[Blogtour] 99 Giorni – K.A.Tucker

Buongiorno a tutti cari lettori…e benvenuti alla prima tappa del blogtour dedicato al nuovo libro della talentuosa e amatissima K.A.Tucker! Sono felicissima di poter ospitare questa prima tappa qui sul Salotto dei Libri, perché questo libro mi sta veramente a cuore e ci tenevo particolarmente a creare un evento dedicato appositamente ad esso.
Il blogtour inizia oggi qui da me e proseguirà nei prossimi giorni nei seguenti blog:

99 giorni calendario

Una copia del libro cerca casa e verrà affidata alle cure di uno di voi! Per partecipare vi basterà seguire le seguenti semplicissime regole:

Regolamento

Iscrivervi ai lettori fissi di tutti i blog partecipanti 
– Mettere mi piace alle seguenti pagine facebook ( IMPORTANTE: Specificare il nome con cui ci seguite sia sul blog che sulla pagina facebook. Controlliamo! Non rincorriamo nessuno, quindi sarà vostra premura eseguire correttamente i passaggi per essere considerati partecipanti a tutti gli effetti!)
Salotto dei libri

Crazy for Romance

Romance&Fantasy for Cosmopolitan Girls

Insaziabili Letture

Everpop

Commentare OGNI tappa specificando il nome con cui vi siete iscritti sia al blog che alla pagina facebook e lasciando un indirizzo email valido a cui contattarvi in caso di vittoria.

Questo è il regolamento da seguire per portarsi a casa la copia che mettiamo in regalo per voi 🙂

Arriviamo a parlare però del protagonista vero e proprio del blogtour: Il libro!
Molti di voi conosceranno già la Tucker per la serie “Dieci piccoli respiri” che ha riscosso un elevato successo tra il pubblico femminile. “99 Giorni” inaugura una nuova serie intitolata “Burying Water”che – almeno secondo me – già promette molto bene. La scrittura della Tucker è calda, incisiva, coinvolgente ed è difficile rimanere distaccati dai personaggi che l’autrice riesce abilmente a costruire.
La cover del libro è molto bella e ve la lascio qui di seguito insieme alla trama:

Abbandonata nella campagna dell’Oregon, dove la credono morta, una giovane donna sfida ogni previsione e sopravvive, ma quando si sveglia non ha alcuna idea di chi sia, o di cosa le sia successo. La donna si dà il nome di Acqua, per un piccolo tatuaggio che scopre sul suo corpo, il solo indizio di un passato che non ricorda. Accolta da Ginny Fitzgerald, una signora irascibile ma gentile che vive in una fattoria, Acqua comincia lentamente a ricostruire la propria vita. Ma mentre cerca di rimetterne insieme i frammenti, altre domande si fanno strada nella sua mente: chi è il vicino di casa che in silenzio lavora sotto il cofano della sua Barracuda? Perché Ginny non gli fa mettere piede nella sua proprietà? E perché Acqua sente di conoscerlo? Jesse Welles non sa quanto tempo ci vorrà prima che la memoria di Acqua riaffiori. Per il suo bene, Jesse spera che non accada mai. Per questo cerca di tenersi alla larga da lei. Perché avvicinarsi troppo potrebbe far riemergere cose che è meglio lasciare sepolte. Ma si sa, l’acqua trova sempre una strada per tornare in superficie.

Che ne dite? Interessante vero?? A me la trama ha convinto sin da subito, e posso assicurarvi che anche il libro merita tantissimo, è veramente ben scritto ed emotivamente riesce a catturare l’attenzione e i sentimenti del lettore.
Per rendere meglio l’idea vi lascio con un breve incipit direttamente dal romanzo:

