[Segnalazione] La figlia della strega – Catherine Egan

Buongiorno lettori e buon Mercoledì !
Oggi vi segnalo l’uscita di un libro che sembra possedere tutte le caratteristiche giuste per potermi piacere. Spero che riuscirà ad incuriosire anche voi : )
Si tratta della prima pubblicazione del 2017 di HotSpot, il marchio crossover della casa editrice Il Castoro. Tra i libri pubblicati da loro ho già letto La solitudine delle stelle lontane e ne sono rimasta piacevolmente colpita, per cui sicuramente non mi farò sfuggire questo nuovo arrivo così succulento *-*

la-figlia-della-strega La figlia della strega – Catherine Egan
Hotspot, 368 pp.
Collana: Crossover
Traduzione di: Francesca Capelli
Copertina rigida, € 16.50
In vendita da: Febbraio 2017

Julia ha la capacità di rendersi invisibile, un dono molto utile che l’ha resa la migliore ladra e spia della città di Spira. Ma che può rivelarsi pericoloso in un regno che ha bandito ogni forma di magia e persegue ogni sospetto di stregoneria in pubbliche dimostrazioni. Per il suo ultimo incarico, Julia deve fingersi una cameriera nella grande casa della signora Och per scoprire i segreti che nascondono i suoi ospiti. E presto Julia inizia a sospettare un legame fra gli abitanti della casa e la scia di cadaveri che un misterioso assassino sta lasciando in giro per la città. Chi è veramente la tranquilla signora Och, e cosa avviene ogni notte in quella casa? Fino a dove dovrà spingersi Julia per soddisfare le richieste di chi l’ha ingaggiata, che si fanno ogni giorno più pressanti? Julia non sa ancora di trovarsi alle prese con forze potenti di cui non sospettava nemmeno l’esistenza e per ritrovare se stessa dovrà intraprendere una missione dal cui esito dipende il destino stesso del mondo. Julia è una protagonista che conquista il lettore per la sua tenacia e indipendenza, e per quella capacità di vivere senza mezze misure, cercando la verità nei molti misteri che circondano la sua esistenza e il mondo in cui si trova a vivere. Una lettura avvincente, un personaggio ricco e complesso che si muove in un mondo fantastico costruito ad arte, e che fa vivere al lettore più di una svolta inaspettata, tenendolo incollato alla pagina.

DICONO DEL LIBRO:

«Egan mescola sapientemente elementi di steampunk, fantasy, avventura e magia. Un mondo architettato alla perfezione e un ritmo avvincente garantiscono una perfetta esperienza di lettura» *****Publishers Weekly

>>>La parola ai giovani lettori di alcuni gruppi di lettura italiani di riferimento:

«Un romanzo scorrevole e originale. Un climax di oscuri misteri in un mondo fantastico, visto attraverso gli occhi di una protagonista sempre più vera, vicina, in cui è impossibile non immedesimarsi.» – Nicol, Mare di libri

«Un libro avvincente che ti tiene con il fiato sospeso fino all’ultima pagina.» – Carlotta, Qualcunoconcuicorrere.org


Che ne dite? Potrebbe piacervi?? Fatemi sapere!
Alla prossima,
Simona

[Recensione] Spesso sono felice – Jens Christian Grøndahl

Buongiorno lettori carissimi,
buon Martedì a tutti voi! Oggi parliamo di un libro breve ma intenso pubblicato il mese scorso da Feltrinelli: Spesso sono felice di Jens Christian Grøndahl.

spesso-sono-feliceSpesso sono felice – Jens Christian Grøndahl
Feltrinelli, 102 pp.
Collana: I narratori
Traduzione di: Eva Kampmann
Brossura, € 12.00
In vendita da: Gennaio 2017

Può una donna decidere di cambiare vita a settant’anni? Secondo Ellinor, sì. Anche se ha sempre lasciato che fossero le circostanze a scegliere per lei, appena rimasta vedova abbandona gli agi di un quartiere di lusso di Copenaghen per tornare in quello operaio dove ha trascorso l’infanzia e l’adolescenza. Il quartiere è cambiato: adesso ci sono prostitute, pusher e hipster, ma a lei non importa, le basta solo che dalle finestre della sua nuova casa si veda il portone di quella dove ha vissuto da bambina. In una lunga lettera alla sua migliore amica morta tanti anni prima, Ellinor fa il bilancio della propria vita, segnata da inganni e tradimenti, da dolori e lutti e da un grande, terribile segreto. Con una scrittura incisiva ed elegante, Jens Christian Grøndahl scava nel profondo dell’animo femminile restituendoci, attraverso l’appassionante ritratto di una donna al di fuori dagli schemi, un affresco della borghesia di oggi. Il ritratto di un matrimonio, un libro sull’amore e sulle relazioni famigliari. Il ritorno in grande stile di uno dei migliori autori europei contemporanei.


