[Recensione] Il gioco del male – Angela Marsons

Buongiorno lettrici e lettori, e buon Martedì!
Vi confesso che ultimamente – soprattutto grazie a questa abilissima scrittrice – mi sono avvicinata molto al genere thriller. Ebbene sì, con il passare del tempo i miei gusti letterari stanno cambiando, ho voglia di leggere storie diverse e scoprire autori nuovi.
Angela Marsons non è una nuova scoperta – fortunatamente ho avuto già il piacere di apprezzarla in occasione della pubblicazione del suo primo libro, Urla nel silenzio qui trovate la mia recensione), e con Il gioco del male si è riconfermata in cima alla lista delle mie autrici preferite in assoluto.
Perché questa donna riesce a conquistarmi così tanto? Perché i suoi libri hanno una marcia in più, non sono thriller fotocopia dove il mistero si esaurisce dopo poche pagine. Angela Marsons va sempre oltre, ti entra nel cuore, non si risparmia, riesce a trascinarti nelle storie crude e talvolta spietate che scrive e non ti lascia andare fino all’ultima pagina.
Risultati immagini per Il gioco del maleIn questo secondo libro ritroviamo la detective Kim Stone alle prese prima con un padre che abusa delle proprie figliolette e poi con una serie di omicidi efferati che sembrano apparentemente non essere collegati tra di loro. Tutte le qualità che avevo apprezzato in Kim nel primo libro si sono ripresentate in questo nuovo capitolo e l’hanno resa ancora più vera ai miei occhi.
Kim è quella detective che ogni città dovrebbe avere, Kim è quella sempre sul pezzo, sempre pronta a sacrificarsi per la legge. Kim va sempre oltre il mero caso di omicidio, spesso e volentieri si lega alle persone che assiste, diventano parte di lei e rimangono nei suoi pensieri anche dopo l’archiviazione del caso.
La detective è amatissima dalla sua squadra, in particolare dal suo partner lavorativo, nonché migliore amico, Bryant. Il rapporto tra i due è sempre equilibrato, divertente, rispettoso. La figura di una donna “capo” arriva a sovvertire quelli che sono sempre stati – almeno nella maggior parte delle volte – gli standard tipici del thriller in cui è l’uomo a gestire una squadra, l’uomo che risolve i casi, l’uomo che comanda. Kim Stone rivendica tutte noi donne e tutte noi proviamo stima e affetto per lei, burbera, schiva, ma dal cuore d’oro.
Il gioco dal male è, se possibile, ancora più accattivante e spietato del suo predecessore. La Marsons non utilizza giri di parole per descrivere i fatti, anzi! Li espone nella loro cruda e spietata realtà e questo è stato per me un vero pugno nello stomaco. Per certi versi lo stile di questa autrice della Black Country è molto vicino allo splatter – soprattutto quando descrive nei dettagli gli omicidi – ma non si limita a questo. La Marsons delinea sapientemente la psicologia di tutti i suoi personaggi: dal buono al cattivo, dalla vittima al carnefice. Dai suoi libri si percepisce quanto l’autrice abbia a cuore determinate tematiche, in particolare quelle legate ai bambini: questo si nota non solo dai molteplici riferimenti a soprusi o abusi subiti da minori, ma soprattutto dall’infanzia di Kim stessa ( chi ha letto il primo libro sa a cosa mi riferisco).
Il bello di questi libri – oltre alla scrittura godibilissima e alla bravura dell’autrice – è che si fanno leggere decisamente in fretta: da pagina uno a pagina duecento è un battito di ciglia. Insomma, se da un lato sarete curiosi senz’altro di scoprire cosa succederà nel capitolo successivo, dall’altro sarete combattuti perché vorreste che la storia non finisse mai.
Non vedo l’ora di leggere gli altri libri dedicati a Kim Stone, in cuor mio vorrei che non finissero mai, perché come vi ho già accennato sopra mi sono davvero affezionata a Kim e a tutto il suo entourage. Mi sono affezionata al modo pulito e semplice con cui la Marsons si approccia ai suoi lettori, ho preso a cuore la sua umiltà, la sua capacità di parlare dritto ai sentimenti di chi la legge, la sua tenacia nonostante le tante porte ricevute in faccia.
Angela è una donna che stimo – anche se non la conosco personalmente – e Kim Stone credo che possa rappresentarla sotto molti aspetti ( in realtà credo che Kim sia un esempio in cui tutte noi, nessuna esclusa, potremmo riconoscerci per vari motivi).

