscita a convincermi al 100% e da cui mi sarei aspettata qualcosina di più.
Procediamo però con ordine: il libro in questione è La verità nei tuoi occhi di Chelsea Cameron, volume conclusivo della duologia Behind your back  inaugurata con Le bugie del nostro amore – entrambi pubblicati da Harper Collins Italia.

Risultati immagini per La verità nei tuoi occhiSylas, o dovrei chiamarlo Quinn, mi ha sottovalutato. Per lui sono solo Saige, la dolce ragazza dai capelli rossi e dagli occhi verdi. Però, ammettiamolo, anche io ho fatto lo stesso, non credevo che fosse così in gamba a circuire le persone. Siamo entrambi molto bravi in ciò che facciamo – mentire, agire sotto copertura – e insieme siamo una bomba, nessuno è in grado di fermarci. Ma devo stare all’erta. Sino a ora ho recitato una parte e ho fatto di Sylas ciò che volevo, ma ora il gioco è finito e so per certo che lui non è tipo da prendere il tradimento alla leggera. Dovrò guardarmi le spalle… ma anche preservare il mio cuore, che di mentire non ne vuole proprio sapere.

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In questo secondo libro ritroviamo i due protagonisti che abbiamo conosciuto e apprezzato ne Le bugie del nostro amore. A differenza del primo libro però questo è narrato dal punto di vista di Saige – la ragazza dai capelli rosso fuoco che è riuscita ampiamente a dimostrarci di essere dotata degli attributi necessari per tenere testa agli uomini. In particolare, se avete letto il primo libro, ricorderete tutti del finale esilarante con cui la Cameron ci aveva congedati, per cui come me sicuramente avrete aspettato impazientemente questo benedetto epilogo. Devo ammettere però che le mie aspettative sono state deluse e vi spiego subito il perché. Innanzitutto ho trovato Sylas – alias Quinn – davvero diverso: questo da una parte è un bene perché sono emersi dei lati inaspettati del suo carattere, dall’altra però non sono riuscita a comprenderlo sino in fondo. Sbalzi di umore, attacchi di panico, fragilità a mio giudizio troppo estremizzata. Insomma, in questo secondo libro il vero punto di forza è solo e soltanto Saige. E’lei che inizialmente si fa in quattro per recuperare il rapporto che si era instaurato con Sylas ( un rapporto che vi ricordo inizialmente era basato su bugie da ambo le parti). Sylas è ritroso, risentito e offeso: qualcuno vuole ricordargli che il primo ad aver mentito è stato proprio lui? Questo tira e molla iniziale quindi non è stato propriamente di mio gradimento, soprattutto perché poi si è esaurito proprio come è iniziato, ossia nell’arco di qualche pagina. Altro elemento che purtroppo non mi ha esaltata è stato l’escamotage che l’autrice ha utilizzato per giustificare il raggiro compiuto ai danni di Sylas dal signor Beaumont e figlia. Ovviamente non sto qui a svelarvi i dettagli del caso, però ho trovato la situazione inverosimile e questo ha contribuito a farmi storcere il naso.

Spezzo una lancia in favore dello stile dell’autrice, che è riuscita a trascinarmi anche in questo caso nella storia, indipendentemente dal fatto che non fosse ben strutturata. Lo stile della Cameron mi piace molto, la trovo incisiva al punto giusto e dotata di quella freschezza che non sempre riesco a trovare in letture dello stesso genere. A volte è ridondante, questo va detto ( ad esempio quando ripete ogni due pagine la questione “bugie”, la mancanza di fiducia ecc…), ma nel complesso i suoi libri si fanno leggere e anche piuttosto velocemente. Ho aspettato qualche giorno prima di esprimere il  mio giudizio perché volevo riflettere bene sui messaggi e sulle sensazioni che questo libro ha lasciato in me e, a conti fatti, posso dire che La verità nei tuoi occhi per me è un libro da due stelline e mezzo. Lo stile, per quanto fluido e piacevole, non arriva a supportare una trama debole e spesso poco chiara.
Il mio voto finale quindi è di 2,5/5.
Alla prossima,
Simona

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Risultati immagini per La verità nei tuoi occhiLa verità nei tuoi occhi – Chelsea M.Cameron
Harper Collins Italia, 281 p.
Serie Behind your back #2
Traduzione di Silvia Arienti
Copertina rigida, 16.00 €
In vendita da Settembre 2016

[Recensione] Nei tuoi occhi nel mio cuore – Lavinia Marchiotti

Buongiorno lettori e buon Lunedì!
La prima settimana di Ottobre ha inizio ed io non potrei essere più felice di così. Adoro l’autunno, i colori caldi, le foglie che cadono, le temperature che si abbassano… Insomma, decisamente il mio Lunedì è iniziato nel migliore dei modi : )
Oggi vi propongo la recensione di un libro davvero interessante che mi ha tenuto compagnia durante il weekend e che ho terminato nell’arco di un paio d’ore. Mettetevi comodi, vi porto alla scoperta di “Nei tuoi occhi, nel mio cuore” di Lavinia Marchiotti!