WhatsApp Image 2017-02-13 at 20.40.51.jpegSpesso sono felice è un vero e proprio balsamo per l’anima, un libro poetico che si legge in una manciata di ore e che farà sicuramente breccia nei vostri cuori. Voce narrante è Ellinor, un’anziana signora che si ritrova a fare il punto della sua vita dopo la morte del marito, Georg. Ellinor si rivolge in questa lettera alla sua amica Anna, morta prematuramente durante un incidente sciistico sulle Dolomiti trent’anni prima. Particolari sono i legami che l’autore ha creato tra i personaggi: Anna infatti era la moglie di Georg e con lui ha messo al mondo due gemelli, Stefan e Morten; Ellinor invece era sposata con un giovane e intraprendente marinaio, Henning.
Ci incamminiamo sul viale dei ricordi insieme alla protagonista, che tra flashback e digressioni ci fa ripercorrere un passato all’insegna dell’amicizia, dell’affetto, ma anche delle incomprensioni e dei dubbi. Ellinor ci racconta la sua infanzia, la sua indipendenza, il primo incontro con quello che poi sarebbe diventato suo marito e tantissimi altri aneddoti circa la sua vita ricca e movimentata. Insieme a lei conosciamo più da vicino Anna e Georg, diventati con il tempo amici inseparabili e compagni di avventure. Ellinor ci travolge come un fiume in piena con i suoi racconti e le sue memorie, e ho adorato i continui salti temporali tra passato e presente. La donna che si accinge a scrivere questa lettera è ben diversa dalla giovane di trent’anni prima: è una donna matura, provata dal tempo e dagli eventi e a cui il destino ha riservato una strada inaspettata. Dopo la morte di Anna infatti Ellinor è diventata la compagna di Georg e ha cresciuto i gemelli come figli: li ha curati, coccolati e protetti, tenendo sempre bene a mente però di non essere la loro madre. Il presente si apre con la morte di Georg ed è proprio questo spiacevole evento a dare l’impulso ad Ellinor per scrivere la lettera alla sua amica. Scopriamo così una famiglia allargata ricca di segreti taciuti, di parole non dette, di nodi non sciolti. La protagonista si confida con la sua muta ascoltatrice e le apre il suo cuore, confessandole paure e segreti, idee e opinioni circa “i ragazzi”, diventati oramai uomini adulti.

Spesso sono felice, ma di pianger avrei gran voglia;
Ché nessun cuore appieno partecipa alla mia gioia.
Spesso son triste, eppure devo ridere,
E a tutti la trepida lacrima nascondere.
B.S. Ingemann

Dirvi di più riguardo questo libro è impossibile, considerato il suo esiguo numero di pagine. Ho trovato lo stile di questo autore danese davvero incantevole, melodico, evocativo. Grøndahl è riuscito pienamente nel suo intento di aprire una finestra su questa famiglia allargata ed è riuscito a mostrarci luci e ombre di ognuno dei suoi componenti. Il tema della vecchiaia ricorre spesso nei romanzi, ma mai come in questo caso sono riuscita ad apprezzarlo. Le pagine scorrono via una dopo l’altra e, tra ricordi e riflessioni, arrivare alla fine è un battito di ciglia. Non è da tutti riuscire a creare una storia così bella, intensa e malinconica e concentrarla in poco più di cento pagine – sicuramente recupererò altri romanzi di questo autore, perché lo trovo davvero bravissimo.
Adoro il catalogo Feltrinelli e Spesso sono felice è sicuramente uno dei titoli che più mi rimarranno impressi tra le letture del 2017. Siamo solo a Febbraio, lo so, ma quando ci si trova davanti a libri così belli ed intensi è difficile rimanere indifferenti.
Il mio consiglio è quello di correre in libreria e comprare questo romanzo, indipendentemente dalla vostra età e dai vostri gusti letterari: coccolatevi con questo piccolo gioiello danese, non ve ne pentirete. Il mio voto è di 4,5/5.
Alla prossima,
Simona