Prologo

 Non può essere vero… Non può essere vero… Non può essere vero… Le parole girano a vuoto nella mia testa come le ruote della mia Barracuda spinta a tutta velocità la cui parte posteriore slitta e pattina sul brecciolino e sul ghiaccio. È difficile controllare quest’auto anche quando le condizioni sono ottimali, costruita com’è con il motore sul davanti e dotata di una potenza eccezionale. Mi schianterò contro uno di questi dannati alberi se non vado più piano. Spingo col piede sull’acceleratore. Non posso rallentare adesso. Almeno finché non saprò che Boone si è sbagliato riguardo a ciò che afferma di aver origliato. Il suo russo è, nella migliore delle ipotesi, mediocre. Darei qualsiasi cosa perché si sbagli su questo. Mi si contrae lo stomaco mentre l’auto sbanda a un’altra curva, la forma conica del Black Butte che si staglia come un’ombra mostruosa davanti a me nella luce che precede l’alba. Le tracce di pneumatici coperte dalla neve, illuminate dai miei fari potrebbero anche non essere quelle giuste, ma sono larghe come quelle della Hummer di Viktor e, si può esser certi, sono le uniche lungo questa vecchia strada sterrata deserta nel bosco. Nessuno ci viene a gennaio. La fila di alberi che indica la fine della strada mi viene incontro prima di quanto mi aspettassi. Schiaccio il freno, e faccio slittare di traverso l’auto verso il vecchio totem. Scivola ancora quando spengo il rombo del motore, spalanco la portiera, e 99 giorni 1-384.indd 9 28/01/16 16.41 10 salto fuori, e procedo a tentoni con la mia torcia. Per tre volte schiaccio con forza l’interruttore con dita tremanti prima che la luce resti accesa. Comincio a ispezionare il terreno. Il caos di segni lasciati da passi e da pneumatici mi dice che qualcuno ha fatto inversione a U. Le impronte mi dicono che è scesa più di una persona. E quando vedo il mozzicone di sigaretta consumata a metà con quello strano alfabeto sul filtro, so che Boone non si era sbagliato. «Alex!». Riecheggia la mia voce una volta… due… prima che l’immensa landa desolata risucchi il mio urlo disperato. Puntando la torcia in modo convulso, le nocche delle dita bianche per quanto la stringo forte, ispeziono la zona finché non individuo le impronte che conducono fuori dal vecchio sentiero dentro al bosco. Dita gelide si avviluppano attorno al mio cuore. Lanciandomi di nuovo verso l’auto, agguanto sul sedile posteriore la coperta di lana a quadri rossi e blu che lei ama così tanto. Mucchietti di neve ghiacciata si infilano nei bordi laterali delle mie scarpe da ginnastica mentre seguo le tracce oltre la fila degli alberi e mi inoltro nel campo gelato davanti a me, lo scorrere del mio sangue negli orecchi è l’unico suono che percepisco. L’unico segno di vita. La paura allo stato puro mi anestetizza i sensi, l’inverno della costa nord-occidentale del Pacifico mi intorpidisce il corpo, ma mi sforzo di procedere perché se… Il fascio di luce punta una forma immobile che giace a faccia in giù nella neve. Riconoscerei quel cappotto rosa e quei suoi capelli biondo platino ovunque; il vestito blu coi lustrini che lei odia così tanto sembra un mucchio di zaffiri su una tela bianca. Mi si gela il cuore. «Alex». Non è che un sussurro. Non sono in grado di fare di più, i polmoni non me lo permettono. Corro, e incespico nei trenta centimetri di neve finché non cado in ginocchio e procedo strisciando per avvicinarmi. Non sono più di tre metri di distanza eppure sembrano chilometri. 99 giorni 1-384.indd 10 28/01/16 16.41 11 Non si può fraintendere lo spruzzo rosso scuro che punteggia la neve attorno alla sua testa. Né il fatto che la maggior parte dei suoi capelli adesso sono scuri e arruffati. Né che le sue calze argentate sono strappate e macchiate di rosso, e che si è formata una pozza di sangue laddove il vestito le copre appena le cosce. Un’infinità di impronte sul terreno attorno a lei. Lui deve essere rimasto qui per un po’. So che ci sono regole da seguire, cose da fare per essere sicuri che non le provochi ulteriori danni. Ma non ci bado perché l’agitazione che mi ha preso allo stomaco mi dice che probabilmente non posso farle più male di quello che lui le ha già fatto. Le prendo delicatamente la testa nell’incavo della mano mentre faccio scivolare l’altra sotto la sua spalla. La rigiro. Una doccia ghiacciata che mi fa restare senza fiato. Non ho mai visto nessuno con un aspetto simile. Sollevo il suo corpo inanimato tra le braccia, cullando quel viso un tempo così bello che ho visto sotto ogni luce – dalla collera all’estasi e con tutte le sfumature nel mezzo – e che invece adesso è irriconoscibile. Posandole sulla gola due dita ricoperte di sangue, aspetto. Niente. Una leggera pressione sul suo polso esanime. Niente. Forse un battito c’è, ma è nascosto, mascherato dalle mie stesse pulsazioni. Poi ancora, per il suo aspetto, è probabile che non sia così. Uno… due… tre… fiocchi di neve soffici, tranquilli iniziano a svolazzare giù dall’alto, dal cielo invisibile. Si compatteranno rapidamente e copriranno i segni sul terreno, il sangue. Le prove. La coltre di madre natura stessa per nascondere la sgradevole imperfezione nel suo giardino. «Mi dispiace così tanto». Non cerco di trattenere le calde lacrime che mi scorrono sulle guance e poi finiscono sulle sue labbra straziate – labbra alle quali ho rubato un’infinità di baci, un tempo in cui ero troppo stupido per rendermi conto di quanto veramente fosse pericoloso. È colpa mia. Lei mi aveva messo in guardia. Se solo avessi ascoltato, se le fossi rimasto alla larga, se non le avessi detto come mi sentivo…