In conclusione non mi resta che consigliarvi la lettura di questo libro, soprattutto se siete alla ricerca di una storia a forte impatto emotivo, capace di scuotervi nel profondo dell’anima e di lasciarvi col fiato in sospeso.
Il mio voto è di 4.5/5!
Alla prossima,
Simona

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Risultati immagini per Il gioco del maleIl gioco del male – Angela Marsons
Newton Compton, 384 p.
Collana Nuova narrativa Newton
Thriller
Copertina rigida, 9.90 €
In vendita dal 1 Settembre 2016

[Recensione] Una famiglia felice – J.H.Korelitz

Buongiorno lettori e buon Giovedì a tutti voi!
Oggi vi parlo di un libro uscito da pochissimo per la casa editrice Piemme, un libro che appartiene ad un genere letterario a cui solitamente non mi avvicino. Questa volta invece ho voluto provare… volete scoprire come è andata? Continuate a leggere!

Risultati immagini per Una famiglia felice piemmeTitolo: Una famiglia felice
Autore: Jean Hanff Korelitz
Editore: Piemme
Trama:

Nessuno conosce meglio di te
le ombre del tuo matrimonio.
Eppure, sei l’unica 
che sceglie di non vederle.

Grace Reinhart Sachs conduce una vita praticamente perfetta a Manhattan, dove fa la psicoterapeuta, abita in una bella casa e ha una splendida famiglia composta da Henry, il figlio dodicenne, e il marito Jonathan, oncologo pediatrico di fama. Non solo: è anche in procinto di pubblicare un libro di consigli per tutte quelle donne – come accade molto spesso alle sue pazienti – che si fidano troppo degli uomini. Non fidarti della prima impressione. Ascolta il tuo istinto anche quando ti dice cose che non vuoi sentire. È più facile annullare una festa di nozze che dieci anni di matrimonio.Frasi che ha ripetuto tante volte alle sue pazienti, senza mai pensare che, un giorno, sarebbero valse anche per lei.
Quel giorno arriva quando suo marito, improvvisamente, una sera non torna a casa da un convegno nel Midwest. Tentando di rintracciarlo, Grace scopre che si è lasciato dietro il BlackBerry e, soprattutto, che da settimane non si fa vivo in ospedale… Quando, nelle stesse drammatiche ore, la madre di un compagno di scuola di Henry viene trovata morta nel suo appartamento, vittima di un’aggressione, la paura di una verità terribile si fa strada dentro Grace. Forse è il momento di ascoltare quella voce fastidiosa che le sussurra all’orecchio cose che non vuole sapere.
Un serratissimo thriller psicologico, bestseller in USA, che è una frenetica corsa verso una sconvolgente scoperta finale. Dopo averlo letto, non riuscirete più a fidarvi di nessuno. Tantomeno di vostro marito.