[Segnalazione] Il metodo 15/33 – Shannon Kirk

Buongiorno, lettori carissimi!
Iniziamo la settimana con la segnalazione di un libro che mi incuriosisce tantissimo e che non vedo l’ora di leggere. Si tratta di un thriller edito da Rizzoli e disponibile in libreria già da qualche giorno: Il metodo 15/33 di Shannon Kirk.

il-metodo-15-33Il metodo 15/33 – Shannon Kirk
Rizzoli, 280 pp
Collana: Narrativa Straniera
Cartonato con sovraccoperta, € 18.00
Traduzione di: Bérenice Capatti
In vendita da: Febbraio 2017

Ha sedici anni, è incinta e vulnerabile, ed è appena stata rapita, scaraventata sul pianale di un furgoncino lurido. Dovrebbe essere terrorizzata, dovrebbe supplicare di essere liberata, ma non lo fa. Dal primo istante del suo sequestro, con freddezza, ha iniziato a pianificare la fuga, pregustando la vendetta. È metodica, calcolatrice, analitica; tutto ciò che scorge intorno a lei diventa una risorsa utile per il suo fine. Senza lasciare nulla al caso, sicura dei suoi tempi e delle sue mosse, aspetta il momento per colpire, e i rapitori si muovono ignari di avere tra le mani una fredda sociopatica. Gli agenti dell’FBI Roger Liu e la sua compagna Lola devono fare in fretta, ma per salvare chi? La vittima o l’aggressore? La linea che li separa, infatti, si assottiglia sempre di più. Vincitore di diversi premi letterari – Gold Medal IBPA Benjamin Franklin; National Indie Excellence Award; School Library Journal Best Adult Books – il thriller d’esordio di Shannon Kirk ci fa sussultare, trasalire, trattenere il respiro. E incollati alla pagina, noi seguiamo le mosse di chi, da vittima, si trasforma in carnefice.


Perché mi piace:

  • Ha le premesse per essere un thriller originale ed unico
  • Titolo e cover sono molto avvincenti, attirerebbero sicuramente il mio sguardo in libreria
  • Ultimamente sono molto attratta dai thriller psicologici e questo ha le caratteristiche giuste per rientrare tra le letture che farei con piacere

Che mi dite? Potrebbe interessarvi?
Fatemi sapere,
Alla prossima
Simona

[Recensione] Teorema dell’incompletezza – Valerio Callieri

Buongiorno lettori,
ben ritrovati al Salotto dei Libri!! Oggi vi parlo di Teorema dell’incompletezza, romanzo d’esordio di Valerio Callieri e vincitore del Premio Letterario per scrittori esordienti Italo Calvino.

teoremaTeorema dell’incompletezza – Valerio Callieri
Feltrinelli, 348 pp
Collana: I narratori
Brossura, € 18,00
In vendita da: Gennaio 2017

Due fratelli indagano sulla morte del padre, ex operaio Fiat ucciso nel suo bar di Centocelle durante una rapina. A raccontare è il più giovane, che scopre una misteriosa dedica in codice – “Non lasciarmi sola, Clelia1979” – sul retro di una cornice. Si apre così uno spiraglio sul passato insospettabile del padre. Dietro all’immagine del barista ironico e tifoso della Roma emerge uno sconosciuto segnato da segreti e contraddizioni che affondano negli anni della contestazione e della lotta armata. Tito, il primogenito, di quel passato è certo: ha raccolto con scrupolo le prove che dimostrano come il padre abbia sempre fatto la scelta più onorevole, dalla parte dello Stato. Il minore invece, tormentato dai dubbi, si trova a fare i conti con il fantasma del padre, che gli appare in forme e visioni sempre più allucinate per dire la sua storia e mostrare una strada verso la possibile verità sul suo omicidio. I due fratelli – che da anni non si parlano, schierati su versanti ideologici opposti – sono costretti a collaborare, diffidano l’uno dell’altro, si rinfacciano colpe, si passano alcune informazioni ma ne omettono molte altre. Il maggiore, un poliziotto convinto protagonista dei fatti avvenuti alla Diaz e a Bolzaneto, è aiutato dall’accesso a documenti riservati dei servizi segreti attorno agli anni di piombo; il minore ha al suo fianco due amici scalcagnati e irresistibili. E poi c’è Elena, un’hacker che lo accompagna con intuito e rigore matematico nella ricerca dell’assassino, sciogliendo la sua cronica incapacità di decidere e spingendolo oltre l’indolenza e la paura. Per svolte inaspettate, supposizioni e disvelamenti, la domanda “chi ha ucciso il padre?” trascina il lettore in un groviglio di colpe e responsabilità dove, in un crescendo hitchcockiano, sembra impossibile giungere alla verità. E, più che mai, essere in grado di dimostrarla. Valerio Callieri, al suo esordio, dà prova di uno stile personalissimo, ironico e denso, costruendo un romanzo carico di tensione, conflitti, colpi di scena, eppure vivo del desiderio di ridere e amare. Un’indagine che colpisce dritto al cuore dei nostri ieri e dei nostri domani. Abbiamo bisogno di stupidi sorrisi per dimenticare il tempo.


