Alla scoperta di… Lemma Press!

Buongiorno readers e ben ritrovati al Salotto dei libri!
Oggi ho il piacere di presentarvi una nuova casa editrice, ancora piccolina ma con le idee ben chiare su come muoversi all’interno del vasto panorama editoriale italiano!
Sto parlando di Edizioni Lemma PressQUI trovate il loro sito), nata dall’unione di un gruppo di amici assai variegato. Tra di loro infatti c’è chi è filosofo, chi artista, chi docente e chi addirittura militare! Come recita un famoso detto ” l’unione fa la forza” e se a rendere ancora più salda questa compagine di persone sono la cultura e l’amore per la conoscenza il risultato non può che essere super soddisfacente!

Al cuore del progetto editoriale si trova un concetto semplice, quello di innovazione classica. Perché da un lato è possibile innovare – tutti noi a un certo punto abbiamo in mente un “sarebbe bello se” – e dall’altro occorre sempre una padronanza del mestiere per chi percorre nuove strade.

Come leggete nel riquadro qui sopra, Lemma Press è una casa editrice che punta all’innovazione classica, ossia a rendere accessibile a tutti un certo tipo di contenuti. Questa loro ambizione si sta via via concretizzando in una serie di collane interessanti, dinamiche e in continuo aggiornamento. Ve le presento rapidamente qui di seguito:

ARSENALE ( A cura di Federica Locatelli e Marina Spreafico)
– Collana dedicata alla traduzione teatrale per la recitazione, nata dalla scena e per la scena.

CALLIGRAMMI ( A cura di Stefano Aloe)
– Collana dedicata al rapporto fra la creatività e il segno grafico.

FAVOLE DELL’OPERA ( A cura di Nicola Baudo)

–  Collana dedicata alla rivisitazione dei libretti d’Opera sotto forma di favole immaginifiche, dal sapore antico di luci ed ombre.

LO SPECCHIO ( A cura di Eleonora Sparvoli)
– Collana dedicata alla poesia, alle novelle e ai romanzi brevi.

SECURITY&SAFETY ( A cura di Alberto Caruso De Carolis)
– Collana dedicata a fornire, agli operatori del settore e a tutti i cittadini coinvolti, approfondimenti dottrinali su protezione e sicurezza.

TARDIVIANA ( A cura di Annamaria Babbi e Fabio Scotto)
– Collana dedicata al poeta e drammaturgo francese Jean Tardieu ed agli artisti della sua famiglia.

ghirigiri

Ho avuto il piacere di leggere il primo dei volumi pubblicato nella collana Favole dell’opera, ossia TURANDOT, LA PRINCIPESSA DI GELO di Nina Tanzi, con illustrazioni di Andrea Pulcini.

Turandot - Giardino.jpg

Che dirvi di questo meraviglioso libro? Innanzitutto devo complimentarmi con la casa editrice per l’ottima qualità del prodotto. La copertina è stupenda, cattura sin da subito l’attenzione e lascia presagire le meraviglie che troveremo al suo interno. Avere tra le mani un libro che si presenta in maniera così elegante e raffinata è un piacere per gli occhi, oltre che per la mente.

Turandot - Immagina.jpg

 

Sin dalle prima pagine sono stata travolta all’interno della storia. Il sipario si apre con un’immagine evocativa che ci descrive gli scenari e le ambientazioni in maniera suggestiva e fiabesca.

IMMAGINA.

L’immaginazione è tutto mentre si legge Turandot. L’autrice si rivolge in prima persona al lettore, prendendolo per mano e conducendolo all’esplorazione del fantastico mondo della principessa Turandot. Mentre leggevo la storia ho più volte chiuso gli occhi e immaginato chiaramente i luoghi e le situazioni descritte tra le pagine del libro. Questo tipo di lettura è ideale per essere utilizzata come “favola della buonanotte” perché è talmente evocativa e intrisa di magia da permettervi di estraniarvi completamente dalla realtà circostante.

Turandot - Principessa

Accanto alla scrittura fine ed elegante di Nina Tanzi ci vengono presentate le illustrazioni meravigliose di Andrea Pulcini ( quella che vedete in foto è la mia preferita. Appena l’ho vista me ne sono innamorata, ho trascorso minuti interi a fissarla come ipnotizzata).
Grazie alla Lemma Press ho scoperto un illustratore a dir poco bravissimo. Ogni disegno è reale, curato nei minimi particolari, minuzioso e raffinato. Queste meravigliose illustrazioni hanno reso l’opera ancora più ricca e preziosa, le hanno dato quel tocco magico in più che non ho mai trovato altrove.