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Affascinata dalla copertina e dalle premesse mi sono avvicinata alla storia di Jean Korelitz in punta di piedi, curiosa di avventurarmi tra le pagine del suo libro e al tempo stesso desiderosa di farlo a piccoli passi, poco per volta, per assorbire al meglio la storia e il messaggio che con essa l’autrice vuole trasmettere al lettore. Una famiglia felice è stata una lettura che per certi versi mi ha spiazzata. Innanzitutto non mi aspettavo un inizio così lento e questo, almeno per i primi capitoli, mi ha demotivata: non amo le storie ripetitive, dove viene descritto nel dettaglio perfino il minimo spostamento di una nuvola e devo ammettere che questo libro non parte con il botto, anzi. L’autrice si concentra molto nel descrivere il lavoro di Grace ( la protagonista), famosa psicoterapeuta in procinto di pubblicare il suo primo libro. Il fermento intorno alla pubblicazione è ciò che accoglie il lettore nel primo capitolo, dove troviamo Grace alle prese con un’intervista per un prestigioso giornale. Sin da subito riusciamo ad inquadrarla dal punto di vista caratteriale: Grace è una donna con gli attributi, analista fino al midollo. Per lei certi atteggiamenti tipici dell’altro sesso sono così evidenti sin dal primo appuntamento che si domanda come facciano le altre donne a non accorgersene subito e a ritrovarsi, magari anni dopo, invischiate in un matrimonio doloroso e mal riuscito. Su questo Grace basa il suo lavoro, di questo fa il suo punto di forza. E’indubbiamente bravissima nella sua professione, ma troppo spesso le viene rimproverato di essere fredda, senza cuore. E’questa l’immagine che, almeno inizialmente, arriva al lettore. La Grace in versione casalinga invece è di tutta un’altra pasta: stravede per il figlio dodicenne, Henry, e ama profondamente il marito, Jonathan – stimato oncologo pediatrico in uno degli ospedali più importanti di New York.
La vita privata di Grace è apparentemente perfetta, fatta di piccole quotidianità, piccole abitudini che aiutano la donna a sentirsi pienamente soddisfatta e serena.
L’autrice, oltre a descrivere minuziosamente e con proprietà narrative evidenti le personalità del singolo, sa come muoversi anche nelle tematiche sociali: infatti dipinge un quadro piuttosto calzante della New York benestante, quella per certi versi “snob”, quella dove se non hai un nome e un certo numero di zeri sul conto in banca non sei nessuno. Grace molto spesso si ritrova emarginata dal gruppo di mamme che, come lei, hanno iscritto i propri figli ad una delle scuole private più prestigiose della City, la Rearden. Accanto a grossi banchieri, magnati dell’industria e della televisione, una psicoterapeuta e un oncologo decisamente stonano e Grace ne è ben consapevole.
Durante una riunione del Comitato organizzativo per l’asta di raccolta fondi destinata al miglioramento della scuola fa la sua comparsa una nuova mamma, la sudamericana Malaga Alves, con tanto di pargoletta appena nata al seguito. Non voglio soffermarmi troppo sullo sviluppo della trama – che pur essendo scritta in maniera lineare non lo è affatto – però posso dirvi che l’arrivo di questa signora non passerà inosservato e che in seguito la vita di Grace cambierà per sempre. Qui mi fermo perché altrimenti rischierei lo spoiler e credetemi è l’ultima cosa che desidero. Quello che invece mi preme molto è raccontarvi le sensazioni che ho provato mentre leggevo questo libro.
Risultati immagini per gif tristiInnanzitutto lo scoraggiamento iniziale si è via via dissipato ed è stato sostituito da un’irrefrenabile voglia di divorare i capitoli – cosa che effettivamente ho fatto: le pagine sono scivolate via tra le mie mani una dopo l’altra. La storia di Grace e del suo matrimonio mi ha completamente rapita, mi ha coinvolta principalmente dal punto di vista psicologico. L’elemento “thriller” è relativo, perché la protagonista verrà messa di fronte al fatto compiuto e in seguito, tramite una serie di indizi e incastri ben congegnati, i fatti vengono spiegati e portati alla luce dalle indagini di polizia. Diciamo che l’effetto sorpresa risiede in quello che Grace, la povera e ignara Grace, finisce per scoprire. Lei, da sempre portavoce di un’abilità nel riconoscere determinati segnali, è sempre forse stata cieca di fronte a quello che accadeva tra le quattro mura di casa sua? Suo marito, il dottore buono e amato da tutti, è veramente chi dice di essere? Ecco che improvvisamente non riuscirete a staccarvi dal libro, perché ad ogni pagina vi stupirete, vi chiederete come sia possibile che determinate cose siano successe, vi chiederete come, dove, quando, perché. Insomma, a livello psicologico questa lettura è devastante. Io non leggo spesso dei thriller, perché come sapete il genere non mi fa impazzire, ma questo libro ha saputo conquistarmi poco per volta, con semplicità, con astuzia, con le emozioni contrastanti che mi ha fatto vivere attraverso gli occhi di Grace. Grace cadrà, lo vedrete. Si disintegra al suolo e poi si rialza, forse più ammaccata di prima, forse con qualche cicatrice in più, ma quello che conta è che alla fine dei giochi saprà prendere la decisione giusta.
Forse, a mio giudizio, la parte finale poteva essere sviluppata meglio. Leggendo le ultime pagine è rimasto in me quel senso di incompiutezza, di brama di averne ancora di più accompagnata dalla frustrazione di non poterlo avere. Questo forse influenza il mio giudizio finale che, pur essendo positivo, si attesta sulle 3.5/5 stelline.
Alla prossima,
Simona

Darkside: La nuova collana Fazi Editore dedicata ai gialli e ai noir

Buonasera lettrici e lettori,
come state? Qui tutto bene! Oggi mi sono presa un acquazzone tremendo mentre tornavo a casa, ma ora finalmente sono al calduccio circondata dai libri e in compagnia della mia cagnolina, per cui la serata va decisamente alla grande!