La mia opinione

Risultati immagini per Nei tuoi occhi nel mio cuoreQuanti libri sono stati scritti riguardo al rapporto – delicatissimo – tra madre e figlia? Impossibile contarli tutti. Quanti invece, oltre ad essere ben scritti, spingono alla riflessione e all’introspezione? Direi non tutti. Lavinia Marchiotti ( pseudonimo di una nota scrittrice italiana) è riuscita a trasmettermi ogni sfumatura del delicato e talvolta tumultuoso rapporto che nel periodo dell’adolescenza si instaura tra mamma e figlia. Mi sono rispecchiata molto in questa storia ironica e altalenante, perché fino a qualche anno fa anche io ero nel pieno vortice della tempesta ormonale tipica dell’adolescenza. Sbalzi di umore ed emozioni amplificate erano all’ordine del giorno, così come gli innumerevoli incontri-scontri con i genitori. La figlia della protagonista, Susanna, è una ragazzina in cui mi sono parecchio ritrovata e che ho sentito molto vicina. Come tutte le ragazze della sua età ancora non sa cosa vuole dalla vita, non ha costruito la propria identità ed è alla ricerca di conferme. Vive i suoi rapporti – di amicizia e d’amore – senza freni, con la sfrontatezza e l’entusiasmo tipici degli adolescenti. Susanna è fresca, giovane, a volte si chiude in camera nei suoi ostinati silenzi, altre volte si avvicina alla madre e cerca un abbraccio, una parola di conforto, un’attenzione. Il rapporto tra le due è fatto di sottili equilibri, di alti e bassi, di aperture e chiusure, ma di base c’è un grande affetto che le unisce e questo è uno dei messaggi più belli che ho recepito dalla storia. Oltre che a concentrarsi sul rapporto mamma figlia, l’autrice si focalizza moltissimo sulla vita privata e lavorativa di Letizia, una donna piena di impegni alle prese con una serie di eventi travolgenti che la porteranno a mettere in discussione ogni aspetto della sua vita (tranne ovviamente il rapporto con la figlia). Letizia è una donna che vorrebbe cambiare vita perché sente che il suo lavoro presso la Cerami Blu – una ditta che progetta mattonelle – comincia ad andarle stretto. Nella sua mente cominciano a prendere forma progetti diversi, progetti che la vedono in veste di “reporter” alle prese con i sogni e le vite di altre donne. Da poco inoltre Letizia ha inaugurato una nuova rubrica online – Detto tra donne – per il portale tutto al femminile presso cui lavora una delle sue amiche più care, Ester. Nella vita della protagonista c’è aria di cambiamento anche sul fronte privato: la relazione con Giacomo, il suo compagno, non va più bene, tra loro manca il dialogo, la passione, la voglia di stare insieme. Insomma, non entro troppo nei dettagli, ma come avrete capito la vita di Letizia è arrivata ad un bivio. L’autrice delinea una panoramica piuttosto interessante riguardo le paure che attanagliano la mente della protagonista e lo fa servendosi di una prosa sempre scorrevole e pulita, ma al tempo stesso incisiva. Non è semplice descrivere il momento in cui le cose si incrinano, in cui nella mente cominciano a farsi strada sempre più prepotentemente nuove idee e nuovi progetti. Lavinia Marchiotti è riuscita a rendere in modo realistico il naturale processo di cambiamento a cui tutti, almeno una volta nella vita, andiamo incontro. Per Letizia non sarà facile gestire i vari problemi, e ad aiutarla ci saranno un vecchio amico d’infanzia ritrovato dopo molti anni, Lucio, e le amiche di sempre Ester e Matilde.
Nei tuoi occhi nel mio cuore è un romanzo che aiuta a comprendere meglio il modo in cui tutti noi possiamo affrontare i problemi che la vita ci sottopone, donandoci una giusta chiave di lettura per saperli affrontare ed uscirne a testa alta. Ovviamente rimane pur sempre una storia, quindi vedetela come tale – senza però privarvi del piacere di fare vostra l’esperienza di Letizia o, al contrario, quella di Susanna (dipende dalla vostra età :P).
Questo libro è adatto sia ai grandi che ai giovani perché aiuta a conoscere più da vicino quelli che sono i pensieri e i comportamenti di due generazioni opposte che devono trovare il modo di convivere. Consigliato anche a chi ha bisogno di trovare il coraggio di spiccare il volo, di cambiare rotta, di perdersi in strade nuove e sentieri inesplorati.
Il mio voto è di 4/5.
Alla prossima,
Simona

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Risultati immagini per Nei tuoi occhi nel mio cuoreNei tuoi occhi nel mio cuore – Lavinia Marchiotti
Piemme,228 p.
Narrativa
Copertina rigida, 16.50 €
In vendita da Settembre 2016