WhatsApp Image 2017-02-09 at 12.18.55.jpegUn esordio scoppiettante e intenso, dove alla realtà storica si intreccia una vicenda familiare complessa, ricca di segreti, rivelazioni e misteri. A fare da sfondo la città eterna, Roma, con i suoi colori, i suoi quartieri e le sue contraddizioni. Valerio Callieri ci racconta la storia di due fratelli che si mettono sulle tracce del passato del padre, ucciso anni prima durante una rapina nel suo bar di Centocelle. Ad accendere la curiosità del fratello minore, voce narrante dell’intera vicenda, è una dedica trovata sul retro di una cornice, che recita – Non lasciarmi sola, Clelia1979. Chi è questa donna? Che legame ha con il padre? Da qui partono le ricerche del protagonista e del fratello, Tito, un poliziotto convinto della buonafede del padre e della sua onestà nei confronti dello Stato.
Il rapporto tra i due fratelli è pressoché inesistente da anni: idee differenti e scelte di vita opposte li hanno separati e questa loro diversità è evidente anche nelle supposizioni e nelle conclusioni che entrambi traggono riguardo l’indagine sul passato del padre.
Ecco così che quella che inizialmente sembrava una rapina finita male diventa qualcosa di più torbido che affonda le sue radici nella situazione politica dell’Italia degli anni di Piombo. Teorema dell’incompletezza non è solamente la storia di due fratelli alla ricerca della verità, è anche una storia politica, impegnata e ricca di sfumature, di dettagli. Callieri è davvero abile nel dipingere il quadro sociale dell’epoca ed è molto fedele nel riprodurre la realtà romana, con il suo dialetto, i suoi segreti e la sua natura multiforme.  Ho apprezzato moltissimo lo stile dell’autore, sagace e ironico al punto giusto, capace di descrivere emozioni, pensieri e accadimenti storici e di saperli mescolare assieme. La storia si fa sempre più densa e al tempo stesso scorrevole: uno dei pregi più grandi del romanzo è la sua fluidità, agevolata da capitoli brevi ed incisivi che concentrano in poche pagine l’essenza degli eventi. Non mancano momenti di leggerezza insieme al protagonista e ai suoi amici, in particolare Elena, un’hacker intraprendente e arguta che sarà preziosa per l’indagine.
Teorema dell’incompletezza è un libro, in realtà, completo: affronta tematiche originali e poco trattate all’interno del panorama narrativo attuale; alterna flashback e ricordi al presente e lo fa con naturalezza e capacità; indaga all’interno della mente umana e scava nel passato con accuratezza, preoccupandosi di dare rilievo anche al più piccolo dei dettagli. Inizialmente credevo che non fosse un libro adatto a me, perché solitamente preferisco approcciarmi a letture differenti, ma sono felice di avergli dato un’opportunità e di aver scoperto un romanzo valido e dalle basi solide, che sicuramente aprirà molte strade al giovane e talentuoso autore romano. Consigliato a chi ama le storie corpose, ben scritte e con una realtà fittizia ben inserita all’interno di uno sfondo politico e sociale.
Il mio voto è di 4/5.
Alla prossima,
Simona

[BookParty] Onde di velluto – Chiara Venturelli

Buongiorno cari lettori e benvenuti ad un party speciale!

Oggi ospiterò in questo mio salotto virtuale un libro a cui mi sono affezionata moltissimo e che, in poco tempo, è riuscito a farsi strada nel mio cuore. Sto parlando di Onde di velluto, il nuovissimo romanzo di Chiara Venturelli, in uscita proprio oggi. Per una pubblicazione così importante era d’obbligo organizzare un evento altrettanto coinvolgente, un vero e proprio party al quale – ovviamente – siete tutti invitati a partecipare! II divertimento è assicurato, parola mia! Seguite tutte le tappe, perché  abbiamo preparato una sorpresa per voi!

cover-ondevelluto.jpgOnde di velluto – Chiara Venturelli
Centauria, pp.346
Cartonato con sovraccoperta, € 9,90
In vendita da: Febbraio 2017