Un prodotto come questo è, a mio giudizio, accessibile a tutti ( sia dal punto di vista dei contenuti che da quello economico). Quello che stringete tra le mani è il risultato di un lavoro accurato, di una ricerca e di un riadattamento non indifferenti. Riuscire a riprodurre la celebre Turandot di Puccini in questo modo non è impresa facile e Lemma Press è stata all’altezza delle mie aspettative. L’unione del testo – scritto in maniera superlativa – e delle illustrazioni splendide, ha prodotto come risultato un’opera di qualità di tutto rispetto. Non vedo l’ora di poter leggere gli altri volumi che usciranno in questa collana.

ghirigiri

Per concludere al meglio questo articolo vi propongo l’intervista che ho avuto il piacere di fare all’editore della casa editrice, Nicola Baudo, che ringrazio ancora una volta per la cordialità e la disponibilità con cui si è prestato a rispondere alle mie domande.
Spero di avervi incuriositi e incoraggiati ad avvicinarvi a questa nuova casa editrice. Personalmente con loro mi trovo benissimo, sin da subito si sono guadagnati la mia stima e la mia simpatia grazie anche alla squisita addetta stampa, Azzurra, che è sempre super gentile e disponibile. Auguro il meglio alla casa editrice, ai suoi libri e a tutta la splendida cerchia di persone che insieme a loro contribuisce alla diffusione della cultura.
Vi lascio con l’intervista a Nicola Baudo:

1) Come è nata la casa editrice LemmaPress?

Dall’amore per i libri, innanzitutto. Anzi: per il contenuto dei libri, ch’essi portano a noi come nocchieri, bardi, scialuppe, cantori… Dalla certezza che il libro ha un avvenire perché è una cosa a sé, non cancellabile da nuove forme di lettura: forse proprio la nostra vita attuale, che ci obbliga a guardare schermi tutto il giorno – dal pc, al tablet alla televisione – rende ancor più forte il bisogno, il sollievo, di posare lo sguardo sull’inchiostro e sulla carta.

Infine c’è un’altra intuizione, quella secondo cui il mondo è pieno di anime insoddisfatte, che soffrono dell’infinita volgarità circostante, della perenne infantilizzazione di tutto e di tutti – anime avide d’ossigeno intellettuale, di forza, di bellezza.

Così è nata la Casa editrice: dall’intuizione di due amici – un filosofo, un militare – pieni d’idee, desiderosi d’innovare, partendo dai classici.

2) Svelateci una piccola curiosità. Perché avete scelto proprio questo nome?

Lemma ha diversi significati. È la forma standard delle parole, innanzitutto (il “lemma” di un dizionario). Ma è anche, nella logica, la premessa di un ragionamento scaturita da una riflessione precedente. Una ripartenza, insomma – il che ben si addice a un progetto editoriale che doveva cambiare in meglio, come difatti è accaduto, la vita dei fondatori e dei loro collaboratori.

3) Il vostro catalogo propone titoli interessanti e variegati. Quali sono le caratteristiche che, secondo voi, un buon libro deve possedere?

I contenuti del libro devono essere al contempo elevati e accessibili, soddisfare il profano curioso e l’esperto. Deve elevare, deve fidarsi del lettore nel porgergli alimenti intellettuali pregiati – sapendo che l’anima sua saprà coglierne, diremmo avidamente, l’essenza. Riteniamo che la cultura elevata sia per tutti, nella misura in cui dona a ciascuno ciò che il suo orecchio può cogliere. Allo stesso modo in cui un preludio di Bach può essere ascoltato, goduto pienamente, da un musicista provetto, da un infante, da chi non conosce il pentagramma.

Quanto alla forma del libro, la sua veste editoriale, riteniamo che debba assecondare il contenuto come un buon vino accompagna la pietanza. Molti libri oggi sono uguali, copertina a parte: basta aprirne alcuni a caso, di editori diversi, per accorgersi che la carta e i font sono sempre gli stessi. Non così i nostri: la carta ha un odore, uno spessore, una tattilità; le immagini si posano su di essa in vario modo, secondo la natura del supporto. Le combinazioni sono infinite e ciascuna interagisce in modo diverso con il contenuto. E noi, come editori, cerchiamo di suonare la melodia – il contenuto – usando tutti i tasti di questo meraviglioso strumento che si chiama libro.