Questa sera parliamo di una novità arrivata in casa FAZI EDITORE. La novità si chiama Darkside, collana dedicata a tutte le sfumature del giallo di qualità:dal noir al thriller, dalla crime fiction al polar. Primo titolo di questa collezione è Le acque torbide di Javel, romanzo finora inedito del grande Léo Malet, del quale in questi giorni ricorre il ventesimo anniversario dalla scomparsa.
In questa nuova collana troveranno spazio tutti i migliori autori pubblicati dalla Fazi Editore negli ultimi anni, da Léo Malet a Pierre Lemaitre, da William Blatty a Shane Stevens, ma anche novità contemporanee dei nuovi autori più promettenti, sia del panorama internazionale che di quello italiano.

I primi titoli che oggi vi presento sul blog sono:

La gioia di uccidere di Harry MacLean

È una notte di dicembre. Un treno taglia i campi di grano bui del Midwest. Tra i sedili sporchi dell’ultima carrozza, un ragazzo e una ragazza fanno l’amore. Sono entrambi quindicenni e si sono appena conosciuti. Il loro è un sesso affamato, adolescente, li eccita l’idea che qualcuno possa scoprirli e sanno che dopo quella notte non si vedranno mai più. Quarant’anni dopo, il ragazzo è ormai un uomo. In una sera di temporale, si è rintanato in una casa isolata tra i boschi del Minnesota, davanti a una vecchia Underwood. È uno scrittore e vuole scrivere di quella notte, della ragazza del treno, ma più si addentra nei ricordi, più frammenti di altre immagini riemergono dalla sua memoria, confusi e crudeli. L’anziano pedofilo che ha procurato a lui e al suo amico David una ragazza a pagamento. Il cadavere gonfio e violaceo di Joseph, un altro amico d’infanzia, annegato in circostanze misteriose. Lo stesso David a letto con sua moglie, in casa sua. La notte in cui ha tagliato la gola a Shelley Duvall. E poi il romanzo che ha scritto su un sanguinoso omicidio, un gorgo di erotismo e tragedia, violenza e innocenza, in cui la morale è sempre una variabile, mai un valore assoluto. L’unico modo per liberarsi di quei fantasmi è scrivere, tornare con la memoria alla ragazza del treno, quella sconosciuta a cui – come succede solo con gli sconosciuti – si è sentito libero di confidare qualcosa di importante su se stesso. Qualcosa che, forse, può restituirgli la verità su chi è davvero. I suoi ricordi sono reali o solo fantasmi? Cos’è successo davvero a Joseph? E perché nella sua borsa l’uomo ha un coltello che non ricorda di aver portato con sé?Con questo brillante noir letterario, a ragione salutato dalla critica americana come rivoluzionario, Harry MacLean porta il thriller a un nuovo livello di complessità filosofica: La gioia di uccidere è un romanzo tortuoso come le vie cave della mente del protagonista, scritto con una lingua cristallina, quasi lirica. Un lungo, agghiacciante sguardo sul fascino della violenza e sugli effetti dell’ossessione su una mente vulnerabile – fino allo sconvolgente colpo di scena finale.
17.00 Euro \ Data di uscita: 17 Marzo 2016
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Io sono Kurt – Paolo Restuccia