Cover 8 | Titolo 9 |

La  voce di Alex, morbida come il velluto, culla migliaia di persone ogni venerdì a mezzanotte, con il suo podcast in cui legge brevi racconti inviati dagli ascoltatori. Tra questi c’è Bianca, ventidue anni, una vita affollata e la passione per le parole. I loro due mondi, tra cui corre una distanza fatta di chilometri, di situazioni, di caratteri, si incontrano nello spazio di Binario 7, una storia inventata… Che non finisce lì. Perché in molti, sul sito di Alex, ne chiedono il seguito e lui stesso si accorge di essere rimasto avvinto: dal racconto e, più ancora, dalla sua misteriosa autrice, con cui comincia un fitto scambio di messaggi. Da qui a conoscersi e frequentarsi davvero, però, ci sono di mezzo non solo un viaggio in treno ma una famiglia di ristoratori, un ex in vena di intrighi, una vicina sexy, un lavoro notturno, svariate sessioni di esami universitari e le mille incomprensioni che la vita può seminare sulla strada di un amore a distanza, compresa una cerimonia in cui si sfiora la catastrofe… Un romanzo frizzante, tenero, vivo come due cuori che battono. Una storia d’amore che mette in scena con delicatezza e un pizzico di ironia la facilità e la difficoltà di trovarsi, in un mondo di comunicazioni istantanee in cui la realtà e i sentimenti viaggiano spesso su frequenze differenti. E un tuffo nella magia che può scaturire dall’incontro tra due solitudini, decise a conquistarsi un sogno.


Al dodicesimo rintocco… siamo in onda.
Benvenuti a Onde di velluto, sognatori della notte.