4) In base a cosa scegliete i libri che reputate adatti ad inserire nel vostro catalogo?

Siamo aperti a qualunque progetto, purché frutto di grande esperienza e di altrettanta voglia d’innovare. Innovazione classica è il nostro motto perché riteniamo che la profonda conoscenza di un dato ambito sia condizione indispensabile per l’originalità. Anzi, proprio chi padroneggia il mestiere freme di solito di aprire nuove vie – e perlopiù non può, perché l’ambiente circostante è ottuso. Come scegliamo, quindi, i nostri titoli? Dalla qualità delle persone, delle idee, del linguaggio. I nostri libri devono essere vivi e avere radici profonde. Devono inoltre inserirsi in un progetto organico, una collana: ne abbiamo avviate quattro il primo anno, altrettante sono in dirittura d’arrivo. Le Edizioni Lemma Press sono il luogo in cui si realizzano “i sogni nel cassetto”.

5) Tra i titoli proposti spicca sicuramente la Turandot, rielaborata testualmente da Nina Tanzi e arricchita dalle magnifiche illustrazioni di Andrea Pulcini. Come avete conciliato i due elementi? Che lavoro c’è dietro la realizzazione di un prodotto così raffinato, ma al tempo stesso accessibile a tutti?

All’origine c’è un’attività narrativa spontanea, originale e consolidata nel tempo da parte dell’autrice. Nina non è un’insegnante ma una professionista importante del mondo della lirica, che da diversi anni ama raccontare l’opera nelle scuole, armata della propria voce e di qualche attrezzo scenico. Ebbi la fortuna d’incontrarla, di sentirla, e d’intuire che quella narrazione poteva trasformarsi in libro. Ma il passaggio dall’oralità alla scrittura non fu semplice: occorreva cambiare registro, trovare il timbro giusto, e Nina, con una sicurezza letteraria inversamente proporzionale alla sua timidezza, giunse alla stesura di un testo bellissimo ed emozionante, la sua Turandot.

Il secondo passaggio, per nulla evidente, fu quello delle illustrazioni. La nostra epoca ci sottopone a un’overdose di immagini, anche nei libri, soprattutto se rivolti ai più giovani: in quanti testi per l’infanzia si perde il testo, sino a scomparire! Volevamo immagini dense, di forte impatto, ma anche separate in modo netto, per meglio rispecchiarla, dalla parte narrativa. Venne quindi l’incontro con Andrea Pulcini, un ragazzo che giunge dal mondo del fantasy, ma che ci aveva colpiti per la varietà degli stili: dal disegno di un’elsa intarsiata avevamo capito che era lui il disegnatore adatto.

Il terzo passaggio fu costellato d’incontri, in cui scrittrice e illustratore, insieme all’editore, ascoltavano la Turandot, discutevano dell’opera, dei personaggi. Di settimana in settimana fiorivano ipotesi, bozzetti, disegni sempre più raffinati e quando Andrea rilevava un aspetto, magari partendo da un’aria per lui interessante, e riusciva a convincerla, Nina modificava il testo in conseguenza, per adattarlo alla visione del giovane illustratore. Così è nata Turandot e allo stesso modo sta nascendo il Trovatore ossia il fuoco di Azucena.

6) Avete preso in considerazione l’idea di espandere il vostro catalogo anche nel formato digitale?

Le Edizioni Lemma Press nascono con una particolare attenzione al mondo reale, ma sono attente all’innovazione. Alcuni nostri progetti, in corso di gestazione, sono legati esclusivamente al formato digitale. E di alcuni libri si stanno realizzando gli ebook.

7) Svelateci, se potete, qualche progetto che avete in cantiere (ad esempio, libri di prossima pubblicazione).

Il terzo volume delle “Favole dell’Opera”, dopo Turandot e Trovatore, sarà dedicato a Lucia di Lammermoor – siete i primi a saperlo!

Stiamo lanciando egualmente una collana dedicata al teatro, in collaborazione con lo storico teatro milanese Arsenale, dalla quale prende il nome. Testi a fronte dal mondo intero, con un taglio traduttivo pensato per la recitazione. Il primo titolo uscirà in settembre: La Sirenetta, di Marguerite Yourcenar, con una lettera inedita dell’autrice.

8) Grazie per essere stati con noi e per aver risposto a queste domande. In bocca al lupo per tutto 🙂

Ringrazio e ricambio l’augurio, al blog e ai lettori.

Alla prossima,
Simona

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