 Andrea Brighi, detto Kurt, in viaggio verso la Svizzera per un trasporto illegale di valuta, devia improvvisamente per Trieste in seguito all’incontro fortuito (e forse immaginario) con Stefano Zanchi, alias Diavolo Biondo, suo ex amico nonché datore di lavoro a Radio Punto Nord, più di vent’anni prima. Tornano a galla così i ricordi di un tempo in cui i due uomini passavano le giornate insieme, scambiandosi emozioni, spesso forti e all’insegna della trasgressione, progetti per il futuro, ragazze. Tra tutte, Anna, un amore mai completamente dimenticato, di cui ora riaffiorano i dettagli, le parole e il rimpianto per una storia finita troppo presto. Nella misteriosa e decadente pensione Ghega dove alloggia il protagonista, il passato tornerà a disturbare la quotidianità di Kurt, ex dj in fuga, fornendogli una chiave di lettura inedita per ripensare agli avvenimenti della giovinezza, sulla colonna sonora della musica dagli anni Novanta a oggi. Annoiato e quasi disilluso, l’uomo sarà capace di riscoprire se stesso dopo una vera e propria discesa agli inferi, tra personaggi bizzarri e spesso pericolosi, ragazze seducenti e strani figuri, in una storia trascinante di sesso, ricatti e debiti non priva di nostalgia per un periodo ormai lontano.
16.00 Euro \ Data di uscita: 17 Marzo 2016

ghirigiri

Il sesto giorno – Rosanna  Rubino

 Milano. Ronnie ha trentacinque anni, origini nigerine e fisico da atleta. Arrivato in Italia poco più che bambino, orfano, su un barcone partito da Tripoli, incarna il prototipo del self made man. Schivo e solitario, ha costruito un impero dal nulla conquistandosi una fortuna che gli analisti stimano in due miliardi di dollari, nonché la reputazione di magnate, dedito esclusivamente ai propri affari. È il fondatore di Talentik, piattaforma Web di audio sharing, uno dei siti più visitati al mondo dopo Facebook, Google, YouTube e Yaho.Tra sei giorni, Talentik verrà quotato in borsa e questo segnerà un momento storico per l’imprenditoria italiana, facendo di Ronnie uno degli uomini più ricchi del pianeta. Un segreto però si nasconde dietro la sorprendente parabola del protagonista, che rischia così di vedere messe a repentaglio la propria carriera e la vita stessa.
Mentre il governo annaspa, la recessione incombe e la “protesta dei porcelli” infuria nelle strade, il mistero legato al passato di Ronnie verrà alla luce grazie all’intervento di Ragazzo, un aspirante giornalista in cui l’uomo si imbatte all’inizio del libro e a cui, come per un’intuizione, deciderà di affidare la propria incredibile storia.
16.00 Euro \ Data di uscita: 17 Marzo 2016

Per questa sera è tutto,
A presto e buone letture! Con affetto,

vostra Simona

[Anteprima] Il potere della lista – R.St Clare

Buon pomeriggio a tutti!
Vi segnalo un libro interessantissimo in uscita a breve per la Fabbri Editore! A me intriga moltissimo e credo proprio che lo comprerò, per cui vi lascio di seguito tutti i dettagli e le informazioni necessarie, sperando che possa incuriosire anche voi! 🙂

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Pagine: 352
Costo: 16.00 Euro
Data di uscita: 12 Novembre 2015
Formato: Rilegato

Un romanzo che ha già sconvolto migliaia di lettori, un thriller da cui è impossibile staccarsi, fino all’ultimo…

ghirigiri

Trama:

Da trent’anni, ogni anno, gli studenti della Vienna High aspettano un evento con grande trepidazione: la pubblicazione della Lista, la classifica delle ragazze più belle e popolari della scuola. Tra le dieci elette, questa volta compare anche il nome di Kenzie Summerall e lei stessa è la prima a stupirsi. Kenzie è tutto il contrario della ragazza cool: non viene invitata alle feste esclusive, non ha mai avuto un fidanzato e la sua unica passione è il latino. Tutti i compagni di scuola, poi, la ricordano soprattutto per un evento drammatico: la morte di suo fratello Conner, vittima di un tragico quanto inaspettato incidente di cui lei si sente responsabile. La Lista, però, ribalta completamente la vita di Kenzie, che comincia a riceve le attenzioni dei ragazzi – e in particolare quelle di Josh, di cui è innamorata dai tempi delle medie e che non l’ha mai filata – e strani messaggi in latino che sembrano avvertirla di un pericolo imminente. Ma la faccenda si fa davvero inquietante quando le ragazze della Lista iniziano a morire in circostanze sospette… In un crescendo di colpi di scena ed enigmi da decifrare, Kenzie si ritrova ad affrontare situazioni in bilico tra la vita e la morte, fino a scoprire una verità inaspettata che affonda le radici in un passato lontano. A metà strada tra Pretty Little Liars e Scream, Il potere della Lista è un romanzo che spiazza, sorprende e ha già sconvolto migliaia di lettori. Stai in guardia: il prossimo potresti essere tu!

ghirigiri

L’autrice

ROXANNE ST. CLAIRE è autrice di oltre trenta romanzi rosa e thriller per adulti e ragazzi. Ha vissuto a Pittsburgh, Los Angeles, Boston e Miami, e adesso abita su un’isola lungo la costa della Florida con il marito, i due figli e i loro cani. Quando non scrive, viaggia, si occupa di giardinaggio o naviga su Internet. Le sue parole d’ordine sono: ama, lavora e divertiti.