whatsapp-image-2017-02-05-at-20-27-49E’così che ogni Venerdì, a mezzanotte, Alex saluta gli ascoltatori del suo podcast, leggendo loro racconti con la sua voce vellutata e profonda. Dietro al microfono Alex riesce ad essere se stesso e a mettere da parte la solitudine che accompagna le sue giornate; il podcast è diventato la sua valvola di sfogo e di certo non si sarebbe mai aspettato il grande seguito che invece, nel tempo, ha ottenuto. Alex è taciturno, introverso, solitario. Nessuno finora è riuscito a oltrepassare il muro che ha eretto intorno a sé e, d’altra parte, nemmeno lui ha mai cercato la compagnia degli altri. Inutili sono i tentativi della sua vicina di casa, Ines, che cerca in tutti i modi di spingerlo verso la nipote, Samantha. Alex ha il suo podcast, il suo lavoro, la sua colazione solita con camomilla e cornetto al cioccolato nel bar di fiducia, e va bene così. E’proprio il podcast a cambiargli la vita: un racconto in particolare, infatti, ha catturato l’attenzione dei suoi ascoltatori, che reclamano un seguito. Per Alex rappresenta uno strappo alla regola, perché solitamente i racconti che propone al suo pubblico sono autoconclusivi, ma Binario 7 ha in un certo senso coinvolto anche lui, quindi si decide a contattare l’autore (o l’autrice) del brano tanto discusso.
E’ così che conosciamo Bianca, una giovane ragazza di Bologna che studia economia e quando può aiuta i genitori con il ristorante di famiglia. Insieme a lei vivono Dalia e Davide, i suoi fratelli minori, con i quali ha un rapporto altalenante. Con la sorella in particolare Bianca non ha una relazione idilliaca: qualcosa nel passato ha incrinato la fiducia e l’armonia tra di loro e andare avanti non è stato facile per nessuna delle due.
Il rapporto che l’autrice ha creato tra Bianca e Dalia è uno degli aspetti del libro che più mi ha affascinata e fatta riflettere: spesso il rapporto tra sorelle può essere conflittuale, soprattutto quando la differenza di età è minima. Dalia è sempre stata quella forte e sicura di sé, la reginetta della scuola e anche della famiglia, quella a cui è sempre stato perdonato tutto; Bianca, al contrario, si è sempre sentita inferiore alla sorella, sacrificandosi in più di un’occasione per il bene dei suoi cari. Per questo è sempre stata considerata la più matura tra le due, quella su cui poter sempre contare e poter ripiegare, anche con poco preavviso.
Bianca è un personaggio che ho amato particolarmente e che ho sentito molto vicina. Una delle sue passioni più grandi è la scrittura e, proprio grazie ad essa, ha conosciuto il podcast di Alex e si è innamorata perdutamente della sua voce. Le sue amiche, sua sorella e sua cugina Matilde conoscono bene la sua cotta per Alex, ma la spronano ad uscire dalla realtà virtuale e a cercare qualcuno di concreto. La vita sociale di Bianca è sicuramente più movimentata di quella di Alex: innanzitutto c’è Matilde, la cugina che sta per sposarsi e con la quale Bianca ha un bellissimo rapporto; poi ci sono Giulia e Luca, gli amici dell’Università che battibeccano e si provocano in continuazione. Luca in particolare cerca di accasare Bianca con chiunque gli capiti a tiro: l’ultima papabile preda è Pietro, il suo coinquilino e futuro avvocato, che nutre in segreto (ma non così tanto segreto) una cotta per lei. Il rapporto di Bianca con i suoi amici è divertente, scherzoso, sincero. Ho amato il modo semplice e spontaneo con cui l’autrice ha descritto la quotidianità della protagonista, le sue relazioni e le sue disavventure. Bianca, oltre ad essere una figlia whatsapp-image-2017-02-05-at-20-28-41modello, una studentessa diligente e una buona amica, è anche l’autrice del discusso racconto del podcast di Alex, Binario 7. Grazie alla storia dell’amore a distanza tra i suoi protagonisti, Bianca conosce Alex. I primi approcci tra i due non sono dei migliori, ma non vi svelo altro perché vi rovinerei la lettura ed è assolutamente l’ultima cosa che desidero. Il loro rapporto cresce in maniera naturale, come se si conoscessero da sempre. I due si confidano, parlano dei loro dubbi e dei loro timori, a poco a poco sentono che uno schermo non è più sufficiente a contenere la marea di emozioni da cui entrambi sono travolti.
E’così che le loro realtà si incontrano ed iniziano a viaggiare sullo stesso binario: non sarà semplice, perché la distanza è un nemico difficile da sconfiggere, ma ne varrà decisamente la pena. Chiara Venturelli è dolce e pungente al tempo stesso e sa come far emozionare i suoi lettori. I comportamenti di Bianca e di Alex sono reali, credibili e ben spiegati: nulla è macchinoso o forzato e leggendo ho avuto l’impressione che l’autrice fosse travolta nella marea di sentimenti contrastanti insieme ai suoi protagonisti. Ho percepito la sua presenza in ogni parola e in ogni frase, come una mamma che tiene per mano i suoi bambini e sa che ad un certo punto dovrà lasciarli andare. E’così che Bianca ed Alex iniziano a camminare sulle proprie gambe, a loro spese ovviamente, perché di sbagli ne faranno entrambi. Le incomprensioni, la lontananza, la mancanza reciproca non saranno ostacoli semplici da abbattere. Ce la faranno? Questo spetta a voi scoprirlo.
Onde di velluto è stata per me una lettura d’evasione, un sogno ad occhi aperti che mi ha donato sorrisi e belle emozioni. Ho amato i personaggi secondari, gli intrecci e i legami, il percorso di crescita che molti di loro hanno affrontato. Oltre alla componente “umana” ho apprezzato molto anche quella esterna, in particolare le descrizioni delle città principali in cui la storia si snoda, Milano e Bologna. Si percepisce il legame dell’autrice con queste due città ed è stato appagante viaggiare tra le piazze e i posti più belli e scoprire qualcosa di più tramite gli occhi di Bianca ed Alex. Insomma, avrete capito che questo romanzo per me è un sì, uno di quei sì che si dicono con il sorriso sulle labbra e il cuore leggero. Trovo che Onde di velluto sia un libro adatto ad un pubblico eterogeneo, in particolare ai sognatori, a tutti coloro che hanno vissuto un amore a distanza e sono riusciti a sconfiggerla. Il romanticismo è assicurato, ma non manca quel pizzico di pepe che movimenta il tutto. Ci sarà, infatti, più di una persona che creerà problemi, quindi preparatevi a più di un giro di giostra sulle montagne russe.
Il mio consiglio è di iniziare la lettura quando siete certi che nessuno verrà a disturbarvi: una volta iniziato, Onde di velluto difficilmente si farà mettere giù. Provare per credere 🙂


Come vi anticipavo sopra c’è una sorpresa che vi attende! Per provare a vincere una copia del libro dovete cliccare sul link sottostante e seguire le indicazioni che troverete al suo interno! Spero di avervi convinti a partecipare ^_^

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Il mio voto è di 4/5 stelline!
Alla prossima,
Simona