 

Spero di aver catturato la vostra attenzione con questa introduzione! Domani una recensione accurata del libro vi aspetta su Crazy for Romance! Non perdetevela!
Un abbraccio,
Simona

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34 pensieri riguardo “[Blogtour] 99 Giorni – K.A.Tucker

  1. Partecipo molto volentieri, adoro la Tucker 🙂 Per ora ho letto solo Dieci Piccoli Respiri ma ho tutta la serie che mi aspetta in libreria! So che Alex ha già letto 99 giorni e l’ha amato… lei mi consiglia sempre letture meravigliose quindi… eccomi qua! Ci provo! 😉 Grazie per l’opportunità!
    La mia e-mail: info@ilcibodellamente.it (sui vari blog mi registrerò con questa e-mail se sono WordPress, col nome Il Cibo della Mente – Pamela se sono Blogger; sulle pagine FB metterò il Mi Piace come Pamela Fattorelli)

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  2. Awwwww mi ispira davvero tantissimo questo romanzo! E grazie alla lettura del prologo ora lo vorrei nella mie mani tipo subito 🙂 Adesso vado sicuramente a recuperarmi tutte le tappe perchè ne voglio sapere di più!!

    Partecipo volentieri anche alla corsa per la copia cartacea 🙂
    La mia mail: wordsofbooks.blog@gmail.com
    Vi seguo tutte come Clary C. ma su Facebook ho messo mi piace come Clarissa Citterio

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  3. Ahahaha non so se ho commentato prima perché non vedo più il commento. Nel caso ribadisco che questo romanzo mi affascina molto e ora che ne ho letto il prologo lo vorrei avere tra le mani tipo subito! Adesso vado a recuperare tutte le tappe con moltissimo piacere perché ne voglio assolutamente sapere di più 🙂

    Partecipo molto volentieri anche alla corsa per la copia cartacea!!
    La mia mail è: wordsofbooks.blog@gmail.com
    Vi seguo sempre come Clary C. ma su Facebook ho messo mi piace come Clarissa Citterio. Dove serve la mail è quella scritta sopra 🙂

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  4. Ciao!!! Come si fa a non partecipare ad un blog tour così bello?? Amo la Tucker! Ogni libro che scrive e viene pubblicato, entra dritto dritto nel mio cuore, perché i suoi libri sono uno più bello ed emozionante dell’altro! Grazie mille per questa splendida opportunità!! Seguo tutti i blog con il mio nick Jiujiuk7 o con la mia email jiujiuk@gmail.com e su Facebook sono Giulia Mancosu! Un abbraccio!

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