Recensione/ " La ragazza che sapeva troppo" di MR. Carey

 

 

Il libro di cui parliamo oggi è ” La ragazza che sapeva troppo” di M.R.Carey. Ho avuto il piacere di condividere questa lettura con Benedetta di Philosophia2014, per cui vi invito calorosamente a passare da lei e ad ascoltare anche il suo parere, che come sempre posso assicurarvi sarà obiettivo ed estremamente professionale e curato.

Veniamo a parlare del libro, che vi anticipo già da ora è uno dei più particolari e originali che ho avuto modo di leggere in questo 2015. Il motivo? Beh tanto per cominciare le ambientazioni. Ci troviamo in un mondo che non è quello che siamo abituati a conoscere, un mondo devastato da un virus che rende gli umani degli esseri privi di sentimenti, involucri vuoti ambulanti privi di coscienza che si nutrono di carne umana.
All’interno di questo mondo vive Melanie, una dolce e super intelligente bambina di 10 anni, che trascorre le sue giornate chiuse in una stanza, situata in una struttura blindatissima e strettamente sorvegliata.

Melanie è una protagonista alla quale è impossibile non volere bene, perchè è dotata di quella spontaneità e spigliatezza tipica di una bambina di 10 anni. A differenza dei suoi coetanei però l’intelligenza di Melanie è più sviluppata e la piccola comprende tante piccole cose che agli occhi degli altri appaiono insignificanti. La troviamo cosi intenta a preoccuparsi del mondo, di quanti abitanti ci siano o meno in una città, di quello che si trova al di fuori delle quattro mura dove è cresciuta.

Nella vicenda troviamo tanti altri personaggi, ma quella più importante per la protagonista è senza dubbio Miss Justineau, una delle docenti tenuta a studiare ogni comportamento ed ogni atteggiamento dei bambini tenuti nell’istituto in cui si trova Melanie. Miss Justineau è un personaggio dinamico, che non rimane mai ferma al punto di partenza. Nel corso della storia abbiamo modo di conoscerla in varie vesti e di scoprire dei lati del suo carattere che mai avremmo immaginato.

Se amate le storie di zombie, o non-morti se preferite, quelle storie in stile ” L’alba dei morti viventi” o ” The walking dead” o ” Resident Evil”, correte subito ad acquistare questo libro!! Non mancano azione, avventura, tensione, momenti in cui tratterrete il respiro per l’ansia.
La lettura di questo libro ha suscitato in me emozioni contrastanti: se da un lato avrei voluto continuare a leggerlo e a divorare pagina dopo pagina, dall’altro lato la tensione e l’ansia che ho provato sono state così elevate che avrei voluto chiuderlo e riporlo su uno scaffale.

Come tutti ben sapete il thriller non è proprio il mio genere, ma in questo libro – che racchiude in sé non solo gli elementi del thriller, ma anche dell’horror, dell’apocalittico, del distopico – ho trovato una storia di mio gusto, capace di donarmi quel senso di suspense e batticuore che tanto amo provare quando mi immergo nella lettura.

” La ragazza che sapeva troppo” non è un libro che vi annoierà, o che giudicherete tedioso, ma è  un libro che finirete senza neanche rendervene conto, talmente verrete risucchiati dagli eventi.
Il ritmo della narrazione è incalzante, capace di infondere quel senso di rischio e di avventura che in storie di questo genere non può certamente mancare!

Lo consiglio anche a chi non ama propriamente il genere, o a chi ha bisogno di una lettura diversa dal solito. E sopratutto se amate zombie, scenari apocalittici e intricati… beh, allora non potete lasciarvelo sfuggire!

Per questa recensione è tutto! Vi auguro delle felici letture come sempre,

Simona :3